Chi ha detto che un esploratore debba riscoprire luoghi ameni e paesaggi incontaminati solo fuori dal mondoLa giovane artista britannica Lucinda Grange, 25 anni, temeraria giramondo, ha riscoperto l’inusuale proprio nel mondo, nei contesti urbani più vissuti, ma immortalandoli da prospettive fuori dalle righe. Negli ultimi sei anni, infatti, Lucinda ha viaggiato per scalare maestose altezze.

Luoghi che si ergono simbolici al di sopra delle luci delle grandi città, e per esplorare i resti di ciò che vi è nascosto al di sotto, nelle profondità buie di tunnel e fognature in disuso. Scatti che ha poi documentato nella raccolta fotografica “Outside the Lines”. Così, il Chrysler Building che sovrasta Times Square, il ponte di Manhattan, la Cattedrale di Notre Dame e il Carpe Diem Buiding su Parigi, la piramide di Cheope su Giza e sull’altro fronte, le stazioni sotterranee di New York, diventano l’espressione di una scoperta, che è piuttosto un ritrovamento.

Sometimes is not about the shining lights of the city, or the security guard that chases you. Sometimes is about an unfamiliar environment, and what fun you can make of it

Di ciò che vissuto, di come è vissuto, di come tutta la frenesia del livello-strada si fermi, una volta raggiunta la vetta (o il fondo), in uno scatto mozzafiato. Tutto in chiave di un’appassionata ricerca dell’avventura, un riscoprirsi in grado di contemplare tra le righe ciò che è oltre le righe.  Viaggio -> Avventura -> Fotografia -> Storie. Oltre le luci, oltre le sovrastrutture, oltre tutto quello che avvertiamo inautentico ci sono luoghi dove si può essere altro. Questi luoghi sono intorno a noi.

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.