Cosa vedere a Bruxelles in tre giorni

Raggiungo Bruxelles dopo un paio di ore di volo Ryanair, desiderosa di visitare la capitale belga per la prima volta. Non tutti sono entusiasti di solito di cosa c’è da vedere a Bruxelles ma tre giorni dovrebbero essere sufficienti per darmi un’idea abbastanza completa della città e di stimolare le mie considerazioni in merito.

Dove alloggiare a Bruxelles per 3 giorni

Il prerequisito per godersi la città è, secondo me, quello di prenotare un alloggio in centro. Noi, ad esempio, abbiamo alloggiato in un hotel a soli due passi (letteralmente due) dalla Grand Place!  Di solito, controlliamo sempre su Street View la posizione dell’alloggio prima di partire così anche arrivando quando è ormai buio sappiamo orientarci e non ci perdiamo tra vicoli e vicoletti.

Stavolta per mancanza di tempo, avendo prenotato il volo last minute, abbiamo controllato le distanza in modo veloce e approssimativo. Perciò, sapevamo di essere centrali ma non così centrali… insomma, i nostri tre giorni a Bruxelles iniziano con una sorpresa davvero gradita ed inaspettata! Questo è l’itinerario del mio viaggio di tre giorni, vissuti con calma e senza fare corse, godendosi appieno la città e le sue bellezze.

Quindi, diversamente da molti miei viaggi, non avevamo una tabella di marcia rigida e ci siamo anche concessi di girovagare per il centro storico e i quartieri limitrofi senza sapere esattamente dove fossimo o dove stessimo andando. Tuttavia, se andate di fretta e non volete perdervi i posti migliori, queste 5 cose da fare a Bruxelles in un giorno sono assolutamente da inserire nell’itinerario.

3 giorni a Bruxelles: itinerario e consigli

Giorno 1 – Grand Place e centro storico

E dato che siamo a due passi dalla Grand Place, la nostra prima tappa non può che essere questa grande e meravigliosa piazza, considerata come una delle più belle piazze del mondo, circondata da edifici importanti dalle case delle corporazioni, l’Hôtel de Ville, il municipio alla Maison du Roi. La Grand Place, ogni anno, il week-end del 15 agosto per la festa dell’Assunzione di Maria è protagonista di un evento unico nel suo genere che prende il nome di Infiorata. Il motivo è molto semplice e per chi dovesse trovarsi lì in quei giorni sarà facile capirlo.

In pratica, durante l’Infiorata la Grand Place si ricopre di un immenso tappeto di fiori colorati provenienti da più di 500 mila piante di Begonie capaci di creare, tutte insieme, una meravigliosa opera d’arte ammirata e fotografata da locali e turisti. A poca distanza dalla piazza di Bruxelles, in uno dei suoi vicoletti, trovate anche il Manneken Pis, il famoso bimbo che fa la pipì, simbolo della città di Bruxelles. Su di lui si raccontano molte storie e qualche leggenda a testimonianza dell’atteggiamento fiero e coraggioso del popolo belga.

C’est l’heure du déjeuner e comincia a venirci un po’ di fame per cui, inebriati dai profumi di pommes frites che aleggiano in tutta la città, ci fermiamo da Belgian Frit’n Toast, in Rue de la Madeleine 1, tra la Stazione Centrale e le Gallerie Reali Saint-Hubert per un “cornet” di patatine. Davvero delizioso! Non fornisco ulteriori dettagli sulla quantità di maionese e ketchup altrimenti vi spaventate. Andateci e scopritelo con i vostri occhi! Dopo la pausa gastronomica, riprendiamo il tour culturale e raggiungiamo il quartiere di Mont des Arts, a 3 minuti di cammino.

Realizzato tra gli anni Cinquanta e Sessanta, il ‘Monte delle arti’ è un quartiere davvero speciale di Bruxelles che ospita alcuni delle attrazioni e degli angoli più belli e importanti della città come la Biblioteca reale del Belgio, l’Archivio di Stato, il Palazzo dei Congressi e un meraviglioso giardino concepito dall’architetto paesaggista René Pechère al di sopra del quale si trova un’elegante scalinata da cui si può ammirare un suggestivo panorama della città, tra i più fotografati.

A questo punto, ci incamminiamo verso la Concattedrale di San Michele e Santa Gudula, appena fuori dal centro. Entrando è difficile non restare senza parole. Mi piace “andare per Chiese” ma dopo un po’ mi sembrano tutte uguali per cui non tutte mi entusiasmano particolarmente. Ma la Concattedrale di San Michele e Santa Gudula con la sua maestosità e il suo miscuglio di stili diversi dalle torri gotiche alle vetrate d’impronta rinascimentale fino alla facciata caratterizzata da un’architettura quattrocentesca, è una di quelle che, sono certa, mi resterà impressa a lungo nella mente.

