Alcuni luoghi sono un enigma. Altri una spiegazione. Fabrizio Caramagna

L’isola di Koh Samui è un bellissimo angolo di paradiso tropicale situato nel Golfo della Thailandia e fa parte di un arcipelago costituito da altre 80 isole, tra le quali è una delle più conosciute e la terza per dimensioni. Qui, da 20 anni a questa parte, un numero sempre più grande di turisti decide di trascorrere le sue vacanze e, nonostante l’urbanizzazione l’abbia un po’ privata di quel carattere selvaggio per cui era amata e conosciuta, Koh Samui resta comunque un incantevole paradiso naturale che non può lasciare indifferenti.

Se non fosse per il mare che, ahimè, riserva qualche delusione. Eravamo convinti di trovare un mare da favola, chiaro, limpido, cristallino, ricco di pesci esattamente come le infinite immagini del web e dei cataloghi descrivevano ma la realtà che avevamo davanti era ben diversa quando abbiamo raggiunto la spiaggia dell’Imperial Boat House Beach Resort Choeng Mon, sulla punta nord occidentale dell’isola di Koh Samui. La voglia di immergersi è svanita quasi subito!

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Eppure avevamo letto che la spiaggia di Choeng Mon era una delle più belle sull’isola di Koh Samui con un mare pulito e trasparente grazie alla sua posizione più defilata rispetto a località come Chaweng e Lamai, le mete preferite dal turismo di massa per la loro vivace vita notturna. Insomma, tutto ci faceva credere e sperare che quello sarebbe stato il paradiso tropicale di cui tutti parlano. Arrivando in spiaggia, però, non abbiamo potuto confermarlo del tutto.

Fare il bagno era piacevole perché l’acqua era bassa e calda ma aveva un aspetto torbido e melmoso ed è stato inevitabile il paragone con il mare della Sardegna da cui eravamo partiti, quel mare limpido e cristallino con i suoi colori, la sua trasparenza, i suoi riflessi. Lo so, i paragoni tra posti così diversi non si dovrebbero fare perché ognuno è diverso dall’altro e, quindi, ha qualcosa di diverso da offrire ma dopo un faticoso itinerario di viaggio di 2 settimane iniziato a Bangkok credo fosse lecito sperare di rilassarsi nel migliore dei modi.

Dopotutto, pensando alla Thailandia e all’isola di Koh Samui, si ha chiaramente un’aspettativa molto alta a maggior ragione se la vacanza che stai per trascorrere è, come nel nostro caso, il tuo viaggio di nozze e vuoi che tutto sia perfetto, esattamente come l’hai sempre desiderato. Nulla da dire, invece, quanto all’ambientazione assolutamente paradisiaca. La spiaggia e la vegetazione tutt’intorno alla spiaggia di Choeng Mon sono bellissime, da vero e proprio eden e da qui si possono ammirare dei tramonti fantastici.

Nei giorni successivi sull’isola di Koh Samui ne abbiamo approfittato per visitare anche qualche altra spiaggia ad esempio, Thong Ta Kian, meglio conosciuta ai turisti come Crystal Bay o Silver Beach, una baia molto tranquilla a metà strada tra Chaweng, la città più grande dell’isola di Koh Samui e Lamai, considerata come una delle spiagge più bella dell’isola. Anche qui il paesaggio circostante è magnifico, diverso da tutti quelli che potrete mai trovare attorno alle spiagge italiane ovviamente perché ci si ritrova circondati da una tipica vegetazione tropicale.

Ancora una volta, però, abbiamo trovato un mare con acqua torbida e piena di alghe. Così, siamo rimasti in spiaggia solo un’oretta, il tempo di scattare qualche foto ricordo e ce ne siamo andati per cui non la consiglio. Se dovessi, invece, suggerire una spiaggia che potrebbe avvicinarsi di più all’immagine di paradiso perduto che tutti cerchiamo, vi direi di andare sulla spiaggia di Chaweng, la più famosa tra le spiagge dell’isola di Koh Samui, perfetta anche per nuotare e praticare sport acquatici o semplicemente starsene a mollo.

A differenza delle altre due, però, essendo così gettonata tra i turisti, potreste trovarla molto caotica e rumorosa e se cercate il relax totale non fa al caso vostro anche perché passano di continuo venditori di souvenir, cocchi, ananas e pannocchie abbrustolite ed è sempre affollata di famiglie con bambini e giovani festaioli. A detta di qualcuno, è qui il più bel mare dell’isola, cosa che giustifica il suo essere meta prediletta di tutti i turisti. In realtà, siamo ancora lontani dagli standard offerti dalle isole caraibiche e maldiviane ma devo ammettere che l’acqua era più azzurra e più limpida.

Ora, ci tengo a fare una precisazione finale. L’intento di questo post non è quello di criticare Koh Samui e spegnere il vostro entusiasmo verso la scelta di questa destinazione. Se del mare ci si accontenta, ci sono molte altre cose da fare sull’isola di Koh Samui ed è perfetta da abbinare ad un tour in Thailandia. Tuttavia, per alcune persone la vacanza estiva è (giustamente) “sacra” e, dopo un anno di risparmi, sacrifici e giornate passate stando rinchiusi in ufficio, le aspettative sul mare sono molte e alte.

Quando l’agenzia ci ha suggerito Koh Samui tutto questo non ci è stato detto ma mi sarebbe piaciuto saperlo.  Al tempo non avevo l’esperienza per pianificare un viaggio intercontinentale da sola per cui mi sono fidata di quello che mi veniva detto e forse, alla fine, ci sarei andata lo stesso o forse no ma almeno sarei partita consapevole. E partire consapevoli può fare la differenza. Ciò non toglie che l’isola di Koh Samui, pur non avendo il mare della Sardegna, ha tanto altro da offrire ed è stata comunque una bella scoperta.

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Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.