La (dis)umanità del web ai tempi della comunicazione social

Una delle prime cose che ci viene in mente quando pensiamo ad Internet è la comunicazione. Ma sappiamo comunicare su Internet e se sì sappiamo farlo con umanità? Io dico di no e avrei diversi esempi per dimostrarvelo. La mia attività di content writer e travel blogger, in particolare, mi ha offerto in questi anni parecchi spunti sull’argomento. E nonostante un approccio tecnologico sempre più social…e che ha preso il web, spesso,  quando si parla di comunicazione lo si fa ancora solo in relazione all’atto del sapersi esprimere.

Ma comunicare significa anche e soprattutto saper ascoltare, nella vita come sul web ma forse sul web diventa ancora più importante. Quello che molti utenti non capiscono è che, anche se a dividerci sono uno schermo e le distanze geografiche, dall’altra parte ci sono persone in carne ed ossa e possiamo permetterci il lusso o la maleducazione di non ascoltarle credendo di poter risolvere tutto semplicemente continuando a focalizzarci sul nostro punto di vista, e ignorando quello altrui.

Penso che avrete notato questa assurda tendenza: vi sarà bastato leggere i commenti agli articoli di un quotidiano online per rendervi conto di quanto poco ascolto e poco rispetto ci sia nelle relazioni tra le persone. Eppure ascoltare sforzandosi di capire ciò che gli altri dicono e quali sono le loro intenzioni è fondamentale, soprattutto in una dimensione quella “virtuale” dove quasi sempre gli unici strumenti che abbiamo solo parole, frasi, composizioni testuali (e le emoticon).

Questo perché sulla rete non si è presenti in carne ed ossa quando si comunica è ancora più essenziale riuscire ad ascoltare con attenzione e capire che cosa intende la persona con cui parliamo, le parole che usa e il modo in cui scrive si rivela cruciale non solo per la comprensione ma anche per evitare inutili incomprensioni che rischiano di danneggiare la conversazione e portarci allo scontro. In “L’umanita dell’internet. Le vie della rete sono infinite” Giancarlo Livragi ha affrontato molto bene il tema dell’umanità sul web.

Nel suo libro, peraltro disponibile interamente online, il pubblicitario, bibliografo e scrittore milanese rivendica l’umanità dell’internet, considerata come un “fantastico strumento per creare e coltivare rapporti umani” e propone “un’analisi culturale precisa e chiara, lontana dalle tecnomanie e dalle mitologie fantascientifiche, concepita e scritta  “a misura umana” per capire come i nuovi sistemi  di comunicazione offrano a tutte le persone,  di ogni età, professione o tendenza culturale, possibilità straordinarie di arricchire le proprie conoscenze e relazioni umane”.

Un commento

  1. Pingback: Comunicare sul web: 5 consigli per farlo correttamente – Marianna Norillo

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