A quanti viaggi dobbiamo rinunciare perché non c’è verso di prendere quell’aereo o perché il posto è stupendo, si, ma tutti quegli insetti , animali, troppa gente, vertigini o quant’altro? Le fobie nascono spesso da traumi del passato o, ancora più spesso, da disturbi ossessivi compulsivi tipici della vita moderna, così stressante. E spesso le nostre vacanze sono limitate – o rovinate – da queste paure. Ma quali sono le 10 fobie più comuni tra chi ha paura di viaggiare? Eccole!

10 fobie di viaggio più comumi

1.  Paura di volare

L’aerofobia è la più diffusa, interessa milioni di persone e ne condiziona la vita, oltre alle vacanze. Persone che, proprio a causa di questa fobia, rinunciano a viaggiare, rinunciano a visitare posti meravigliosi. limitando anche i compagni di viaggio ed il partner o la famiglia. Ma superare questa paura è possibile: corsi, terapie, libri, tranquillanti oppure pianificare un altro tipo di vacanza ma non tutti i compagni di viaggio potrebbero essere d’accordo.

2. Paura dell’acqua

L’idrofobia è tanto diffusa quanto l’aerofobia: c’è chi ne soffre perché non sa nuotare, o non arriva dove non tocca, chi addirittura non vuole nemmeno avvicinarsi all’acqua, chi ha paura dei pesci, L’unico modo di superarla è provare ad avvicinarsi piano piano all’acqua o provare con un corso di nuoto.

3. Paura degli insetti

L’aracnofobia limite sicuramente le mete di viaggio: niente deserti, posti tropicali, giungla, safari, viaggi avventura, tende, camping, foreste, etc.  Molto spesso, più che una vera fobia, si tratta di disgusto, alquanto difficile da superare.

4. Paura dei luoghi aperti

L’agorafobia è molto più diffusa di quello che si può pensare e limita in tutto, tanto da non potersi godere una vacanza a spasso in qualche capitale, a causa di ansia ed attacchi di panico in posti in cui non ci si sente protetti (come a casa propria).

5. Paura della gente

La misofobia è tipica di chi ha disturbi ossessivi compulsivi , chi ha paura di microbi e di contrarli ovunque perché è sporco, aumentano all’inverosimile la cura dell’igiene personale e precauzioni igienico sanitarie. Questa fobia è spesso collegata alla germofobia.

6. Paura del contatto fisico

La germofobia, strettamente collegata alla misofobia, limita la possibilità di viaggiare e muoversi, poiché si ha paura del contatto fisico con altri individui, portatori di germi e batteri. Con l’arrivo del Coronavirus questa fobia diventerà sicuramente (purtroppo) più comune.

7. Paura degli spazi chiusi

La claustrofobia, l’opposto dell’agorafobia, limita gli spostamenti in posti chiusi. Addio quindi a grotte, caverne, anfratti, luoghi nascosti, ma a volte addio anche ai musei.

8. Paura dell’altezza

Le vertigini sono un bel problema per chi ha paura dell’altezza e del vuoto. Addio ad escursioni in montagna, a visite di torri o belvedere

9. Paura del terrorismo

In questi ultimi anni questa paura limita spesso i viaggiatori agli spostamenti, preferendo alcune mete piuttosto che altre per rischio attacchi e guerre

10. Gringofobia

La paura di parlare inglese è più diffusa di quanto si pensa. Gli effetti di questa paura sono noti, soprattutto agli italiani, i quali spesso vanno si dall’altra parte del mondo, in paradisi terrestri…purché si parli l’italiano e si mangi cibo italiano! E quindi ci si limita a villaggi italiani in Polinesia o a Zanzibar, non si esce dal villaggio perché tutto ciò che serve è lì (negozi, ristoranti, bar, etc tutto rigorosamente Made in Italy)

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.