Un'arnia didattica per l'osservazione delle api vicino Milano

Perché le api sono importanti: tutto quello che c’è da sapere

Perché le api sono importanti , ve lo siete mai chiesti? Sabato scorso ho preso parte ad un viaggio meraviglioso nel mondo delle api e del miele. Ero in cerca di qualche esperienza diversa dal solito da vivere in famiglia e questa si è rivelata un’attività autunnale con i bambini, ideale per divertirsi ed imparare cose nuove.

L’evento, organizzato in collaborazione con Apicoltura Urbana e Mulino Bianco, ci ha consentito, infatti, di osservare le api al lavoro, da molto vicino e di saperne di più, su di loro, sulla loro esistenza e la loro importanza per l’ecosistema.

Se siete tra quelli che quando vedono un ape, hanno paura e scappano via (come la sottoscritta), dopo avermi letto, la penserete diversamente e inizierete a guardare le api in un’altra prospettiva, proprio come è successo a me.

Perché le api sono importanti: cosa sapere sulle api e il miele

Come vi dicevo, il laboratorio didattico sulle api è stato una piacevole rivelazione, che ha coinvolto tutti, grandi, piccoli e piccolissimi (anche mio figlio di 3 anni ne è rimasto affascinato). Era diviso in due momenti e c’era Ambrogio Fachini, un giovane ed entusiasta apicoltore a guidarci nell’avventura.

Nella prima parte abbiamo partecipato a un breve racconto sula vita delle api, apprendendo informazioni interessanti sul loro ruolo nell’ecosistema, la produzione del miele e l’importanza della loro presenza per la nostra alimentazione.

E queste sono alcune delle informazioni sulle api che ho imparato!

Comunicazione delle api: Le api utilizzano una complessa danza chiamata “danza delle api” per comunicare la direzione e la distanza di fonti di cibo come fiori o alveari ad altre api del loro sciame.

Vita delle api operaie: Le api operaie, che sono tutte femmine, vivono solo per alcune settimane durante la stagione estiva a causa dell’usura delle loro ali dovuta al duro lavoro di raccolta del polline e del nettare.

Api o vespe: spesso api e vespe vengono confuse. Ma è facile distinguerle quando le vedete e Ambrogio ci ha spiegato come. Se state mangiando e si avvicinano sono sicuramente vespe e non api perché le api si nutrono di nettare o pappa reale, mentre le vespe sono al contrario onnivore (tant’è che attaccano anche gli alveari).

Miele antibatterico: Il miele è noto per le sue proprietà antibatteriche e antiossidanti. Può essere utilizzato come rimedio naturale per alcune ferite e infezioni.

Miele eterno: Nei siti archeologici dell’antico Egitto sono stati scoperti vasi di miele che risalgono a oltre 3.000 anni fa e che erano ancora commestibili!

Api impollinatrici: Le api sono importanti perché senza di loro, molte piante non sarebbero in grado di riprodursi, mettendo a rischio la produzione alimentare. Oltre a produrre miele, infatti, le api svolgono un ruolo cruciale nell’impollinazione delle piante, consentendo a queste di sopravvivere.

Gusto vario: Il sapore del miele varia in base al tipo di fiori dai quali le api raccolgono il nettare. Puoi trovare mieli con aromi e gusti diversi, come il miele di acacia, di castagno, di lavanda e molti altri.

Superorganismo: Un alveare può essere considerato un superorganismo in quanto le api lavorano insieme per il bene comune. Ogni ape ha un ruolo specifico all’interno dell’alveare, come raccogliere il cibo, costruire favi o proteggere la regina.

Cera d’api: Oltre al miele, le api producono cera d’api, che viene utilizzata per costruire i favi. Questa cera è anche utilizzata in molti prodotti cosmetici e candele.

Sostenibilità: Le api sono fondamentali per la produzione alimentare globale, quindi la loro salute è cruciale per la nostra sopravvivenza. Il ruolo delle api come impollinatori è fondamentale per la produzione di frutta, verdura e semi. Per questo l’apicoltura sostenibile è importante per la conservazione delle api e dell’ambiente.

Ma come producono il miele le api?

Oltre a queste conoscenze e curiosità sul mondo delle api, abbiamo anche imparato molto sul processo di produzione del miele da parte delle api che coinvolge varie fasi. Cerco di riassumervi i punti salienti perché in realtà si tratta di un’operazione abbastanza articolata da realizzare, dalla raccolta alla produzione vera e propria e la conservazione.

Come tutti sapete dalle notizie che circolano sulle api, le api operaie volano verso i fiori alla ricerca di nettare, una sostanza zuccherina prodotta dalle ghiandole floreali delle piante, che rappresenta una fonte di energia per loro nonché il principale ingrediente del miele.

