Le leggende più belle e più famose di Bruges

A Bruges non ci sono solo musei e monumenti da scoprire ma anche tante altre cose interessanti che in pochi conoscono, una su tutte le sue belle e famose leggende che ti avvolgono di mistero e di magia i suoi canali e le sue stradine. In questo articolo voglio raccontarvi quelle che mi è capitato di leggere in occasione del mio viaggio in questo gioiellino delle Fiandre.

Inizio da una storia avvenuta ai tempi di Massimiliano I d’Asburgo che, arrivando a Bruges, aveva ricevuto un particolare benvenuto dalla popolazione. In suo onore, infatti, era stata organizzata una parata di buffoni e pagliacci. A festa conclusa, gli fu chiesto di finanziare un nuovo manicomio e la sua risposta è passata alla storia “Oggi in giro ho visto solo pazzi, Bruges è già di per sé un gigantesco manicomio!“.

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Da qui si spiega il soprannome“Brugse Zotten“, i pazzi di Bruges, dato agli abitanti di Bruges  e il nome della birra locale. Ma le avventure di Massimiliano I d’Asburgo in terra belga non finiscono qui. Qualche anno dopo, la stessa popolazione che lo aveva allegramente accolto, lo fece prigioniero durante una rivolta popolare insieme ai suoi uomini. Tuttavia mentre egli venne risparmiato molti di loro furono decapitati e tra questi anche Peter Lanchals, il cui nome significa «collo lungo».

In suo ricordo, Massimiliano I d’Asburgo pretese dagli abitanti che i «colli lunghi», ovvero i cigni, rimanessero per sempre nei canali ed, infatti, ancora oggi questi meravigliosi animali popolano numerosi i suggestivi corsi d’acqua della cittadina di Bruges tanto da aver creato una vera e propria colonia al Minnewater, conosciuto come “The lake of love”, il lago dell’amore, Bruges dove è ambientata la nostra prossima leggenda.

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Protagonista di questa storia è una coppia di giovani innamorati, Minna e Stromberg. Il loro amore, però,  è contrastato dal padre di lei che vorrebbe un altro marito per lei. Così, disperata Minna decide di fuggire nella foresta per nascondersi ma la fuga concitata la uccide e quando arriva Stromberg ha solo il tempo di dirle addio per sempre. Da quel momento il lago prese il nome della giovane Minna e il ponte che lo sovrasta è considerato “portafortuna” per le coppie che lo percorrono.

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Ambientata in una particolare via del centro storico di Bruges è, invece, la nostra ultima leggenda che ho letto sulla guida realizzata dall’Ente del Turismo  delle Fiandre, ricevuta in dono insieme alla Brugge City Card grazie alla quale ho potuto visitare gratuitamente la Torre Civica, moltissimi musei, gallerie, il birrificio De Halve Maan e d i canali di Bruges con un bel giro in barca di cui vi racconterò a breve!

La via di cui parla la guida è la stretta e suggestiva “Blinde-Ezelstraat” che, tradotto, significa “Via dell’asino cieco”. Qui, anticamente, in una delle case lungo il canale, esisteva un mulino che, come tutti i mulini del tempo, veniva azionato da un asinello. Il mugnaio, però, aveva deciso di bendarlo così che non si rendesse conto di girare sempre in tondo. Nasce così il nome dato alla via dove oggi sorge un ostello chiamato Blinde-Ezel.

E voi conoscete alle leggende sulla bella Bruges?

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