La mia Cina: la storia di un pezzo di vita

La mia Cina: questa è la storia di qualcosa in più di un viaggio, è la storia di un pezzo di vita, di un amore nato tra i libri, consolidatosi con i racconti dei miei insegnanti e calcificatosi a spasso per gli Hutong, questa è la storia della mia Beijing (Pechino). Bisognerebbe sempre guardare ad un viaggio con gli stessi occhi con i quali un bambino affronta la vita. senza pregiudizi, con tanta curiosità e soprattutto rispetto per il diverso, spesso e volentieri però ciò non accade.

In particolare i viaggi con destinazioni “fuori” dai canoni europei, sono affrontati ancora con diffidenza o peggio ancora con una assenza totale di qualsiasi tipo di informazione sulla cultura del posto. Sempre più spesso poi siamo condizionati negativamente dagli equilibri economici mondiali e soprattutto italiani, finendo per dare giudizi superficiali e affrettati sui nuovi popoli con i quali in Italia stiamo imparando a convivere, ad esempio i cinesi!

Così se (aiutati anche dalle recenti e sempre più comuni location di film), riusciamo a rivolgere uno sguardo entusiasta alla Thailandia, per il mare da sogno dentro cui tutti almeno una volta sogniamo di nuotare, le spiagge dorate, la gente cordiale, se stiamo pian piano sdoganando il meraviglioso Vietnam, poco, pochissimo interesse desta ancora la Repubblica Popolare Cinese, patria per molti solo delle imitazioni e degli involtini primavera.

beijing_pechino_palazzo_imperiale

È capitato anche a me, durante il mio primo viaggio a Pechino, quello che poi è diventato un amore profondo non è nato propriamente come una simpatia, tutt’altro. Sono arrivata a Pechino un po’ come una colonizzatrice di altri tempi e diciamocelo pure con la puzza sotto il naso! Ma dopo un primo periodo di diffidenza, ho smesso i panni del conquistadores, ho finalmente guardato oltre le mie abitudini e canoni da occidentale e quando la Cina mi ha spalancato le porte del suo millenario mondo, io le ho donato il mio cuore.

Tendo notoriamente e devo dire poco democraticamente a difendere a spada tratta Il Regno Di Mezzo, d’altronde si sa “ogni scarrafone è bello a mamma sua”, tuttavia sono giunta alla conclusione che per la sua particolarità, per la sua cultura, per le sue contraddizioni, o semplicemente per l’atmosfera che aleggia, la Cina la si può amare o odiare, ma di sicuro non può lasciare indifferenti; ed io spero vivamente che con il racconto del mio viaggio possa accendersi in voi un inaspettato interesse per una delle civiltà più antiche del mondo.

Ma prima di parlare del mio viaggio a Pechino, devo assolutamente raccontarvi 5 cose sulla Cina che (forse) non vi hanno mai detto.

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