Cosa vedere a Paestum: i templi della Magna Grecia nei dintorni di Salerno

I templi di Paestum, uno dei posti più belli da visitare nei dintorni di Salerno, con il loro aspetto maestoso, immersi nella natura verdeggiante, rappresentano per me un luogo speciale e davvero incantevole. Chi è zona può andarci tutto l’anno per trascorrere una giornata diversa dal solito mentre in tanti tra i turisti scelgono Paestum anche per le loro vacanze estive. La vicinanza alla costiera Amalfitana e alla costiera Cilentana e la presenza dei templi di Paestum fanno di questo territorio la meta ideale per un tuffo al mare e nella storia.

Considerata dall’U.N.E.S.C.O. patrimonio dell’umanità, Paestum è considerata una delle più belle città della Magna Graecia da visitare e scoprire per tutto ciò che ha da offrire in termini di arte, natura, sapori ed eventi. Paestum è, infatti, un’area archeologica di grande interesse, per la presenza degli scavi che risalgono al 600 a. C., periodo in cui era un’importante centro di scambi culturali e deteneva un forte potere politico ed economico.

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Paestum, antico gioiello della Campania

Paestum è molto ben preservata e rappresenta un’espressione di antichità unica. Una visita è un dovere per ogni visitatore che decida di percorrere uno dei tanti itinerari turistici della regione Campania. Il suo nome originario era Poseidonia, da Poseidone, o Nettuno, dio del mare, al quale la città era stata dedicata. Conquistata prima dai lucani, diventa, poi, colonia romana ed è con i romani che acquista il nome di Paestum. La fine dell’Impero Romano, la cui forte presenza è resa evidente dagli scavi dei templi di Paestum, coincide con la fine della città.

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La causa è stata un’epidemia di malaria, in seguito a cui gli abitanti gradualmente hanno abbandonato la città. Paestum è stata riscoperta solo dopo, nel 1762 con la costruzione dell’attuale strada che l’attraversa. Le mura imponenti dei templi di Paestum, principale attrazione del territorio, circondano il tempio di Atena del 500 ca. a.C., il tempio della Triade Capitolina (Capitolium), il grande santuario urbano di Era, con due magnifici templi dedicati alla dea, la cosiddetta “Basilica” del 540 ca. a.C. e il tempio “di Nettuno” del 460 a.C.

Scavi di Paestum: i templi da visitare

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Questi ultimi due templi di Paestum, insieme a quello di Atena, danno vita ad un complesso di valore storico ed archeologico davvero notevole anche grazie allo stato di conservazione davvero ottimo degli edifici, considerati eccellenti esempi dell’ordine dorico in Occidente. Nei pressi nell’ingresso dei templi di Paestum si trova anche il Museo archeologico nazionale di Paestum, fondato nel 1952, che accoglie reperti datati dal VII secolo a.C. al VII secolo d.C..

Nel Museo archeologico nazionale di Paestum è possibile ammirare affascinanti testimonianze della vita quotidiana e dell’attività artistica e artigianale della città greca e poi della colonia latina. Notevoli sono, ad esempio, le lastre dipinte della cosiddetta Tomba del Tuffatore e diversi frammenti di pitture funerarie del IV secolo a.C. A pochi chilometri da Paestum, alla foce del Sele, sorge anche l’Heraion, un antico santuario dedicato alla dea Era, tra i più importanti presenti in Italia.

Testimonianze del passato al Museo Archeologico

Oltre ai templi di Paestum, questa città è anche luogo di vacanze di mare grazie alla sua posizione privilegiata nel Golfo ed è considerata il punto di partenza per una visita nella Costa Cilentana, da cui partono 50 km di spiaggia, fino al Golfo di Policastro. A Paestum sorgono molte strutture ben attrezzate, tra hotel e alberghi, numerosi camping e molti residence che offrono ospitalità in un ambiente  naturale e incontaminato, ideale per trascorrere  vacanze in totale relax. Nel 2013 scavi e museo di Paestum con i loro 250 mila visitatori, sono stati il ventiquattresimo sito statale più visitato in Italia! Non male come record, eh?

8 Commenti

  1. Anna Maria

    Marianna, non mi stanco di leggere i tuoi articoli, né mi distraggo per nessuna cosa al mondo; qst su Paestum, poi mi ha incantata ed emozionata, credimi. Perciò continua così e noi te en siamo grati. 🙂

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