Tra articoli di viaggio online, magazine, blog e forum le le guide turistiche cartacee servono ancora a qualcosa? Io per il mio viaggio di nozze in Thailandia ho avuto la brillante idea di portarmi dietro la Lonely Planet: un macigno pesantissimo. Alla fine la lasciavo sempre in albergo perché a portarmelo dietro ci avevo provato i primi giorni e dopo ore e ore di visite e di camminate a piedi le mie spalle erano proprio doloranti.

Anche perché se fai un viaggio all’estero e se questo viaggio ha una destinazione parecchio lontana, ci sono ben altre cose da mettere in valigia, zaino o borsa che sia. Io non potrei mai rinunciare alla macchina fotografica, per esempio, e già questa ha un peso discreto. Per cui quando sento di parlare ancora di cartaceo, non posso che pormi la domanda: ma le guide turistiche cartacee servono ancora? Preciso che adoro i libri e amo leggere ma ha ancora senso portarsi dietro dei mallopponi incredibili?

Con tutta l’informazione disponibile online quanto è davvero conveniente portarsi in valigia o in giro una guida turistica cartacea, che oltre ad essere pesante, non è proprio aggiornata e che, spesso, riporta nomi e vie di luoghi che non esistono più? Io che non amo collezionare, poi, le trovo anche di ingombro in casa. Dopo un po’ di anni a prendere polvere sullo scaffale, le guide turistiche cartacee non hanno più tanta utilità, secondo me.

Sì certo, il valore affettivo, i ricordi, il fascino di alcune descrizioni sono innegabili ma ho tutti i miei viaggi impressi nella mente anche quando non avevo una guida sotto mano. Insomma, la questione è complessa ed i pareri sono contrastanti; c’è chi senza una guida turistica si sente perso, chi non può fare a meno di comprarne e metterle in libreria, chi le vive come prolungamento del viaggio.

Tutto comprensibile ma io sono della corrente opposta. Secondo me le guide turistiche cartacee non sono più così necessarie come in passato dove sopperivano ad un’importantissima carenza di informazioni in mancanza di Internet, blog e siti specializzati. Oggi basta cercare “Capodanno a Bucarest” per trovare il mio articolo in prima pagina su come e dove ho trascorso il mio primo giorno del nuovo anno nella capitale della Romania e tante altre informazioni utili forniti da me che ci sono stata in prima persona.

Solo un punto di partenza certo ma comunque un modo efficace, pratico ed economico per iniziare a pianificare il vostro viaggio. Spesso, poi, le guide turistiche cartacee offrono informazioni troppo standard e mancano di quei posti segreti e particolari che potete trovare sul blog di qualche viaggiatore. Il resto sta alla vostra capacità di andare oltre quello che è già stato visto e scoperto. Quante volte mi sono ritrovata di fronte ad un paesaggio spettacolare di cui nessuno mi aveva parlato ed è stato un attimo di vita assolutamente speciale ed indimenticabile.

Voi cosa ne pensate?

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.