Erano anni che volevo andarci ma, come capita spesso, impegni ed imprevisti fanno saltare i migliori progetti. Quest’anno in occasione del mio anniversario di matrimonio, però, io e mio marito, abbiamo deciso di realizzare questo piccolo grande sogno e siamo partiti alla volta di un weekend a Orosei, di cui ho parlato qui. Il sabato è trascorso con una rilassante giornata nell’incantevole (e lunghissima) spiaggia di Marina di Orosei, una cena romantica al Ristorante Belohorizonte (che vi consiglio) e un breve giretto per le vie del centro cittadino.

motonave_crociera_golfo_orosei_escursione

La domenica seguente, dopo una lauta colazione, e dopo aver rimesso tutto in valigia e poi in macchina tutti i bagagli, siamo tornati alla spiaggia di Orosei per attendere l’arrivo della motonave. Nel frattempo ne è arrivata un’altra (le motonavi che offrono questo itinerario sono molte) e per poco stavamo salendo su questa. Neanche un minuto dopo, la nostra motonave è comparsa e si è riavvicinata a riva mentre l’altra andava via per iniziare il giro.

cala_mariolu_golfo_orosei_sardegna_crociera

L’escursione in motonave nel Golfo di Orosei sarebbe durata un’intera giornata per cui ci siamo portati qualcosa in più tanto per stare sereni. Immancabile l’ombrellone perché sulle varie soste in spiaggia senza di lui ci saremmo arrostiti, considerando che già a metà giornata ero rosso porpora. La motonave oltre alle tre soste programmate sulle famose spiagge del Golfo, Cala Luna, Cala Mariolu e Cala Biriola ci ha permesso di ammirare e fotografare tutte altre spiagge, grotte e anfratti davvero suggestivi fino a Cala Goloritzé.

cala_luna_golfo_orosei

Per chi fosse interessato, la minicrociera permette di scendere alla Grotta del Bue Marino (della durata di 1 ora circa) per visitarla, acquistando a bordo l’apposito biglietto. e poi tornare a prendere i passeggeri e ricongiungerli con il resto del gruppo a Cala Luna. Noi che cercavamo il mare ad ogni costo e non vedevamo l’ora di tuffarci abbiamo preferito proseguire diretti verso la spiaggia e, una volta arrivati, il paradiso si è aperto di fronte a noi.

cala_mariolu_golfo_orosei_sardegna

Mentre eravamo a bordo, la voce guida che racconta e descrive le tappe più importanti del Golfo ci aveva detto che ci saremmo fermati anche per visitare la spiaggia di Cala Luna, conosciuta come la perla del Mediterraneo. Dopo averla vista con i miei occhi, non mi meraviglia che sia chiamata così: la sua bellezza sembra studiata appositamente per incantare i visitatori e non lasciarli più andare via.  A renderla particolarmente suggestiva sono, poi, il piccolo lago di acqua dolce e una serie di imponenti grottoni che sorgono a nord della spiaggia. Ancora non sapevamo che, di lì a poco, avremmo nuotato in una grande immensa piscina e dato da mangiare a simpatici pesciolini!

pesci_mare_cala_mariolu_golfo_orosei

Dopo Cala Luna, è, infatti, arrivato il turno di Cala Mariolu, la mia preferita. Qui il colore del mare è identico a quello di una piscina. Situata nel cuore dell’incontaminata Costa di Baunei, Cala Mariolu è una delle spiagge più belle del Mediterraneo. Il suo nome significa “ladro” in riferimento alla Foca Monaca che, quando abitava queste acque, era solita depredare il pescato dalle reti e dai nascondigli scelti dai pescatori. A nord da Cala Mariolu, si trova anche la Grotta del Fico, una tra le più suggestive della Sardegna.

cala_biriola_golfo_orosei

La minicrociera non può terminare senza un’ultima ma essenziale sosta a Cala Biriola, una graziosa caletta subito dopo la Grotta del Fico, costituita da una spiaggia di ciottoli bianchi bellissimi e  da uno splendido mare turchese. Uno spettacolo, neanche a dirlo, appena arrivata, sono tornata in costume e mi sono fiodanta in acqua. Andando via, la motonave ci ha permesso di ammirare le “Piscine di Venere”, delle vere piscine naturali, come l’acqua che bagna questa cala. Penso che ci tornerò presto!

Per la gallery completa, seguite l’hashtag #aroundorosei sul mio profilo Instagram!

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.