A Lucignano una conferenza sul turismo accessibile per un’Europa senza barriere

Come molti di voi avranno letto seguendo la mia pagina Fb, recentemente ho partecipato in qualità di travel blogger all’evento sul ‪turismo accessibile organizzato in Toscana dall’AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla all’interno del progetto europeo ‪‎Europe without barriers‬ che prenderà avvio con una conferenza e si concluderà con un blog tour a Siena e dintorni (AISM ne parla qui).

La conferenza ”Accessible tourism: opportunity for all” si è tenuta a  Lucignano, grazioso borgo situato a 28 km a sud-ovest di Arezzo, immerso nella Toscana più verde. Oltre 20 relatori provenienti da vari paesi europei tratteranno il tema del “Turismo accessibile”, con le sue evidenti sfide ed opportunità per tutti e non solo per chi deve far fronte ad una disabilità.

La conferenza, durata due giorni, è stata molto intensa e scandita da un programma di interventi utili ed interessanti. Il 23 marzo, insieme ad altri travel blogger italiani e stranieri ho poi avuto l’opportunità di partecipare ad un blog tour per visitare Siena e Pienza all’interno di un percorso “accessibile” sapientemente progettato per accogliere le esigenze di tutti.

Nei giorni scorsi, quindi, il borgo aretino di Lucignano è stato al centro di una conferenza sul turismo accessibile, un progetto co-finanziato dall’Unione Europea che mira alla costruzione di una rete di supporto per la creazione di itinerari accessibili. E quando si dice “accessibili” si intende accessibili a tutti.

Questo l’ho imparato fin dalle prime ore della conferenza insieme ad un sacco di altre cose nuove come che la scelta di perseguire un turismo accessibile non sia solo nell’interesse di chi ha una disabilità. Perché creare percorsi ed itinerari accessibili per tutti può davvero fare la differenza e portare importanti cambiamenti in molti ambiti da quello sociale e culturale a quello economico.

Una società inclusiva è, infatti, una società più felice, più serena e più libera ed è anche una società “culturalmente” più evoluta. Senza dimenticare che a livello economico promuovere il turismo accessibile e concretizzarne le potenzialità significa trasformare chi oggi ha difficoltà ad accedere al mondo dei viaggi in soggetto attivo e, in ultimo, consumatore di servizi.

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E ho riflettuto sul fatto che anche le persone con disabilità hanno un gran desiderio (e bisogno) di viaggiare, visitare posti nuovi e confrontarsi con altre culture. Purtroppo, però, c’è da dire che, spesso, sono le stesse città in cui viviamo a non essere accessibili a tutti e a poco servono i decreti in materia se poi puntualmente non vengono attuati e/o rispettati.

Eppure siamo da sempre d’accordo che i viaggi hanno un effetto terapeutico, fanno bene al cuore, alla mente, al corpo. Ci permettono di imparare a conoscere gli altri e noi stessi meglio di quanto potrebbe fare un qualsiasi libro e rendendoli accessibili consentiamo a tutti di godere delle bellezze del mondo per renderlo davvero un posto migliore e più giusto in cui vivere…tutti insieme.

Grazie ‪Aism‬ per avermi invitato, viaggiare è un diritto di tutti e quello del turismo accessibile ed inclusivo è un tema che mi sta molto a cuore.

…sul profilo Instagram #inviaggioconaism trovate altri scatti dell’evento!

2 Commenti

  1. Anna Maria

    Si tratta di novità per il sociale che difficilmente è pensabile nella mente di chi è senza “problemi “. Se si riuscisse in “breve” tempo a realizzare i progetti in itinere, sarebbe un grande slancio per gli amanti dei viaggi.
    Complimenti e soprattutto sul l’abbattimento delle lungaggini burocratiche.

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