Letti a capsule giapponesi: io li ho provati a Vilnius

Avviso per chi pensa le pubblicità degli alberghi: io odio sentirmi a casa quando sono via.

George Bernard Shaw

Letti a capsule giapponesi: la mia prima volta non è stata in Giappone ma nella capitale della Lituania, Vilnius. Ci sono stata in occasione di un meraviglioso scambio culturale ad Ottobre del 2006 e come accade in uno scambio culturale all’estero, la maggior parte delle attività si fanno in gruppo, compreso dormire. Da qui l’idea degli organizzatori di incapsularci in poche grandi stanze così che potessimo socializzare al massimo… anche in pigiama!

Questa è stata la mia prima esperienza con i letti a capsule che ho, poi, scoperto essere di derivazione giapponese. Il loro nome nipponico originale è, infatti, capuseru hoteru e la loro caratteristica principale è la struttura a loculi, raramente più di lunghi di 2 metri e più larghi di 1 metro. Il primo hotel a capsule compare ad Umeda nella prefettura di Osaka parecchi anni fa. Stiamo parlando del 1979!

capsule_hotel_letti_capsule_giapponesi

Queste capsule solitamente dispongono solo di materasso, cuscino, lenzuola e luce ma ve ne sono altre più tecnologiche che arrivano ad ospitare anche radio, sveglia e tv! A Vilnius, presso A Hostel, è possibile assaporare lo stile minimalistico di questi dormitori. Io l’ho trovato molto simpatico e originale. Tuttavia, come noterete dalla foto, tenerli in ordine è una mission impossibile. Lo spazio è davvero minimal! L’aspetto davero positivo di questi mini posti letto è, però, il risparmio.

I Capsule Hotel a Vilnius come in Giappone costano veramente poco e in una città cara come Tokyo vi permetterebbero di risparmiare parecchi dindini. Perciò se vi trovate a Vilnius e volete provarli, l’A Hostel è la soluzione giusta anche solo per un paio di notti, il tempo di provare l’ebrezza di un bed pod. L’ostello è in una posizione molto comoda, a pochi minuti dal centro storico della capitale lituana e potete dormirci con appena 10 euro.

Resta inteso che per chi soffre di claustrofobia o semplicemente non sopporta gli spazi angusti e non si sente a proprio agio a condividere la camera con dei perfetti sconosciuti, i letti a capsule giapponesi non sono il tipo di alloggio più adeguato e per risparmiare si può sempre optare per un BB! Tuttavia, il divertimento e l’esperienza valgono sicuramente un po’ di “sopportazione”.

Voi li avete provati e cosa ne pensate?

4 Comments

  1. Anny

    Interessantissme informazioni e descrizioni; non farebbero al mio caso, meglio saperlo. Resisterei il tempo necessario di una buona lettura! Si deve riconoscere che i giapponesi (e/o altri popoli) sanno risparmiare lo spazio, nessuno spreco di angoli vuoti e inutili. Bene!

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