“Due passi” nell’area marina protetta di Tavolara

La premessa a questo articolo è doverosa: l’area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo si estende per quindicimila ettari di mare e circa quaranta chilometri di territorio costiero, per cui, dire di averla vista non è credibile. Da qui il “due passi” del titolo perché il territorio è talmente esteso che, in una prima visita, ci si deve necessariamente accontentare dell’osservazione o di una visita limitata ad alcune poche aree. Per fortuna Tavolara, Molara e Molarotto sono ben visibili anche dalla riva.

Certo queste isole simbolo dell’area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo verrebbe voglia di visitarle e toccarle tutte con mano ma lo spettacolo panoramico che ci regalano vale ugualmente la pena di essere ammirato. Per me la prima tappa è stata la spiaggia di Porto Taverna che, inserita in un piccolo golfo di rara bellezza, proprio di fronte all’isola di Tavolara, regala paesaggi da cartolina e fotografie strepitose, quelle che di solito si mostrano con orgoglio agli amici di ritorno da una vacanza.

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Alle spalle della zona costiera, si trova lo stagno, uno dei tanti di questa bella riserva marina protetta. Distante pochi minuti di auto, infatti, se ne può già vedere un altro, a ridosso dell’ampia spiaggia di Cala Girgolu, dove ci spostiamo per la seconda sosta del nostro itinerario. Frequentato da numerose specie di uccelli, lo Stagno di Cala Girgolu è aperto verso il mare che, grazie ai suoi bassi fondali, è perfetto per famiglie con bambini. Anche da qui si può ammirare uno splendido panorama, tra i più belli della costa di San Teodoro.

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L’ultima tappa della mini avventura nell’area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo ci porta a nord della spiaggia di Cala Girgolu da cui ci spostiamo per raggiungere i famosi Sassi Piatti, incredibili scogliere granitiche rese “piatte”, appunto, dall’azione del vento, da sempre assiduo frequentatore di questa zona della Sardegna. Ci si arriva a piedi, dopo aver parcheggiato appena fuori al complesso di abitazioni private (in cui il transito è riservato ai soli residenti).

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Pur trattandosi di un itinerario di trekking leggero, il percorso ai Sassi Piatti richiede una certa capacità e abilità di movimento visto il continuo saliscendi lungo la scogliera granitica e le varie calette che si susseguono una dopo l’altra, dopo ogni tratto di costa. Quindi, se volete andarci, lasciate a casa gli infradito e indossate comode scarpe da ginnastica, evitate le ore più calde della giornata e calcolate i tempi in modo da riuscire a rientrare prima del buio.

Inutile dirlo, il posto è spettacolare e gli scorci panoramici che regala valgono la fatica. Tuttavia, se non avete abbastanza tempo o preferire goderveli in relax, è possibile ammirare questo o altri tratti di costa e anche dal mare, con escursioni in barca oppure in gommone, possibili in tutte le zone dell’area marina protetta di Tavolara tranne che in quella rossa “A” in cui l’accesso è consentito al solo personale. Quante sorprese riserva la natura, angoli stupendi, spesso, nascosti e misteriosi che lascia a noi il compito di scoprire!

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