Cosa vedere a Casarano, piccolo gioiello nel cuore del Salento

Casarano, piccola gemma preziosa situata in provincia di Lecce, è la base perfetta per trascorrere delle belle vacanze in Puglia in ogni stagione dell’anno vista la sua posizione strategica al centro del Salento. Certo meno conosciuta rispetto ad altre più popolari destinazioni turistiche costiere, Casarano dista in realtà solo pochi chilometri dai principali centri balneari salentini, trovandosi ad appena 20 minuti da Gallipoli, splendida località dello Jonio e da Torre San Giovanni e a 30 minuti da Santa Maria di Leuca.

Alla vicinanza del mare si aggiungono le bellezze dell’entroterra salentino, con le sue distese di ulivi secolari, li furnieddi, edifici simili ai più famosi trulli che venivano utilizzati come riparo momentaneo o deposito ma anche come abitazione dei contadini durante il periodo estivo, le antiche masserie fortificate, tradizioni millenarie, una gustosa cucina tipica e un vero senso dell’accoglienza come quello che ho ricevuto da Laura Pino, proprietaria del B&B Flowers Home di Casarano dove sono stata ospite a giugno.

Laura gestisce questa struttura da ben 12 anni con lo stesso impegno, passione, professionalità e cura dei suoi ospiti tant’è che questi tornano ogni anno diventando oltre che villeggianti fissi anche dei buoni amici. Gli appartamenti sono molto grandi, puliti e curati ed il centro è facilmente raggiungibile a piedi in pochi minuti, quindi, non posso che consigliarvi di prenderla in considerazione come punto di partenza per la scoperta del Salento per le vostre prossime vacanze estive ma, perché no, anche invernali.

La mia visita a Casarano è iniziata proprio da qui, dopo una lauta colazione a base di prodotti locali e artigianali (ma chiamarla colazione è riduttivo) tra cui ricotta con miele e marmellata, pasticciotto alla crema, pucce, biscottini ai semi di chia, frutta fresca, latte e caffè e chi ne ha più ne metta. Un modo assolutamente ideale di iniziare la giornata per essere belli carichi e partire alla scoperta delle meraviglie del territorio e di Casarano, terra fra due mari dove non mancano le cose da vedere.

Una di queste è il secentesco Palazzo De Judicibus, a 500 metri dal BB di Laura, che è stato realizzato nel XVII° secolo in stile barocco e vanta un meraviglioso cortile interno all’italiana con palme secolari che, insieme all’intero edificio, sarà molto presto protagonista di importanti interventi strutturali al fine di essere conservato correttamente e riportato al suo originario splendore. A pochi metri dal Palazzo De Judicibus si trova anche la Chiesa Matrice, dedicata a Maria S.S. Annunziata, messa a nuovo di recente, dove una visita è d’obbligo.

Proseguendo la passeggiata tra case, edifici storici e vicoletti, ci ritroviamo ben presto in piazza Garibaldi  al cospetto di un altro importante palazzo, il Palazzo d’Aquino anche noto come “Il castello”, poiché realizzato sulle rovine di un antico castello, che rappresenta la residenza storicamente più importante di Casarano. Uno degli elementi che salta subito all’occhio sono le sue mensole figurate, ognuna con un’espressione diversa, che dovrebbero essere 52 ma la leggenda narra che nel contarle tutte si perda sempre il conto.

Questa lunga fila di mensole non aveva solo un fine ornamentale, però. Avrebbe, invece, dovuto sorreggere la balconata di un’enorme e sontuosa sala ma questa balconata, come anche il lato destro dell’edificio e altre sue parti, non è mai stata realizzata. Perché? No, in questa storia non c’entrano fantasmi e poltergeist: semplicemente Palazzo d’Aquino è rimasto incompiuto, dopo che, sul finire del 1700, la famiglia d’ Aquino che ne aveva disposto la costruzione, decise di rientrare a Napoli, lasciando Casarano per sempre.

Da qui raggiungiamo in 1 minuto Piazza San Giovanni dove sorgono altri pezzi interessanti di Casarano che ne raccontano la storia, sua e dei suoi abitatanti come le due curiose iscrizioni murali risalenti all’età post-unitaria sui muri di Palazzo Arditi: “VIVA VITTORIO EMANUELE IN CAMPIDOGLIO” e “ABBASSO IL PAPA RE”, restaurate all’interno del progetto Tracce di storia, con cui presumibilmente i gruppi patriottici locali si auguravano che il re dell’Italia unita mettesse  fine al potere temporale dei papi. 

Altri due luoghi simbolo della città sono, poi, l’obelisco di San Giovanni Elemosiniere, Patrono di Casarano, anche questo restaurato da pochi anni che svetta al centro di Piazza San Giovanni e, poco più avanti, la torre dell’orologio in carparo locale, quello che di solito chiamiamo “tufo” le cui origini risalgono alla prima metà del XVIII secolo. Siamo tornati all’inizio del nostro giro e mi piacerebbe passeggiare ancora un pochino ma c’è un’altra tappa imperdibile da inserire nel tour di Casarano: la bella Chiesetta di Santa Maria della Croce.

Anche conosciuta come Chiesa di Casaranello dal nome dell’originario nucleo abitato della città, la Chiesa di Santa Maria della Croce è stata la prima chiesa di Casarano ed è perciò una preziosa testimonianza di chiesa paleocristiana. Fate un giro al suo interno per ammirare gli incredibili affreschi e mosaici risalenti addirittura al V secolo d.C. e comprendete bene da soli perché sia considerata il più importante monumento pugliese relativo all’epoca bizantina ed alto-medievale. Credetemi, è da vedere assolutamente.

E da quel di Casarano, questo gioiello nel cuore del Salento… piccolo ma di grande valore, è tutto!

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Un commento

  1. Anna Maria

    Hai reso a Casarano un ottimo servigio, cara Marianna, perché questo articolo esamina le informazioni essenziali e si arricchisce di indicazioni visive oltremodo belle ed essenziali; stupenda la mano che induce ad osservare un particolare del Palazzo. Brava!

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