Sardegna segreta: 5 posti insoliti e misteriosi da visitare

La Sardegna è un’isola che porterò sempre nel cuore e non lo dico solo da viaggiatrice. Aver vissuto in questa meravigliosa terra per ben 7 anni della mia vita mi ha permesso di visitarla davvero. Di apprezzare la Sardegna oltre al mare e di vedere una “Sardegna segreta”o “il lato segreto della Sardegna” scoprendo anche luoghi meno conosciuti e fuori dai soliti itinerari turistici. L’elenco che trovate di seguito contiene alcuni di questi posti più insoliti e misteriosi della Sardegna in cui sono stata in diversi weekend e gite fuori porta e che vi consiglio di visitare!

1. L’insolita Roccia dell’elefante

La Roccia dell’elefante di Castelsardo deve il suo nome allo studioso Edoardo Benetti che, nel 1914, per primo, ne ha associato la forma ad un elefante. Fino a quel momento, la roccia era conosciuta come “La pietra traforata”, Sa Pedra Pertunta in sardo. Al suo interno, infatti, si trovano due Domus de Janas di epoca neolitica, collegate tra loro attraverso dei fori. La Roccia dell’elefante si trova sulla statale 134 dell’Anglona, a 10 minuti da Castelsardo. Alta ben quattro metri e posta proprio a lato della carreggiata, è impossibile non restarne colpiti.

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2. Le misteriose Grotte di Nettuno

Le Grotte di Nettuno sono sicuramente tra le cose da vedere ad Alghero. D’altronde è molto probabile che arrivato nella piccola Barcellona ti verrà voglia di salire a bordo di uno dei traghetti che partono ogni giorno dal molo cittadino per una crociera e ti verrà proposto di raggiungere le Grotte di Nettuno, le grotte più famose del nord Sardegna. Ma perché sono così famose? Beh, diversamente da quello che si potrebbe pensare, il motivo non sta soltanto nella loro bellezza.

Vuoi saperne di più sulle Grotte di Nettuno? Continua la lettura in questo articolo.

3. Villaggio San Salvatore di Sinis

Quella di San Salvatore di Sinis è una storia molto interessante che racconta di un villaggio sardo nelle vicinanze della cittadina di Cabras, in provincia di Oristano che ha radici lontane, risalenti addirittura all’epoca nuragica. In pochi la conoscono e in pochi vanno a visitarlo ma è un luogo davvero insolito dove trovate un pezzo autentico di Sardegna segreta. Da non perdere è la visita sotterraneo della Chiesa omonima. Qui sorge, infatti, un antico santuario pagano proprio di origine nuragica, incentrato sul culto delle acque e ricostruito nel VI secolo.

Vuoi saperne di più sul villaggio di San Salvatore? Continua la lettura in questo articolo.

4. L’incantevole Valle della Luna

Esiste un posto avvolto nel mistero all’estremità della Sardegna del nord che si chiama Valle della Luna, un luogo poco conosciuto e quasi dimenticato che negli anni ’60 veniva considerato il paradiso hippie della Sardegna. Una delle caratteristiche che rende questo sicuramente un angolo segreto di Sardegna unico nel suo genere e assolutamente da visitare riguarda la sua particolare conformazione geologica: circondati dalle alte rocce in granito, la ricca vegetazione, il silenzio, le calette, il mare azzurro sembrerà quasi di essere finiti sulla Luna.

Vuoi saperne di più sulla Valle della Luna? Continua la lettura in questo articolo.

5. La scogliera dei Sassi Piatti

Il mio viaggio nell’area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, a nord della spiaggia di Cala Girgolu mi ha permesso di scoprire un luogo davvero insolito e misterioso della Sardegna che vi consiglio di vedere, la scogliera dei Sassi Piatti con le sue incredibili rocce granitiche dalla forma stranamente “piatta”, appunto, da cui il nome con cui è famosa. In realtà, la Sardegna segreta in questo caso è il risultato dell’azione del vento, da sempre assiduo frequentatore di questa zona della Sardegna.

Vuoi saperne di più sull’area marina di Tavolara? Continua la lettura in questo articolo

2 Commenti

  1. Ciao Marianna, bell’articolo con vari spunti! Personalmente sono molto contenta di aver visto la roccia dell’elefante, che è veramente particolare, e la carinissima Alghero. Purtroppo la grotta ci è sfuggita perché… non si poteva pagare col bancomat. Ovviamente ci si poteva pure pensare prima di farsi la scala, ma vaaabbeeeeh!! La Escala del Cabirol però vale da sola il viaggio, ho dei ricordi bellissimi di quella discesa e pure della risalita! La Valle della Luna purtroppo l’ho solo intravista, sarà per un’altra occasione. Intanto me la guardo bene con il post dedicato che le hai dedicato. Ciao!

  2. Mario

    nell’entrata secondaria delle grotte di Nettuno , nei primi anni 70 , sono entrato scavalcando il cancelletto e mi sono addentrato un po’ , a un certo punto ho visto un uccello grosso come un piccione ma scuro , che faceva piccoli voli e poi stramazzava per terra , l’ho acchiappato e ho avuto una grossa sorpresa , non aveva gli occhi ,ossia era bianco l’interno senza occhi , al posto del becco aveva la bocca piatta , l’ho portato sul piazzale con una amica , dove c’erano tanti turisti che mi facevano le foto con questo uccello che tenevo per la punta delle ali facendo finta che volasse , poi l’ho lanciato per la scalinata ma anziché spiccare il volo e piombato giù . mi sono sempre chiesto che razza di uccello poteva essere .

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