Cosa vedere a Mantova in poche ore: itinerario e luoghi da visitare nel centro storico

Cosa si può fare a Mantova di sera avendo solo poche ore a disposizione? Visitare assolutamente il centro storico. Sì, certo. Mantova merita una visita davvero approfondita perché ma mi è capitato di organizzare un weekend a Valeggio sul Mincio e di avere qualche ora libera, nel pomeriggio. Allora ho pensato: “Carpe diem, andiamoci!“. Mio marito non era molto convinto a dire il vero e non aveva tutti i torti perché vedere Mantova in poche ore e per giunta di sera è letteralmente impossibile. Tuttavia, perché rinunciare ad una prima esplorazione della città? Quindi, se, come me, vi trovate nei paraggi e avete poche ore visitare Mantova, ho per voi un itinerario “veloce” ma molto suggestivo che sicuramente vi farà innamorare di lei.

Cosa vedere a Mantova in poche ore

Luoghi principali da visitare a Mantova

Castello di San Giorgio

Il punto di partenza per visitare Mantova in poche ore è il Castello di San Giorgio, uno dei monumenti simbolo della città. Vi consiglio di utilizzare il parcheggio Giulio Romano, anche se è un po’ caro (2,50€ all’ora), perché si trova proprio davanti al castello ed è vicino a tutte le attrazioni principali, e avendo poco tempo a disposizione è la scelta ideale. Ora, sarà che le luci della sera rendono tutto più magico oppure che le quattro torri angolari ed il fossato consentono un immediato viaggio nel tempo ma il castello di San Giorgio mi ha davvero colpito. Voluto da Francesco I Gonzaga, risale al 1395 e nasce con una funzione difensiva ma in seguito diventa la residenza ufficiale della famiglia Gonzaga che nel corso dei secoli, lo ha arricchito con pregevoli affreschi.

Uno dei più famosi è un’opera di Andrea Mantegna, la Camera Picta meglio nota come la Camera degli Sposi, capolavoro di pittura rinascimentale e perciò tappa obbligata per gli appassionati di arte. Essendo uno dei luoghi più importanti di Mantova da non perdere assolutamente, questo castello meriterebbe, insomma, una visita approfondita di almeno mezza giornata. Per ottimizzare i tempi, comunque, si può sempre prendere parte ad un tour del Castello di San Giorgio (e del Palazzo Ducale), accompagnati da una guida esperta che saprà fornirvi storia, racconti, curiosità e tanto altro.

Piazza Sordello

Non basterebbero decine di post per descrivervi le meraviglie di Piazza Sordello, dal nome di Sordello da Goito, poeta mantovano del XIII secolo, la piazza più grande del centro storico. Qui si trovano gli edifici più importanti di Mantova: il Duomo, il Palazzo Vescovile, il Palazzo Ducale, il Palazzo Castiglioni, la Casa del Rigoletto, il buffone protagonista del melodramma di Verdi, ambientato nel Palazzo del Duca di Mantova. Entrando nella piazza di sera ed attraversandola mi sono quasi sentita in soggezione al cospetto di così tanta bellezza. In particolare, mi ha lasciato senza parole la vista di Palazzo Ducale, reggia dei Gonzaga, la sesta più estesa in Europa dopo i palazzi del Vaticano, il Palazzo del Louvre, la Reggia di Versailles, la Reggia di Caserta e il Castello di Fontainebleau e il più grande complesso architettonico museale italiano. Una visita qui è d’obbligo, quindi, è, come vi dicevo, i tour guidati non mancano e sono molto utili perché vi permettono di ammirare Mantova in poche ore con tutte le sue attrazioni principali. 

