Gennaio al caldo alle Maldive: destinazione Olhuveli

Siamo partiti per Olhuveli il 1 gennaio con la Columbus ed era la prima volta che andavo alle Maldive (ci sono poi ritornata altre due volte). Non vedevo l’ora di arrivarci ed era ormai da due mesi che ci ricamavo sopra raccontando a mio figlio di 14 anni, di fondali favolosi e di pesci mitici da toccare senza fatica. Il viaggio è stato perfetto: partenza da Milano Malpensa alle ore 22.30 puntuale, nanna in aereo ed arrivo la mattina dopo a mezzogiorno e mezza, ora locale.

Un po’ di ritardo nell’attesa del motoscafo che ci avrebbe portato all’isola ci ha causato la prima sorpresa negativa del viaggio (e non ce ne saranno altre): ho preso una Coca Cola per mio figlio al baretto dell’aeroporto e l’ho pagata la considerevole somma di 7 dollari!! Mi avevano preavvertita dei costi proibitivi dell’acqua e delle bevande in genere alle Maldive ma me ne ero dimenticata.

Gennaio_Maldive_Olhuveli

Un’oretta di viaggio attraversando il mare più blu che io abbia mai visto (e ho viaggiato molto…), con le varie isolette che si intravedevano in lontananza, finché non siamo arrivati alla nostra, Olhuveli. Abbiamo attraccato e siamo stati preceduti alla reception da un piccolo corteo di maldiviani che suonavano vari strumenti. Subito ho pensato “ ecco, solita accoglienza stile Ibiza…” e ci sono rimasta un po’ perplessa.

Poi questa impressione è svanita immediatamente quando abbiamo attraversato l’isola di Olhuveli, molto piccola e con un solo resort e abbiamo iniziato a percorrere il pontile che portava ai bungalow over water. Si perché avevamo deciso di trattarci bene e per la prima volta alle Maldive avevamo scelto un over water ovvero una sistemazione su “ palafitta in mezzo all’oceano.

Continuavamo a guardarci intorno, cercando di capire quale potesse essere il nostro bungalow, ma il cameriere continuava ad andare avanti e non si fermava ed io non potevo credere che il nostro fosse proprio l’ultimo, quello sulla punta estrema del pontile, il numero 111! Un’esperienza eccezionale!

I bungalow erano due , uno solo per la camera da letto, con parquet e tetto stile capanna in giunco, con un meraviglioso letto in legno con baldacchino e tendoni, angolo salotto con divano, poltrone e tavolino, angolo studio con scrivania e mobiletto porta televisione. Per mio figlio era stato preparato un materasso per terra ai piedi del letto, molto naif ma comodo.

maldive_vacanze_Olhuveli

Il secondo bungalow, unito al precedente da una stanza-ingresso, con annesso armadio guardaroba e angolo caffè, consisteva nella stanza da bagno, ampia e luminosa con vasca da bagno che dava praticamente sul’oceano! Le due stanze erano unite all’esterno da un terrazzo con tavolo, sedie, sdraio prendisole tutto in legno massiccio, con ingresso di servizio dal bagno e accesso privato al mare tramite un piccolo pontile personale con scalette!

Non mi stancavo di toccare tutto e assaporare le mille sensazioni di sconfinata libertà e piacere che quella sistemazione mi procurava! Sembravo una bambina la mattina di Natale! Tutti i bungalow erano poi posizionati in maniera tale da garantire la massima privacy sui terrazzi che erano “invisibili” gli uni agli altri, il che si è rivelato molto romantico.

Il nostro terrazzo infatti è stato molto vissuto di notte, quando si accendevano le luci e si vedevano le mante passare sotto il pontile, mentre al largo il rumore delle onde che si infrangevano sulla barriera corallina illuminate dalla luna dava un emozione veramente unica. L’isola di Olhuveli è piccola e ben tenuta: molto pulita e costantemente rastrellata (non abbiamo mai trovato sulla spiaggia niente che non fosse una conchiglia o un corallo).

maldives_ Olhuveli_vacanze

Olhuveli è costituita da un nucleo centrale verde lussureggiante e circondata da una spiaggia così bianca da essere accecante al sole, morbida come la cipria e sempre fresca perché di origine corallina per cui non trattiene il calore. Sabbia piena di conchiglie, pezzetti di corallo e paguretti che scappano da ogni parte ed un fondale è abbastanza basso.

Poi c’è il gioco delle maree che favorisce lunghe passeggiate in acqua fin quasi alla barriera corallina e parecchi pesci arrivano praticamente a riva: noi abbiamo visto anche due squaletti in 50 cm. di acqua… Mai avuto problemi per trovare lettini e sdraio , sparsi in quantità tra la sabbia e l’acqua, lettini che io immergevo nell’acqua dandomi l’impressione di prendere il sole direttamente nell’oceano…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.