L’inquinamento è un’alterazione del normale stato di qualità dell’ambiente e rappresenta uno dei problemi più gravi a livello mondiale. Le nostre città sono tutte interessate dal problema dell’inquinamento dell’aria e le centraline di monitoraggio ci avvisano ogni giorno della sua scarsa qualità.

Una considerevole fonte di inquinamento urbano sembrano essere le polveri sottili che provengono soprattutto da veicoli, impianti industriali, cantieri e combustioni del legno ma anche dal fumo delle sigarette, dalle stufe e dai fornelli. Le polveri sottili sono di minuscole dimensioni e, quindi, penetrano un po’ dappertutto.

Ormai hanno letteralmente invaso le metropoli, costringendo le città a difendersi con blocco domenicale del traffico, targhe alterne o divieto assoluto di circolazione per le auto non catalitiche. Insomma, il panorama offerto non è tanto roseo, anzi, è un vero e proprio disastro, soprattutto perché l’inquinamento dell’aria è un enorme rischio per la salute.

E’ il nemico numero, penetra nell’organismo e si deposita senza difficoltà nelle zone interne dell’apparato respiratorio. Nella maggior parte delle città italiane le concentrazioni medie annue sono superiori al valore di soglia per la protezione della salute umana nonostante una lieve diminuzione negli ultimi anni. Lo dice il rapporto Ispra 2013 sulla qualità dell’ambiente.

Ad immortalarlo sono le oltre 1500 fotografie dei partecipanti ad #Ilovefilters, un’iniziativa, proposta da General Filter, azienda multinazionale di Treviso leader nella produzione di filtri Made in Italy, con la Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus e il fotografo di moda e reportage Stefano Guindani per sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sia importante la qualità dell’aria che respiriamo.

L’inquinamento atmosferico è un problema che va assolutamente affrontato con l’aiuto di tutti. Dovremmo cambiare il nostro stile di vita, ridurre gli spostamenti con le auto private, rendere agevole il trasferimento verso i luoghi di lavoro, investendo sui trasporti pubblici e cercare di prevenirlo quanto più è possibile.

L’inquinamento urbano non può essere più trascurato e necessita di un provvedimento risolutivo. Ci vorrebbe un progetto sociale ed urbano in grado almeno di ridimensionare il problema ed evitare, così che, gravi danni sociali e ambientali ricadano sulle generazioni future, quelle dei nostri figli, dei nostri nipoti, pronipoti e così via.

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.