Una volta raccolto, con la loro proboscide, nota come “lingua“, il nettare viene immagazzinato temporaneamente in uno dei loro due stomaci, il cosiddetto “proventricolo” e scomposto in zuccheri semplici grazie agli enzimi presenti nella loro saliva.

Di ritorno dell’alveare, poi, le api trasferiscono il nettare dagli stomaci alle api bottinatrici, cui spetta il compito di ridurre l’umidità nel nettare e di stendere il nettare su celle di cera d’api all’interno del favo.

Per accelerare ulteriormente l’evaporazione dell’acqua dal nettare, poi, ventilano l’aria calda nell’alveare. In questo modo, il nettare risulta meno suscettibile alla fermentazione. Fatto questo, le api operarie sigillano le celle del favo con cera d’api per proteggere il miele dagli agenti atmosferici e dai predatori.

Ma a cosa serve sigillare il miele? Le api fanno questo per conservare il cibo e utilizzarlo come riserva. A questo punto, gli apicoltori umani possono raccogliere il miele dalle celle sigillate ma non senza le dovute valutazioni.

Il miele, infatti, è necessario per la sopravvivenza di questi insetti. Se lo prendessero tutto, le api morirebbero. In realtà, le api producono più miele di quello necessario. Per questo, gli apicoltori possono prelevare quello in eccesso grazie alla struttura delle arnie classiche, divise in nido e melario.

Il nido è il luogo in cui le api vivono mentre il melario corrisponde alla parte mobile in cui viene immagazzinato il miele e che è composto da telai, che le api riempiono con il miele in eccesso e che non ci starebbe nel nido. Ed è questo il miele che viene raccolto dagli apicoltori, solitamente da aprile a settembre.

Laboratorio pratico sulla cera d’api

Ma torniamo al nostro workshop sul mondo delle api. Dopo questa parte teorica, è arrivato il momento pratico che ha divertito tanto i bambini: un coinvolgente laboratorio di manipolazione della cera d’api, utilizzando dei foglietti in cera d’api.

Manipolazione fogli di cera d'api
Manipolazione fogli di cera d’api

Come ho scritto prima oltre al miele, le api producono cera d’api, che viene utilizzata per costruire i favi ma viene anche utilizzata in molti prodotti cosmetici e candele.

E, infatti, abbiamo imparato a manipolare la cera d’api, riscaldandola con le mani, per renderla morbida e per creare proprio una candela con questo materiale naturale e uno stoppino. Vi piace il risultato?

Creazione candela con cera d'api
Creazione candela con cera d’api

Mangiare il miele dal favo, si può?

A questo punto del laboratorio sul mondo delle api, ci aspettava una sorpresa golosa, una vera delizia per il palato, ma soprattutto un’esperienza sensoriale che stavamo per provare per la prima volta, sia io che i bambini: una degustazione di miele direttamente dal favo!

Che dire, bonta assoluta e tanta emozioni nel poter gustare il miele al massimo della sua naturalezza e genuinità. Scoprire il suo vero sapore in un modo così originale è un’esperienza che consiglio a tutti, ma proprio tutti.

Scopriamo cos’è l’Honey Factory

Siamo quasi giunti al termine del nostro workshop sul mondo delle api e del miele, ma c’è un ultima parte, forse quella più attesa: osservare le api a lavoro da molto vicino. Ma come riuscirci, in città? Grazie all’Honey Factory, un’arnia urbana utilizzata per produrre miele e per fare didattica.

Già, perché tra le cose che ho imparata grazie ad Apicolturaurbana.it c’è anche questa: si può praticare l’apicoltura in ambiente urbano, contribuendo alla conservazione delle api e alla produzione di miele locale attraverso questo tipo di arnie moderne, dotate di un vetro attraverso cui poter osservare le api, in totale sicurezza.

Questo viaggio nel mondo delle api è stato un’esperienza bellissima ed emozionante, soprattutto quando Ambrogio si è introdotto nell’arnia a braccia scoperte e mani nude per mostrarci le api all’opera all’interno dell’alveare. Che coraggio e che bravura!

Siamo rimasti tutti senza parole e abbiamo compreso perché le api sono importanti e che essere umano e natura, se lo vogliono, riescono a trovare un contatto, anche quando questo sembra difficile, pericoloso, impossibile. Una bella lezione per i bambini da imparare ma, forse, ancora di più per noi adulti che, spesso, non facciamo caso alle piccole grandi meraviglie che ci circondano.

20 maggio: La giornata mondiale delle api

Volete partecipare ad un’iniziativa per celebrare le nostre amiche api. Se ne organizzano molte in tutta Italia, durante l’anno e, in particolare, il 20 maggio, nella giornata mondiale delle api, istituita nel 2017 da parte delle Nazioni Unite.

Per altre informazioni sulle api e sulla nascita di questa giornata mondiale a loro dedicata, vi lascio il link alla pagina ufficiale dl’organo tecnico-scientifico del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorioi isprambiente.gov.it.

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