Gli anni trascorsi in Sardegna e vissuti ad Alghero (di cui ho scritto qui) mi hanno convinto di una cosa: non esiste un solo posto di quest’isola meravigliosa che non valga la pena visitare. In questo articolo vi regalo qualche consiglio su cosa vedere in Costa Smeralda con un elenco di 10 posti da visitare da Baia Sardinia a Porto Rotondo che non contiene solo le mete delle sfavillanti vacanze dei vip ma anche luoghi autentici e primitivi che rappresentano il meglio della Costa Smeralda, dal punto di vista del mare e della natura.

1. Baja Sardinia

L’elenco di cosa vedere in Costa Smeralda non può prescindere da Baja Sardinia, una delle sue località più rinomate, situata proprio di fronte all’arcipelago della Maddalena. Famosa per la sua spiaggia di fine sabbia bianca bagnata da acque cristalline, Baia Sardinia ha un luogo di ritrovo molto speciale: la piazzetta Due Vele, nata negli anni ’60 in onore della grande scultura posta al centro del caratteristico viale in cotto e granito che rappresenta il vero cuore del borgo, animato da negozi, bar e ristoranti.

2. Poltu Quatu

Lungo la Costa Smeralda subito dopo Baja Sardinia, proseguendo verso sud incontrerete sicuramente Poltu Quatu, piccola frazione di Arzachena, nata alla fine degli anni ottanta. Il significato del suo nome gallurese le cade a pennello dato che è effettivamente un “porto nascosto”, raccolto in una piccola insenatura molto caratteristica nascosta da una fitta vegetazione. Non è abitato ma ogni anno con l’arrivo dell’estate il porto turistico riprende vita e diventa una meta molti vivace e frequentata dai turisti durante tutta la stagione.

3. Capo Ferro

Proseguiamo ancora il nostro tour della Costa Smeralda con Capo Ferro, famoso per il suo faro attivo fin dal 1858. Vale la pena inserirlo tra le cose da vedere in Costa Smeralda perché è molto caratteristico. Il faro di Capo Ferro è costituito da una torre bianca in muratura, si trova ad un’altezza di 52 metri sopra il livello del mare ed è controllato da due guardiani che vivono sul promontorio da ben trent’anni, occupandosi del suo funzionamento con lo stesso entusiasmo di sempre, complice una smisurata passione per il mare.

4. Porto Cervo

Porto Cervo, altra frazione del comune di Arzachena, è il principale centro della Costa Smeralda, costruito da zero in modo artificiale attorno al porto la cui forma ricorda quella di un cervo, da cui il nome e abitato da poco più di 400 abitanti resistenti che vivono essenzialmente di turismo. Porto Cervo è infatti un borgo famoso per essere meta di villeggiatura di personaggi del mondo dello spettacolo ma anche i comuni mortali sono i benvenuti e, se si escludono le consumazioni al bar e il pranzo al ristorante, visitarlo non costa nulla.

Vuoi saperne di più su Porto Cervo? Continua la lettura in questo post.

5. Golfo Pevero

Tra le cose da vedere in Costa Smeralda non può mancare il Golfo Pevero che sorge in una pittoresca baia a mezzaluna. Anch’esso meta esclusiva di vip e paparazzi,ospita tuttavia una delle spiagge più belle non solo della Sardegna ma di tutto il mondo. Si divide nel Grande Pevero, a pochi chilometri da Porto Cervo, che comprende una splendida distesa di sabbia bianchissima e soffice, e un mare incantevole, trasparente e limpido e nel Piccolo Pevero, al centro del golfo, separato da un promontorio.

6. Capriccioli

Scendendo ancora verso sud, si trova un’altra località da visitare assolutamente in Costa Smeralda, che dà anche il nome ad un bellissima spiaggetta ben riparata dal vento e considerata la migliore d Arzachena e della Costa Smeralda e accoglie una serie di altre meravigliose spiagge di assoluta bellezza tra cui La Celvia e Petra Manna. A questo aggiungiamoci pure la Roccia dell’Elefante (la versione marina della Roccia dell’Elefante di Castelsardo), un granito che vento e agenti atmosferici hanno reso somigliante ad un elefante.

7. Portisco

Località appartenente al comune di Olbia, situato in una posizione strategia tra Porto Cervo e orto Rotondo, Portisco è diventata negli ultimi anni una destinazione molto apprezzata dai turisti italiani e stranieri in seguito alla costruzione del moderno e attrezzato porto turistico, la marina di Portisco. Attualmente infatti la marina ha una capienza di circa 600 posti barca e rappresenta un punto di riferimento importante anche per tutti i mega-yacht che navigano per la Costa Smeralda.

8. Golfo di Cugnana

Il golfo di Cugnana, situato nelle immediate vicinanze di Portisc e Porto Rotondo, consiste in un porto naturale ben riparato dai forti venti, in cui di recente come per Portisco è stata costruita una marina, la marina di Cugnana e proprio per questa sua conformazione naturale, rappresenta la rada più sicura della zona marittima che va da Golfo Aranci a Poltu Quatu. La sua spiaggia di sassi e sassolini è piccola ma  la suggestiva vegetazione e soprattutto le acque cristalline la rendono l’ennesimo angolo di paradiso della Sardegna e della Costa Smeralda.

9. Punta Nuraghe

Mettiamo adesso un attimo da parte il mare e inseriamo nel nostro elenco di cosa vedere in Costa Smeralda, anche un po’ di storia. Per farlo dobbiamo spostarci verso Punta Nuraghe di cui ben pochi conoscono la storia, purtroppo. Questo nuraghe millenario diroccato e abbastanza nascosto è stato oggetto di un’importante campagna di scavo che ha riservato notevoli sorprese, la più incredibile di tutte è che non si tratta di un nuraghe ma di un’antica torre di segnalazione per i pericoli, un unicum in tutta la Sardegna.

10. Porto Rotondo

Il nostro tour volge alla conclusione. L’ultima tappa del nostro itinerario su cosa vedere in Costa Smeralda non può che terminare qui, a Porto Rotondo, frazione del comune di Olbia che rappresenta una delle più importanti realtà del turismo sardo. Come per Porto Cervo, anche in questo caso il turismo dei vip, anche grazie all’attrezzatissimo porto, è stato preponderante ma Porto Rotondo è ormai oggi frequentato anche da turisti non necessariamente ricchi e facoltosi e da famiglie, grazie alla presenza di spiagge sicure e numerosi residence.

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.