Cosa vedere in Valpolicella in un weekend tra vino, borghi e ville

Un weekend in Valpolicella significa tante cose. Sì, lo so che anche solo pronunciare la parola “Valpolicella” vi fa pensare al vino eppure questa zona del Veneto, a nord di Verona e ad est del Lago di Garda, rappresenta un territorio unico nel suo genere che ha tanto da offrire, dalle ville storiche ai borghi antichi e le corti rurali in pietra locale. Per questo motivo, voglio condividere con voi, ora che sono rientrata dal mio viaggio, un resoconto di cosa vedere in Valpolicella in un weekend per aiutarvi a scoprire questo ventaglio di piccole valli, culla di vini ma anche di storia, cultura e architettura.

Cosa vedere in Valpolicella in un weekend

Le ville storiche di Negrar

Il mio weekend in Valpolicella inizia da Negrar, nella parte più orientale della Valpolicella, dove ho scelto di prenotare l’alloggio. Negrar è un base abbastanza comoda raggiungere le altre località e i punti di interesse più importanti della Valpolicella ed, inoltre, si trova in una zona ricchissima di ville storiche di grande valore, peraltro visitabili, come Villa Rizzardi e Villa Mosconi Bertani. In particolare, la prima ospita un meraviglioso giardino in stile italiano in cui, soprattutto d’estate, si tengono spettacoli, cerimonie ed eventi culturali. Purtroppo, quando sono andata era impegnato per un matrimonio e non ho potuto visitarlo! Sul sito della villa, comunque, trovate tutte le info utili per la visita.

Tra una villa e l’altra, ho fatto anche un giretto per il centro, piccolissimo in verità ma comunque interessante, per la presenza di antichi palazzi, del busto di Emilio Salgari che qui trascorse i suoi anni giovanili, posta a sinistra del portone di ingresso del Municipio e della Pieve di San Martino, risalente al 1807 con la sua colonna sormontata dal simbolo della Repubblica di Venezia, il leone alato, che ricorda la concessione con la quale si autorizzava a tenere un mercato settimanale di bestiame a partire dal 1791.

Arte e storia a San Pietro in Cariano

Nell’elenco di cosa vedere in Valpolicella non può di certo mancare anche San Pietro in Cariano, un paese ricco di arte, storia e cultura. Tra i luoghi di maggior interesse devo necessariamente citare la secolare Pieve di San Floriano, risalente al periodo romanico, che rappresenta senza alcun dubbio uno degli edifici religiosi più importanti e soprattutto più belli di tutta la provincia di Verona. Arrivando sul sagrato, sono stata accolta con una stretta di mano dal simpatico parroco, pronto a celebrare la messa della domenica. Da visitare assolutamente!

Se, poi, come la sottoscritta, avete in programma un viaggio in Valpolicella in un weekend di agosto, a San Pietro in Cariano, troverete la Fiera dell’Oca, ormai alla sua decima edizione, una manifestazione che nasce dall’intento di promuovere sapori e tradizioni della Valpolicella attraverso espositori d’arte e dell’artigianato locale proponendo un’attrazione ludica originale: il Gioco dell’Oca, con un protagonista assoluto che è il vino Valpolicella DOC e DOCG, perfetto per accompagnare i piatti tradizionali della cucina tipica.

Fumane e l’incantevole Villa della Torre

Fumane, al centro della Valpolicella, mi ha stupito per la sua varietà di paesaggi. Qui, infatti, si alternano vigneti e frutteti a boschi e prati montani, davvero piacevoli da ammirare e fotografare. Il centro storico è piccolino e, sebbene molto caratteristico, non offre luoghi particolari da visitare. Più interessanti, invece, i suoi dintorni dove troviamo, ad esempio, l’incantevole Villa della Torre. Imperdibile una visita a questo palazzo del ‘500 che ricorda un po’ le domus romane e che rappresenta una delle ville venete più belle d’Italia.

Ma Fumane offre anche qualcosa di diverso: una grotta, in località Ca’ Gottolo, nella Val dei Progni, chiamata in origine Riparo Solinas, dal nome di Giovanni Solinas, appassionato e studioso di Paleontologia, che ne fece la sua scoperta nel 1962. Considerata uno dei maggiori siti archeologici preistorici d’Europa, questa grotta è ricca di reperti che testimoniano la presenza dell’Uomo di Neanderthal e dell’Homo Sapiens Sapiens, risalenti ad un periodo compreso tra 80 mila e 25 mila anni fa.

Gargagnago: è lui il borgo dell’Amarone

Conosciuto anche come Borgo dell’Amarone, perché luogo di coltivazione e produzione di vini Valpolicella DOC e DOCG, il piccolo centro di Gargagnago, immerso fra pregiati vigneti e circondato da alberi di ciliegie, è uno dei luoghi più suggestivi e tranquilli di tutto il territorio della Valpolicella e sono tanti i tour escursionistici del vino che vengono organizzati ogni giorno in questa zona per mostrare ai visitatori le sue bellezze e bontà.

Dirigendosi verso il centro, poi, incontriamo altri due importanti punti di interesse: Villa Serego-Alighieri, ancora oggi di proprietà dei discendenti di Dante Alighieri e sede di una rinomata cantina vinicola e la chiesa di Santa Maria della Misericordia, la cui costruzione è fatta risalire alla fine del Trecento, ma è probabile che abbia origini più antiche. All’interno è conservata e venerata una statua del Cinquecento in legno, raffigurante la Madonna della Misericordia, da cui la chiesa prende il nome.

San Giorgio, la terrazza della Valpolicella

Tra le cose da vedere in Valpolicella, vi suggerisco anche un altro luogo sicuramente interessante: il borgo di San Giorgio, frazione del Comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella, entrato a far parte nel 2015 nell’elenco dei “Borghi più belli d’Italia. Appollaiato su una collina tra pregiati vigneti ed oliveti, San Giorgio di Valpolicella regala uno splendido panorama, probabilmente fra i più belli di Verona e dintorni, tanto da essere considerato la terrazza della Valpolicella.

Passeggiando in quest’affascinante borgo è impossibile non imbattersi nella Pieve Longobardo-Romanica, non una chiesa qualsiasi ma una delle più antiche del veronese e uno dei più interessanti e antichi esempi di architettura romanica presenti nella provincia di Verona. Da non perdere anche il chiostro e la sala capitolare e il piccolo museo archeologico, l’Antiquarium, che documenta con i suoi reperti la presenza umana qui in Valpolicella già a partire dall’Età del bronzo.

Due passi nel centro storico di Pescantina

Il mio weekend in Valpolicella sta per concludersi ma non prima di un’ultima tappa. Lasciamo la Valpolicella, infatti, passando per Pescantina, cittadina affacciata sul fiume Adige, con il quale d’altronde condivide tutta la sua storia, persino il suo nome (Piscantis, paese che pesca nel fiume).Vale la pena fare una passeggiata per il piccolo centro storico di Pescantina, da cui probabilmente non ci si aspetta molto e, che, invece, mi è sembrato ben conservato e caratteristico.

Tra antiche stradini e palazzi storici, non si può fare a meno di citare la colonna marmorea di Sant’Antonio, il Palazzon, il Palazzo Giacopini e la Chiesa di San Rocco, di origine medioevale, probabilmente edificata tra il XIII ed il XIV secolo. Il motivo principale di una visita resta, per molti, comunque, Aquardens, il parco termale più grande d’Italia nonché uno dei centri termali più grandi e più importanti del Veneto, un susseguirsi di vasche e lagune, grotte e cascate d’acqua salso- bromo-iodica in cui il relax è garantito tutto l’anno.

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