L’Europos Parkas, il Parco d’Europa, si trova nel villaggio di Purnuškės, in Lituania, negli immediati dintorni della capitale Vilnius. Si tratta di un posto magnifico da visitare non solo se siete amanti delle passeggiate nella natura ma anche se vi piace l’arte, in particolare quella a cielo aperto. Non lo troverete in questo elenco di cose da vedere a Vilnius in un giorno perché credo che sia necessario avere almeno un weekend a disposizione per inserirlo tra le attrazioni ma  nessuno vi vieta di provarci, se siete particolarmente interessati a visitarlo.

Come arrivare all’Europos Parkas da Vilnius

Raggiungere l’Europos Parkas è facilissimo perché questo grande spazio verde si trova ad appena 20 minuti dal centro di Vilnius. Inoltre, è aperto tutti i giorni dalle ore 10 e sono disponibili visite guidate in inglese per chi ha voglia di saperne di più. C’è anche il sito del parco con tante informazioni e in numerose lingue, compresa la versione italiana, che offre un interessante virtual tour per chi vuole iniziare la visita prima di andarci di persona.

Opere e installazioni più famose

Le opere e le installazioni presenti vengono da tutto il mondo perfino dal Giappone, dal Peru, dagli Stati Uniti e c’è una cosa che li accomuna: sono enormi. Tra le più famose ci sono LNK Infotree dell’artista lituano e fondatore Gintaras Karosas, inserito nel Guinness Book of World Records come l’opera d’arte più grande del mondo che rappresenta il potere dei media nel diffondere propaganda e disinformazione e Voices Underground di Patricia Goodrich, una presentazione multimediale a tema floreale dotata di audio che racconta, attraverso la voce di 44 artisti provenienti da 15 paesi, il loro viaggio artistico.

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Sembra di essere in un mondo parallelo

Scommetto che vi ricorda tanto il Parco delle sculture Vigeland ad Oslo. Ebbene sì, anche qui si possono ammirare interessanti sculture lungo un paesaggio verdeggiante ed incontaminato. Passeggiare in questo mondo artistico parallelo, infatti, è di una magico che nessun parco tradizionale può trasmettere. La bellezza di poter osservare ogni singolo albero, ogni singola installazione nel silenzio e nella quiete che raramente si trova in un museo regala una sensazione di benessere e permette di comprendere ciò che si vede con maggior intensità e concentrazione.

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Un parco al centro geografico dell’Europa

Un’altra opera molto celebre è, poi, The Monument of the Centre of Europe realizzato da Karosas, una sorta di km zero su cui sono incisi i nomi delle capitali europee e la loro distanza dal parco. Eh sì perché l’Europos Parkas ha un altra particolarità, oltre alle sue sculture giganti e oltre ad essere un museo open-air, e questa particolarità è geografica. Si trova, infatti, al centro esatto del continente europeo  così come ha stabilito nel 1989 il French National Geographic Institute, sebbene a reclamare questa centralità siano anche Ungheria, Estonia e Bielorussia.

Chi avrà ragione?

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Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.