Cosa vedere a San Pellegrino Terme in un giorno: itinerario e luoghi principali da visitare

Da amante di percorsi benessere e bagni termali quale sono, era da tempo che avevo la curiosità di fare un giro a San Pellegrino Terme ed eccomi di ritorno da un breve ma intenso weekend in Val Brembana, pronta a condividere con te le mie avventure. In questo nuovo articolo troverai, infatti, molte informazioni e consigli su cosa vedere a San Pellegrino Terme in un giorno, dai luoghi più famosi a quelli meno conosciuti, perché oltre le terme c’è di più. Siete pronti a venire con me e scoprire questa piacevole città, al centro della Val Brembana? Bene, allora partiamo subito. Non c’è bisogno di mettere niente in valigia stavolta, se non una buona dose di allegria ed entusiasmo.

Cosa vedere a San Pellegrino Terme in un giorno

Visitare San Pellegrino Terme è l’occasione per fare un tuffo nel passato, quello della belle epoque e dello stile liberty che ancora oggi circonda piazze, strade e palazzi. Ma non solo. San Pellegrino è famosa per essere il paese dell’acqua, grazie alla presenza degli stabilimenti di produzione dell’omonima acqua minerale e per aver realizzato nei primi anni del ‘900 un impianto termale innovativo e all’avanguardia, chiuso, poi, nel 2006, che comprendeva persino un centro di diagnosi e cura delle sordità rinogena ed un centro di fisiopatologia respiratoria e motoria. Insomma, una piccola città San Pellegrino dalle grandi potenzialità ed ecco di seguito un elenco di cosa vedere a San Pellegrino in un giorno.

Ponte Vecchio

Ci si arriva velocemente percorrendo il lungofiume che regala una bellissima vista sul Brembo ed è impossibile non notarlo. Ponte Vecchio, così chiamato essendo il più antico dei ponti sanpellegrinesi, è, infatti, inconfondibile. Costruito tra il 1460 e il 1470, è collegato alla chiesa di San Nicola e conta oggi solo due delle tre arcate, a causa della piena del 1842.

Tempio della Vittoria

Molto famoso è il Tempio della Vittoria, eretto nel 1919 in memoria dei caduti della prima guerra mondiale. La sua originale architettura nonché la decorazione figurativa sono opera dell’architetto bergamasco Luigi Angelini che volle proprio conferire all’edificio un aspetto monumentale. Nel Tempio sono raccolte, in loculi, le spoglie di molti dei caduti, esumate dai cimiteri di guerra, e sono scolpiti i nomi di tutti, compresi quelli delle frazioni di Santa Croce, Antea, Alino e Piazzacava.

La funicolare

Pochi minuti di cammino dal Tempio bastano per raggiungere l’antica funicolare di San Pellegrino che un tempo collegava l’abitato alla frazione “Vetta” da cui la denominazione, chiusa a partire dagli anni 80. Nel tempo la presenza di edifici storici e architettonici di un certo livello ha spinto verso un intervento di valorizzazione della stazione e nell’ottica del rilancio del turistico e culturale di San Pellegrino, sono iniziati degli accurati lavori di recupero che, si spera, potranno riportare in vita nuovamente la funicolare e ripristinare i collegamenti tra il paese con la località Vetta.

(Nuove) Terme di San Pellegrino

Tra le cose da vedere a San Pellegrino in un giorno non può mancare una visita alle nuove QC Terme San Pellegrino che con i suoi 6.000 metri quadri di benessere, saprà accogliervi in un ambiente elegante e raffinato, impreziosito da affreschi, colonnati, soffitti dei primi del Novecento e archittetture di design e regalarti una piacevole pausa benessere che comprende vasche idromassaggio, saune e bagni a vapore. Fa parte della struttura anche il maestoso Casinò, uno dei simboli più evidenti della Belle Epoque.

Casinò di San Pellegrino

Di quest’antico edificio, attualmente utilizzato per congressi, matrimoni e convegni, non lasciano indifferenti parecchi elementi, su tutti la facciata imponente con le due alte torri riccamente decorate. Ma spingiamoci verso l’atrio interno, liberamente visitabile, e di una bellezza unica. Regali le otto grandi colonne in marmo rosso di Verona che conducono verso lo scalone centrale. Agli appassionati di arte, poi, non sfuggiranno di certo gli affreschi, i mosaici, le decorazioni in ferro battuto, i lampadari in cristallo che rendono questo palazzo unico nel suo genere.

Grand Hotel

Nel ritorno verso il punto di partenza, ovvero il lungofiume, percorrendo Viale Cesare Marconi, stavolta incontreremo anche il Grand Hotel. Il suo aspetto attuale non corrisponde esattamente all’idea di “Grand Hotel” a dirla tutta eppure agli inizi del ‘900 era un vero e proprio un gioiello del liberty italiano tanto da essere scelto come luogo di soggiorno da poeti, registi, attori e persino la Regina Margherita! Dal 1979, purtroppo, la Cassa di Risparmio delle Province Lombarde, lo mise in vendita e l’edificio, se non per un breve periodo, è rimasto chiuso è abbandonato d’allora. Solo nel 2006 le istituzioni si mostrarono interessati alla realizzazione di lavori di riqualificazione per il rilancio del turismo, tuttora in corso.

Chiesa di San Pellegrino

Da visitare, appena arrivati, la Chiesa parrocchiale di San Pellegrino, l’edificio religioso più importante della città. Sulla sua facciata si legge la scritta in latino “Haere et Labore abitantium”, ovvero “dalle offerte e dalla fatica degli abitanti” a ricordare l’impegno dei cittadini per la fondazione di questo luogo di culto cittadino, avvenuta nel 1260, supportato dalla fede e dal desiderio di preghiera e comunità. Nonostante la sua semplicità, infatti, la Chiesa di San Pellegrino è sempre stata al centro degli eventi che hanno attraversato la vita del paese e rappresenta per questo un patrimonio inestimabile per i sanpellegrinesi, oggi come allora.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.