Pedalando ad Amsterdam: il mio itinerario in bicicletta

Viaggiare in bici è sicuramente un modo simpatico ed alternativo di visitare un luogo ed Amsterdam, più di ogni altra capitale europea, si presta a questa modalità di viaggio on the… wheels. Inizialmente ero un po’ intimorita da questa esperienza (ne ho parlato qui) ma la voglia di avventura era più forte delle mie paure e alla fine ho ceduto alla tentazione e, armata di coraggio e spinta di gambe, sono salita in sella alla mia pedal brake bike, che, come vi ho raccontato, ha un bizzarro sistema frenante!

amsterdam_bici_ciclisti_cosa_vedere

Il giro è iniziato in Nieuwezijds Voorburgwal che abbiamo percorso tutta fino al Singel, il più antico e il più interno della cosiddetta “cerchia dei canali”, un canale e anche una via (su due lati) di Amsterdam, che “taglia” in due la parte settentrionale della città. Qui ci siamo fermati per visitare il Bloemenmarkt, l’ultimo mercato dei fiori galleggiante in città ed essendo nelle vicinanze ci siamo allungati fino alla Rembrandtplein (Piazza Rembrandt) che, insieme a Piazza Dam, a Leidseplein e a Waterlooplein è una delle più celebri piazze di Amsterdam, nonché uno dei fulcri della vita notturna della capitale olandese.

Rembrandtplein_Piazza_Rembrandt

Percorso l’Amstel, siamo entrati in Sarphatistraat per poi proseguire in Weteringschans che ci ha portato direttamente fino al Museumbrug, di fronte al Rijksmuseum, il Museo Statale di Amsterdam, in Stadhouderskade, 42. Dopo aver superato il sottopassaggio del Museo, ci siamo ritrovati in Museumplein, la celebre Piazza dei Musei, ovvero una grande piazza-parco ricca di fontane, sculture, tanto verde e ovviamente circondata dai musei, che accoglie l’amatissima scritta “I Amsterdam“, presa d’assalto dai turisti.

museumplein_pizza_musei_amsterdam

Il tempo di scattare qualche foto e riprendiamo a pedalare: destinazione Vondelpark, il parco più grande di Amsterdam. In bici le distanze diminuiscono e prima di riprendere ancora la passeggiata l’ho girato un paio di volte. Il parco, definito il “Bois de Boulogne” di Amsterdam è utilizzato non solo per passeggiate, jogging o picnic, ma anche per concerti ed altre manifestazioni (come tornei di golf) e prende il nome dal poeta e drammaturgo olandese Joost van den Vonde, di cui si trova anche una statua.

Vondelpark_parco_amsterdam_bois_boulogne

Qualche minuto di riposo e il giro riparte lungo Stadhouderskade, Torontobrug e Mauritskade che percorriamo fino all’incrocio con Zeeburgerstraat. Qui ci fermiamo per un happy hour al Brouwerij ‘t IJ, un piccolo birrificio artigianale situato accanto al mulino De Gooyer. La birreria permette visite e degustazioni, e dispone di un pub con terrazza all’aperto. Io ho assaggiato una Zatte, la prima e più antica birra prodotta, accompagnata da un ottimo formaggio. Davvero buona!

Brouwerij'tIJ_zatte_mulino_birreria_amsterdam

Si è fatto buio e, dopo una giornata in sella alla bici, le gambe (e il sedere) iniziano a mostrare segni di insofferenza per cui, al termine della meritata pausa, ci prepariamo a raggiungere Oostenburgergracht per tornare al nostro alloggio. Da qui la vista sui canali di Wittenburgervaart e di Kattenburgervaartè e sullo specchio d’acqua di Oosterdok, su cui si impone il Museo della Scienza “Nemo”, progettato da Renzo Piano, è davvero unica e suggestiva. Qualche ultima foto in versione by night e la giornata volge dolcemente al termine. Viaggiare in bicicletta è fantastico!

Ed ecco la gallery del mio viaggio #olandainregalo pubblicata sul profilo Instagram!

4 Commenti

  1. Anna Maria

    Anche meraviglia di articolo e di immagini! L’emozione mi impedisce di trovare le parole giuste x complimentarmi; mi limito a scrivere che la nostra Mary è brava, bravissima, oltremodo brava. 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.