Uscendo dalla Cattedrale ci ritroviamo in di fronte a noi un prato con delle comode panchine e ne approfittiamo per stenderci qualche minuto sotto un timido sole primaverile. Da qui torniamo verso il centro e in hotel per organizzarci la serata in qualche posto carino. La scelta ricade su Le Fin de Siècle che si trova in Rue des Chartreux 9, probabilmente il miglior ristorante della capitale belga dove ho mangiato per la prima volta un tradizionale e squisitissimo stoemp! Da provare, troppo buono.

Giorno 2 – Quartiere europeo

Siamo già al secondo dei nostri tre giorni a Bruxelles e, dopo una colazione a base di café au lait e croissant ci spostiamo dal centro di Bruxelles verso il Quartiere europeo. Qui la nostra prima tappa è il Parlamento Europeo, seguita da una visita al Parlamentarium, il centro visitatori del Parlamento europeo, aperto 7 giorni su 7 e con ingresso gratuito e concludiamo la mattinata con al Leopold, uno dei luoghi più romantici di Bruxelles, ideale per una pausa nel verde e una passeggiata intorno al laghetto in compagnia di anatre, oche e cigni.

A questo mangiamo qualcosa a volo e andiamo a visitare il Parco del Cinquantenario, situato nella parte orientale del quartiere delle istituzioni europee. Qui sorgono anche diversi musei interessanti come il Musée de l’armée, cui si sono successivamente affiancati il Museo del Cinquantenario e il Museo Autoworld. In questo immenso parco monumentale trovate, infine,anche il Tempio delle Passioni Umane e la Grande Moschea di Bruxelles, aperta al pubblico nel 1978 dopo un lungo restauro e oggetto di diverse “indagini” da parte di WikiLeaks.

Nel 2013, infatti, alcuni documenti di WikiLeaks rivelavano il patto che quarant’anni fa il re del Belgio decise di stringere con l’Arabia Saudita in cui scambiava un ottocentesco padiglione orientaleggiante un po’ in rovina in cambio di un contratto petrolifero.  A detta di molti, questo fu un gravissimo errore perché  ha contribuito a radicalizzare la comunità islamica del Belgio, allora in forte crescita ma con un senso religioso meno tradizionalista e fondamentalista del salafismo insegnato dai clerici sauditi.

Completata anche la visita del Quartiere europeo, se non siete troppo stanchi e vi resta del tempo, approfittatene per una parentesi degustativa al Birrificio Cantillon, nella zona della Gare du Midi. Dopotutto, è solo il birrificio artigianale più famoso di Bruxelles! Noi ci siamo andati e ne è valsa la pena anche perché nel biglietto di ingresso è incluso un interessante tour guidato della cantina. A questo punto, rientriamo in hotel, non prima di esserci fermati ad ammirare la Grand Place in versione notturna, stupenda e romantica illuminata di tutte queste luci.

Giorno 3 –  Museo del Cioccolato e Galeries Royales Saint-Hubert

L’ultimo giorno in quel di Bruxelles non sarà un un giorno di visita pieno perché, purtroppo, dobbiamo rientrare in Italia e abbiamo un aereo da prendere. Ci resta, però, una mattina buona per continuare a girare per il centro città e dedicarci a qualche altra visita, soprattutto a tema cioccolatoso, facendo shopping di leccornie tra i tanti negozi che compaiono uno dietro l’altro tra le viuzze della Grand-Place e combinando amore per il sapere e per la cucina con un salto il culturale al Museo del Cioccolato. Prenota qui il biglietto di ingresso al museo del cioccolato!

La visita si rivela molto interessante ma stimola la nostra golosità per cui, dopo essere usciti dal Museo, proseguiamo con l’acquisto di altri dolcissimi souvenir da portare a casa e tra i vari giri non possiamo non fare rotta anche verso le storiche Galeries Royales Saint-Hubert, il luogo dello shopping della tradizione classica e considerate le più belle gallerie coperte d’Europa con bellissime (e carissime) boutique. Il tempo di dare un’occhiata e siamo di nuovo nel cuore pulsante della Grand Place a gustarci un ultimo super calorico ma squisito waffle con panna e cioccolato prima di andare a recuperare le valigie e correre verso l’aeroporto!

E da “cosa vedere a Bruxelles in tre giorni” è tutto… per ora!

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