Due dettagli, infine, hanno attirato la mia attenzione prima di lasciare la piazza Sordello. Il primo, che tanto dettaglio non è, riguarda la presenza di un’area archeologica proprio all’interno della piazza. L’area è illuminata e si vede chiaramente attraverso la vetrata. Si tratta dei resti della Domus Romana, risalente al I secolo, in cui sono visibili due pavimenti arricchiti da mosaici e un altro locale con i mosaici e la vasca. L’altro dettaglio, notato quasi per caso, è il meraviglioso soffitto affrescato che si intravede da una delle finestre illuminate di Palazzo Castiglioni, risalente al XII secolo e di certo uno dei più antichi della città.

Piazza Erbe

Poco più avanti incontriamo, poi, Piazza Erbe così chiamata dalla tradizione del mercato di frutta e verdura che aveva luogo qui. Per accedere alla piazza, però, dovrete prima oltrepassare il Voltone di San Pietro, una delle antiche porte della città e Torre della Gabbia, sulla destra, costruzione medievale, usata dai Gonzaga come prigione. Al di là della porta, noterete subito i portici di stile tardo gotico e rinascimentale, luogo ideale, se avete un po’ di languorino, anche per fermarsi a mangiare qualcosa, vista la presenza di numerosi bar e trattorie. Dall’altra parte, invece, sorgono alcuni altri interessanti. Sono, partendo da sinistra, il Palazzo della Ragione, la Torre dell’Orologio, la Rotonda di San Lorenzo e la Casa del Mercante.

Ognuno di essi meriterebbe un paragrafo a parte. Soprattutto, la Torre dell’Orologio, costruita nella seconda metà del Quattrocento, che mostra appunto un orologio con le ore contrassegnate da numeri romani, segni zodiacali, ore planetarie, giorni della Luna e posizione degli astri e la Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica della città, di epoca medievale.  Per descrizioni più approfondite, vi consiglio di consultare il sito dell’ente del turismo di Mantova oppure, prenotare un tour a piedi di Mantova  durante il quale una guida specializzata saprà darvi spiegazioni precise e dettagliate.

Basilica di Sant’Andrea

Da qui, adesso, procediamo verso Piazza Mantegna, proprio dietro l’angolo. Questa piazza è davvero deliziosa. Qui sorge la Basilica di Sant’Andrea, la chiesa più imponente della città, progettata da Leon Battista Alberti e terminata dall’architetto mantovano Luca Fancelli. Bellissima all’esterno, merita una visita, però, anche al suo interno dove, oltre a pregevoli opere d’arte, sono custoditi i Sacri Vasi, contenenti la terra del Golgota intrisa del sangue di Gesù e portati a Mantova da Longino, il soldato romano che lo aveva trafitto con una lancia e che, bagnatosi di quel sangue, era guarito miracolosamente dalla sua cecità e si era poi convertito alla fede cristiana. Noi, purtroppo, non l’abbiamo potuta visitare perché chiude alle 18-19. Ad ogni modo, la Cripta è visitabile solo compatibilmente con la presenza dei volontari e su prenotazione, per i gruppi. Insomma, un altro luogo per cui vale la pena tornare a Mantova.

Loggia di Giulio Romano

A questo punto dirigiamoci verso il lungorio IV Novembre. Se avete osservato tutto con calma e vi siete lasciati andare ad un bel po’ di fotoricordo, il tempo che ci resta non è molto ma abbiamo ancora un’altra imperdibile tappa nel nostro itinerario tra le cose da vedere a Mantova: la loggia di Giulio Romano, un edificio storico di Mantova dedicato al commercio del pesce e collegate alle Beccherie, il macello pubblico realizzato negli stessi anni sempre su disegno di Giulio Romano e demolito nel 1872, creando un passaggio pedonale sotto il quale è stata salvaguardata una lunga fila di colonne, residua testimonianza di questo splendido edificio. Il nostro itinerario per vedere Mantova in poche ore termina qui. Non vi resta che rientrare, percorrendo la stessa strada oppure avventurandovi in nuovi vicoli e piazzette, magari in cerca di qualche posto dove gustare i famosi tortelli di zucca e l’immancabile sbrisolona, specialità tipiche di Mantova a cui non si deve rinunciare.


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