Necropoli Anghelu Ruju, il più grande sito prenuragico della Sardegna

Spesso abbiamo meraviglie e ricchezze incredibili a poca distanza da casa e non le vediamo. “Posso sempre andarci“, “poi ci vado” continuiamo a dire a noi stessi, sapendo che la realtà è ben diversa perché appena troviamo un volo low cost fuori dal Bel Paese ci fiondiamo ad acquistarlo e continuiamo a posticipare la scoperta di posti eccezionali che sono intorno a noi, ogni giorno. Una delle bellezze da tempo nella mia to-do list era la necropoli di Anghelu Ruju, situata nell’entroterra di Alghero, dove vivo. Finalmente sono riuscita a vederla!

L’importanza della necropoli Anghelu Ruju

Questa necropoli è considerata la più estesa e importante tra quelle di età preistorica presenti nella Sardegna settentrionale ed è costituita da 38 complessi tombali scavati nella roccia di arenaria calcarea. Fate attenzione alle pareti delle tombe: quasi tutte presentano delle incisioni e finte porte scolpite che rappresentano il collegamento con l’aldilà. Si può visitare con un biglietto cumulativo di 6€ insieme al sito di Palmavera, poco distante e al costo di 3 euro è possibile noleggiare l’audioguida per avere avere descrizioni dettagliate di ciò che vedete nel sito.

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Ma da dove deriva il nome dato alla necropoli? Semplice quanto interessante! Anghelu Ruju era il nome del proprietario della tenuta, dove il sito archeologico è stato scoperto nel 1903, oggi corrispondente all’area della azienda vinicola di Sella&Mosca. Durante la fase iniziale degli scavi avvenuti per costruire una casa colonica, sono stati trovati un vaso tripode e un cranio umano. Tutti gli altri reperti, recuperati in un secondo momento, hanno permesso agli studiosi di inserire la necropoli nel periodo del Neolitico finale, la cosiddetta “Cultura di Ozieri“.

Anghelu Ruju e la Cultura di Ozieri

Tale cultura prenuragica è databile in un arco temporale che va dal 3200 al 2800 a.C. ed è così definita per la località in cui ne sono state rinvenute le prime testimonianze: la grotta San Michele, presso la cittadina di Ozieri, in provincia di Sassari (di Sassari ho parlato qui). Insomma, la necropoli di Anghelu Ruju con i suoi 5000 anni di storia e civiltà ha un’enorme importanza per i sardi!

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Tuttavia, se venite in Sardegna e sentite parlare di Anghelu Ruju, è più probabile che ci si stia riferendo al nome di un vino piuttosto che alla necropoli. La cantina di Sella&Mosca, infatti, probabilmente per omaggiare questo importante pezzo di storia sarda, ritrovato proprio nelle sue tenute, ha dato ad uno dei suoi vini, forse il più famoso tra quelli liquorosi, proprio il nome di “Anghelu Ruju”.

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