Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché un viaggio è sempre più di un semplice viaggio, è un’opportunità, un’occasione per guardarsi dentro e capire chi siamo davvero.
Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché viaggiare significa crescere, scoprire, imparare e non esiste un modo migliore di questo per farlo.

Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché possa conoscere il mondo attraverso i suoi occhi e non attraverso gli stereotipi sbagliati con cui viene spesso raccontato.
Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché così saprà cosa c’è la fuori e sarà capace di vedere oltre, oltre il suo naso e oltre le sue convinzioni.

Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché viva serenamente in mezzo agli altri, perché sia curioso di fronte alle novità e non debba aver paura di ciò che non conosce.
Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché sappia farsi delle domande, mettersi in discussione, cercare le risposte e trovarle nei luoghi che vedrà e negli incontri che farà.

Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché riconosca che la diversità è un valore aggiunto e impari ad apprezzarla, anche quando può sembrare difficile da comprendere.
Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché sia in grado di scegliere cosa fare della sua vita e trovare ciò che lo rende più felice, senza doversi accontentare o limitare.

Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché possa trovare nei viaggi la vera ricchezza, quella immateriale, delle tante scoperte che raccoglierà sul suo cammino.
Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché dietro ogni viaggio c’è un progetto, una sfida, una conquista che sarà per sempre sua.

Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché possa avere il privilegio di vivere più vite in una e di percorrere le strade del mondo, restando sempre in movimento.
Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché il viaggio lo renderà più forte, più determinato, più combattivo e lo aiuterà ad affrontare le sfide della vita con il coraggio di un guerriero.

Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché possa emozionarsi davanti alle meraviglie del mondo senza mai smettere di sorprendersi.
Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché, nonostante tutto, nonostante la cattiveria, l’odio, la frustrazione, la rabbia dei nostri tempi, vale ancora la pena di credere nell’umanità.

Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché ha bisogno del mondo per trovare se stesso, per capire la vita, per diventare grande.
Insegnerò a mio figlio a viaggiare perché anche il mondo ha bisogno di lui, dei suoi giovani occhi, del suoi piedini energici, della sua contagiosa curiosità per diventare migliore.

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.