Una passeggiata ai Giardini Cismigiu di Bucarest tra mercatini di Natale e pattinaggio sul ghiaccio

I Giardini di Cismigiu sono considerati i giardini più belli di Bucarest e sono davvero belli. Qui i rumeni, d’inverno, si divertono riescono a trasformare un aspetto per noi poco positivo, il freddo, in una bella opportunità di movimento e in un modo originale per stare insieme con la famiglia, i bambini o tra amici a pattinare sul ghiaccio. Tutt’intorno il parco, inoltre, ci sono stand e mercatini natalizi che vendono cibi e bevande calde tipiche oppure oggetti fatti a mano, souvenir e tanto altro.

I Giardini di Cismigiu sono stati una delle prime tappe durante i nostri 3 giorni a Bucarest e, nonostante si respirasse un’aria silenziosa all’esterno, quando abbiamo superato il cancello li abbiamo trovati pieni di gente. A me sono piaciuti veramente tanto e siamo rimasti  a girovagare un bel po’ tra le bancarelle e la neve, gustando dell’ottimo vin fiert per riscaldarci, accompagnato dall’immancabile rotolo di Chimney Cake, il loro pane dolce servito caldo ovviamente. Davvero buono!

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Mercatini e neve non erano le uniche attrattive comunque perché proprio al centro del parco c’era una grande pista di pattinaggio sul ghiaccio, stracolma di giovani e genitori con bambini che pattinavano al ritmo di musica. Se non fosse stato per il programma del viaggio da rispettare e il poco allenamento con i pattini mi ci sarei fiondata anche io perché solo a  guardarli, così allegri e spensierati, mi sono divertita tantissimo. Camminare con quella neve così alta, invece, era meno divertente.

Ma ad avere difficoltà non ero la solo. Anche i rumeni non se la passavano bene, nonostante fossero abituati e equipaggiati a dovere e devo ammettere che questo mi consolava e mi faceva sentire un po’ meno impedita. La neve, dopotutto, li rendeva davvero magici… dubito che in altri momenti dell’anno trasmettano abbiano lo stesso fascino. E pensare che nel 1779 i Giardini di Cismigiu non apparivano come sono oggi ma erano solo un bosco abbandonato, che circondava un lago.

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Poi, il principe Alejandro Ypsilanti decise di far costruire una fontana per rifornire Bucarest di acqua potabile questa zona e commissionò il lavoro ad un incaricato del Comune, Mare Cismigiui che significa “grande idraulico” e dal quale deriva il nome del parco. L’attuale aspetto dei giardini si deve, invece, all’architetto paesaggista tedesco Carol Meyer e, in seguito, al connazionale Fr. Rebhun che dal 1854 trasformarono il bosco in un giardino pubblico di 17 ettari.

Nel tempo i Giardini di Cismigiu, oggi un altro dei più importanti simboli di Bucarest, sono stati arricchiti delle statue di 16 scrittori classici rumeni, un monumento ai soldati francesi caduti durante la prima guerra mondiale e il ristorante “Monte Carlo”, ricostruito dopo essere stato distrutto da un bombardamento nella seconda guerra mondiale che, tuttavia, conserva ancora le caratteristiche dello stile “neo rumeno” presente in tutta la città e dal forte significato nazionalista e patriottico.

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Camminare qui è stata un’esperienza molto bella e davvero piacevole. L’aria natalizia che si respira a dicembre in questo parco vale da sola una visita e lo spirito allegro delle festività è presente in ogni angolo. Soprattutto, ciò che più ha reso speciale la mia passeggiata al parco è stato poter vedere la popolazione rumena nella quotidianità di una giornata qualunque di dicembre, ammirare il modo in cui i più piccoli si divertono con la neve, i padroni che portano a spasso i loro cani, le coppiette che camminano mano nella mano sorseggiando una cioccolata calda.

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Un commento

  1. Anna Maria

    Articolo interessantissimo; tuttavia la curiosità mi spinge a chiedere se vi siete inseriti con i pattini nella bella pista che vedo nella foto. So che tutti i principianti “cascano” e la gente si diverte e ride: d’altronde fa parte della Natura!
    Scherzi a parte ci regalate informazioni oltremodo utili, grazie e buon lavoro.

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