Zakopane è una cittadina dell’estremo sud della Polonia che si trova nella parte sud della regione Podhale ai piedi dei Monti Tatra. Con una popolazione che si aggira intorno ai 30 mila abitanti, Zakopane è considerata la “capitale invernale della Polonia” ed è una destinazione molto famosa soprattutto per praticare l’alpinismo e lo sci. Da Cracovia di cui vi ho parlato qui dista appena due ore e ci si può arrivare in treno o in bus.

Ed è in bus che ci sono arrivata in un Febbraio gelido come non mai, accolta però da un paesaggio innevato davvero meraviglioso tanto da farmi pensare che lì il Natale non fosse mai finito. Il Natale a Zakopane è, infatti, un periodo molto particolare e con la neve diventa un’esperienza molto suggestiva. Tutta la città è coperta da un manto di neve e viene addobbata con le decorazioni natalizie.

Tra gennaio e febbraio le scuole polacche chiudono a turno per le vacanze invernali e fino a fine marzo ci sono turisti e sciatori ovunque, in città e sulle piste. Oltre alle attività legate alla neve, però, c’è molto altro da fare e visitare. Io di quel viaggio ricordo, ad esempio, l’edificio che vedete nella foto sopra. Si tratta della Cappella del Sacro Cuore, meglio conosciuta come la Cappella di Jaszczurówka, una piccola chiesa costruita interamente in legno e risalente agli inizi del 1900.

Questa Cappella merita sicuramente una visita non solo perché progettata da Stanisław Witkiewicz, architetto e famoso drammaturgo, filosofo, scrittore e pittore polacco, pioniere della letteratura europea fra le due guerre, ma anche per il modo originalissimo in cui è stata costruita in origine, senza utilizzare chiodi. Inoltre, questa chiesetta è un tipico esempio dello stile architettonico di Zakopane.

Particolarmente degne di nota sono le decorazioni del tetto e delle vetrate e altrettanto interessanti sono gli interni. L’altare maggiore ornato da perfette incisioni e le grandi dimensioni del lampadario in legno con i suoi bellissimi cuoricini intagliati non possono non restare impressi nella mente di chi li scopre per la prima volta.

Cappella_Jaszczurówka_zakopane_polonia

Ovviamente un viaggio a Zakopane non può prescindere da una visita al centro della cittadina che è piccola e si gira facilmente a piedi. La via principale è via Krupówki, zona pedonale piena di negozi e ristoranti, dove si trovano anche ufficio postale, banche e uffici di cambio. Questa via dello shopping è conosciuta in tutta la Polonia e nel mondo come un luogo famoso per l’acquisto di abbigliamento sportivo e la moda di lusso.

Lunga circa un chilometro, richiama tutto l’anno migliaia di visitatori interessati allo shopping, alle passeggiate o semplicemente a diventare parte della folla multiculturale. Pur essendo semplicemente una strada, questa rimane l’attrazione centrale di Zakopane per la sua atmosfera vibrante, soprattutto durante la stagione estiva e invernale.

Qui si possono anche ammirare artisti intenti a dipingere o fare ritratti, o attivi in altre performance di strada, guardare i cavalli e le carrozze che fanno l’ingresso in città e deliziarsi con l’odore delle specialità della cucina locale.  Una volta l’anno, infine, la via Krupowki ospita il Festival Internazionale del Folklore durante il quale artisti di tutto il mondo vestiti in modo colorato presentano lungo la strada i loro abiti tradizionali al ritmo della musica folk.

Ma i luoghi di interesse di via Krupówki a Zakopane non finiscono qui. Vale la pena di visitare il Museo Tatra al numero 10. Questo museo con la sua atmosfera accogliente, ha subito varie modifiche nel corso degli anni. A non essere mai cambiato è, invece, l’obiettivo di dare al visitatore una panoramica degli aspetti più importanti dell’ambiente naturale nei Monti Tatra e regione di Podhale, la storia del territorio e modo di vivere e la cultura della popolazione locale.

Tra interni in legno, arte tradizionale, animali impagliati, dipinti su vetro e collezioni artistiche notevoli, questo museo (chiuso di lunedì e martedì) permette con fotografie, materiale d’archivio e pubblicazioni, un salto nel passato di questa regione meridionale della Polonia. Per altre info visitate il sito.

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.