Ormai siamo a Giugno e l’inverno ci ha fatto davvero rizzare i capelli in testa. Non avete ancora ben chiaro quale possa essere la vostra meta estiva? Allora può tornarvi utile qualche consiglio. Le spiagge del Salento, bellissima fascia peninsulare della Puglia, offre numerosissime alternative ai turisti più esigenti. Chi non ha mai sentito parlare delle sue vivacissime località, come Gallipoli, o non vi ha trascorso già delle belle vacanze?!

Tra queste c’è Otranto, il comune più orientale d’Italia, in provincia di Lecce. Detto anche Utràntu (in dialetto salentino), ha una storia importantissima, oltreché lunga secoli, avendo subito diverse influenze culturali/religiose e varie dominazioni, a partire dall’età del bronzo fino a tutto il Novecento. In passato, infatti, è stato un centro messapico e romano, poi bizantino e aragonese, e tuttora si sviluppa intorno al Castello ed alla Cattedrale Normanna che arricchiscono l’antico borgo (dal 2010 Patrimonio Culturale dell’Unesco).

Tutti questi elementi eterogenei sono ancora visibili tra i vicoli e le stradine del centro storico, rendendolo suggestivo ed affascinante per i tanti turisti che ogni anno affollano questo piccolo comune sulla costa adriatica. Altra grande attrattiva è, ovviamente, il mare cristallino incorniciato da paesaggi mozzafiato, degno dei più esotici e selvaggi angoli remoti della Terra . I tratti costieri della cittadina sono prevalentemente due e ben distinti: quello meridionale, caratterizzato da scogliere a picco sul mare da nord di Capo d’Otranto fino a Porto Badisco, e quello settentrionale con prevalenza di tratti sabbiosi.

Le bellissime spiagge del Salento (alcune in prossimità del centro cittadino ed altre facilmente raggiungibili con l’auto attraverso le strade statali e litoranee) offrono, infatti, scenari quanto più diversi tra loro e nel raggio di pochi km davanti ai vostri occhi si dipaneranno paesaggi incredibilmente accattivanti. Tra le più famose c’è di sicuro la spiaggia degli Alimini (5 km a nord di Otranto, in prossimità dei laghi omonimi), un lungo litorale di sabbia chiarissima e fine al quale si accede attraverso una fitta pineta, ed il cosiddetto Approdo di Enea (nei pressi di Porto Badisco, percorrendo la litoranea a sud di Otranto) il cui mare turchese è abbracciato da una piccola insenatura costellata da scogliere selvagge.

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Ma da Otranto è possibile spostarsi facilmente per raggiungere anche altre numerosissime località e le imperdibili spiagge del Salento, da Gallipoli a Santa Maria di Leuca, da Porto Cesareo alla Baia dei Turchi a Torre dell’Orso e molte altre ancora. Ed è proprio questo mare che quest’anno è stato premiato con le “5 Vele” nella 13°ma edizione della “Guida Blu“, strumento con cui Legambiente e il Touring Club italiano premiano la qualità delle acque balneari, delle strutture ricettive, della preservazione dei centri storici e di tanti altri fattori. Altro riconoscimento ottenuto è quello delle “Bandiere Verdi“, assegnate da un sondaggio tra 115 pediatri per Ok – Salute e Benessere.

Aggiungete a tutto questo anche i tanti eventi, manifestazioni, concerti, feste, sagre, che si alternano nei mesi estivi; i locali della Otranto by night sul bellissimo sfondo notturno della Otranto vecchia, o quelli in riva al mare vicino al molo; la ricca cultura eno-gastronomica; i negozi aperti fino a tarda sera per accontentare anche i più incorreggibili amanti dello shopping; il mercato alimentare dove si possono gustare piatti tipici già pronti e a portar via; il clima estivo favorito da venti leggeri che mitigano le temperature.

Le uniche pecche che ho riscontrato ad Otranto sono essenzialmente due: se di giorno è più facile spostarsi per raggiungere le tante spiagge del Salento fino alla punta dello Stivale (anzi, per i più instancabili consiglio anche una sorta di “beach to beach” giornaliero. In una sola giornata sono riuscita a toccare almeno 3 spiagge del Salento dai laghi Alimini fino a Torre dell’Orso, ottimo espediente se si ha poco tempo e non si vuole rinunciare a niente, ma anche ottimo metodo per non annoiarsi), la sera non pensate di poter fare l’alba. I ristoranti chiudono le cucine intorno alle 23:00, i baretti rimangono aperti fino a tardi, ma di discoteche ad Otranto neanche l’ombra.

Dovrete spostarvi, non poco, di notte e se si alza un po’ il gomito non è proprio l’ideale. Il secondo neo (non me ne vogliano gli Otrantini, si tratta pur sempre di un’esperienza personale, ma che ha ritrovato numerosi riscontri in altri turisti) è stato la poca cordialità della gente del posto. Certo, sono cose proprio da poco e facilmente superabili. Otranto è la meta ideale per tutti, che siate giovani o adulti, in coppia, con amici, con la famiglia: qui c’è spazio per tutti.

 di Maria Chiara Saporito

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