Same hill different day: una collina sempre diversa

Paul Octavious è un giovane fotografo freelance ventisettenne, che da circa 4 anni si cimenta in un progetto di fotografie nel tempo che pubblica sulla sua pagina Instagram tramite l’hashtag #samehilldifferentday. Questo suo lavoro consiste, infatti, nel fotografare la stessa collina in diversi momenti della giornata e dell’anno, in modo da farci vedere le molteplici sfaccettature che un semplice elemento quale una collina può rivelare: una splendida distesa verde e tranquilla, un’altra volta popolata da centinaia di aquiloni, un luogo sociale per le proiezioni all’aperto o fuochi d’artificio, campo giochi per ragazzi o una bella discesa innevata invernale.

La collina in questione si chiama Cricket Hill e sebbene non sia di formazione naturale, poiché nata dove prima sorgeva un campo di cricket (da qui il nome), grazie allo spostamento di un cumulo di terra, rappresenta l’archetipo della collina perfetta, con altezza e pendenza giuste per godersi una piacevole sosta o per l’organizzazione di eventi, come avviene ogni anno. Octavious viene a conoscenza del posto per caso, quando trasferitosi da poco a Chicago per lavoro vede spesso dei bambini recarsi lì per giocare e passare i pomeriggi assieme: chiaramente è stato amore a prima vista.

Una volta scoperta quella che considera “la collina perfetta”, come quelle che lui stesso disegnava da piccolo esattamente come Cricket Hill appare, inizia a recarvisi un paio di volte alla settimana e a fotografare i momenti di vita che si susseguono sulla collina, in modo del tutto casuale e non impostato, per poi pubblicare la serie di scatti anche sul suo profilo social.

Esistono altri progetti simili riguardanti le fotografie nel tempo: quello di Noah Kalina intitolato “Noah K. Everyday”, che per ben 14 anni si è scattato diversi selfies che ora è possibile vedere in una veloce sequenza sicuramente originale, quello di Debra Dolinski, che immortala la stessa porzione di cielo in situazioni differenti, chiamato non a caso “Sky Diary”, oppure ancora quello di un papà fotografo, Toyozaku Nagano, che propone scatti giocosi e divertenti con la figlia sulla solita strada dove gioca, nella semplicità di “My daughter Kanna”.

Queste interazioni con lo stesso soggetto confermano l’importante ruolo della fotografia nella registrazione e documentazione della realtà e soprattutto, così come Paul Octavious afferma che il suo lavoro di fotografo ha giovato del progetto, di quanto l’occhio umano possa essere positivamente influenzato da una maggiore attenzione nella visione delle cose e dei cambiamenti circostanti.

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