Cosa vedere a Formentera in 2 giorni: itinerario e luoghi da visitare

Fino all’ultimo momento siamo stati indecisi non solo su cosa vedere a Formentera in 2 giorni ma anche proprio sul fatto di andarci solo per il weekend. Ne sarebbe valsa la pena di alzarci all’alba, raggiungere a piedi la stazione degli autobus di Sant’Antoni, velocemente per non rischiare di perdere il bus, raggiungere la città di Ibiza, Eivissa in catalano, e da qui il porto in modo da trovarsi giusti per la partenza del traghetto per Formentera? Non potevamo saperlo ma, una volta portata a termine l’avventura, la risposta sarebbe stata “sì”.

Cosa vedere a Formentera in 2 giorni

Vivere e vedere Formentera in 2 giorni è stata un’esperienza indimenticabile. Con il senno di poi, sarebbe stato un vero peccato non andarci anche se il tempo a disposizione era poco. Le cose da fare e da vedere, infatti, sono tante e bisogna cercare di ottimizzare i tempi. Per questo,  troverete tanti consigli pratici e utili in questo post e un itinerario qui di seguito, lo stesso percorso da me, con l’indicazione dei luoghi più belli ed imperdibili da visitare a Formentera per sfruttare al meglio le tue 48 ore sull’isola.

Giorno 1: Illetes/Llevant + Sant Francesc + Cap de Barbaria

Il primo giorno, appena approdati a Formentera, sarete sicuramente desiderosi di correre in spiaggia. Almeno così è stato per me e mio marito che, dopo aver preso il traghetto da Ibiza a Formentera ed uno scooter a noleggio, ci siamo fiondati in acqua. E nell’elenco di cosa vedere a Formentera in 2 giorni non potete perdervi le spiagge più famose dell’isola: Illetes e Llevant, situate ai lati della penisola Es Trucador, dove si trova anche l’isolotto di Espalmador, peraltro raggiungibile a nuoto.

Tutta quest’area, però, ha una importanza che va oltre il turismo: delimita, infatti, la riserva naturale delle Saline, un ambiente terrestre ricco di fauna e, soprattutto di flora, tra cui il pino mediterraneo (da cui il soprannome dato a Formentera e Ibiza di isole Pitiuse). Fondamentale, poi, la presenza di praterie di Posidonia Oceanica, una pianta marina indispensabile per il mantenimento di alcune specie marittime, dichiarate patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Dopo l’intera mattinata trascorsa qui a prendere il sole e fare il bagno in quest’immensa piscina, siamo andati via per visitare Sant Francesc Xavier, il capoluogo di Formentera e fermarci a mangiare qualcosa.

Sarebbe bello continuare a passeggiare tra le casette bianche di Sant Francesc ma è il momento di rientrare per raggiungere il nostro appartamento, a cui accediamo senza noiose procedure di check in, e concederci un po’ di riposo e di relax ma soprattutto una bella doccia rinfrescante, prima di riprendere la scoperta di Formentera. Il nostro progetto, infatti, è quello di ripartire nel tardo pomeriggio, rifornirci di patatine, birretta e schifezze varie e andare al Faro di Cap de Barbaria a goderci il tramonto, che dicono sia bellissimo.

In realtà, non ci avevano detto che, da giugno a fine settembre, non si può accedere al faro in moto/auto ma solo a piedi o in bicicletta. Non sapendo questo, e non sapendo, peraltro, che il tragitto, a piedi dal parcheggio è bello lungo, siamo arrivati al faro a tramonto finito, mentre tutti stavano ormai già andando via. Ero davvero, davvero delusa e ammetto di essermi mangiata le mani per non aver “studiato” meglio il progetto ma, tutto sommato, sarebbe stato un peccato non andarci per niente. Il tramonto era finito, è vero, ma noi avevamo ancora un cielo dai colori stupendi, un panorama pazzesco e… le nostre schifezze ovviamente.

Per cui, dopo la maratona per arrivare al faro, ci siamo fermati, abbiamo ripreso fiato e ci siamo messi ad osservare, incantati, la meraviglia da cui eravamo circondati. Siamo rimasti lì una mezz’oretta e, poi, siamo tornati verso il parcheggio, sempre di corsa, perché eravamo gli unici rimasti e il buio e il silenzio totale, per quanto suggestivi, cominciavano a trasmetterci un po’ di apprensione e , risaliti a bordo dello scooter, siamo tornati a San Francesc per un boccone veloce e da qui di nuovo ripartiti per rientrare al nostro alloggio.

Giorno 2: Sant Ferran + Caló d’es Morts + Mirador

Il mattino seguente, di buon’ora, ci siamo alzati e siamo andati , prima di lasciare la camera, a fare un salto alla vicina spiaggia di Migjorn, la spiaggia più grande e lunga di Formentera.  L’intenzione era quella di restare lì qualche ora e poi rientrare per una doccia prima del checkout ma quando l’abbiamo vista non ci è piaciuta per niente (era deserta, ventilata, il mare mosso) e abbiamo cambiato itinerario in corso d’opera per fare un giro a Sant Ferran de Ses Roques, un caratteristico villaggio nel centro di Formentera, famoso per essere stato punto di riferimento del movimento hippy a partire dagli anni ’60. Molto graziosa la sua piccola chiesa in pietra, nella piazza principale del paese, costruita circa due secoli fa, che rappresenta una testimonianza significativa delle chiese rurali tipiche di Ibiza.

Il tempo di fare colazione e due passi tra le casette e le stradine di San Ferran e ci rimettiamo in viaggio, stavolta per lasciare l’appartamento e goderci il resto della giornata da veri gipsy on the road. Tappa successiva: Caló d’es Morts, un nome davvero inquietante per un posto bellissimo. Qui si trova, infatti, una minuscola insenatura bagnata dalle acque cristalline di una stupenda piscina naturale, da molti considerata la perla di Formentera. Non so perché si chiami così. Forse perché trovarla è difficile, nonostante le indicazioni, e quando  si arriva, se si arriva, si è ormai morti… di stanchezza. Scherzi a parte, un bagno a Calò d’es Morts vale tutta la fatica!

Ma ora dobbiamo recuperare le energie e quale posto migliore del Mirador per farlo? Da questo splendido punto panoramico, senza dubbio il più bello di Formentera, per godervi una vista meravigliosa su tutta l’isola di Formentera. Qui si trova anche un bel ristorante con terrazza panoramica, dove abbiamo mangiato molto bene, e che vi consiglio di provare. Siamo stati fortunati a trovare posto, meglio prenotare, però, perché è sempre molto affollato, per il cibo sicuramente ma anche per la location, da cui si possono ammirare, in un solo colpo d’occhio e stando comodamente seduti, tutte le bellezze di questa meravigliosa isola.

Resteremmo qui ad osservarle incantati ma dobbiamo rientrare verso il porto per fare benzina e restituire lo scooter  con il serbatoio pieno, prima di risalire a bordo del traghetto. Ci sono solo due distributori in tutta Formentera e di domenica pomeriggio sono presi d’assalto. Andiamo via, quindi, non prima di aver scattato centinaia di foto e dopo la consegna dello scooter, approfittiamo per mangiare e bere qualcosa da Calima, direttamente sulla banchina. In realtà, non avremo neanche il tempo di finire perché ecco che vediamo avvicinarsi il traghetto, in anticipo, e ci prepariamo per salire. I nostri 2 giorni a Formentera finiscono qui, purtroppo, ma sono stati bellissimi, li abbiamo vissuti intensamente e ci resteranno per sempre nel cuore!

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