Cosa vedere a Parigi in 3 giorni spostandosi a piedi e in metro

Sembrerà la solita frase scontata ma vedere Parigi in 3 giorni è impossibile. Chi vi promette il contrario, mente e lo fa spudoratamente. La scelta di scrivere un titolo come “cosa vedere a Parigi in 3 giorni” è dunque legata a mere questioni di spazio e di ottimizzazione sui motori di ricerca ma darò il meglio di me stessa per aiutarvi (non tanto a realizzare questa impresa) quanto a vedere nel poco tempo che avete a disposizione una buona parte della Ville Lumiere, ovviamente puntando sui suoi angoli più belli.

Cosa vedere a Parigi in 3 giorni

Giorno 1 – Tour Eiffel, Trocadero, Senna e Champs-Élysées

Iniziamo dalle base. Soprattutto se siete al vostro primo viaggio a Parigi, vorrete fare rotta verso le sue attrazioni più famose e quindi eccovi accontentati. Il primo giorno a Parigi dobbiamo necessariamente dedicarlo alla celebre Tour Eiffel, simbolo indiscusso di Parigi che potete anche solo guardare dall’esterno o visitare, salendo fino alla punta, da cui si gode un emozionante panorama sulla città. La mia prospettiva preferita, però, resta quella offerta dai Trocadero Gardens, tappa imperdibile per chi visita Parigi nonché la migliore postazione da cui fotografare e ammirare la Torre Eiffel.

Le prime ore sono volate in fretta e scommetto che avete un po’ di languorino. Bene, perché a Parigi ogni momento è buono per abbuffarsi di crepes dolci o salate. Andando via dal Trocadero e lasciandovi alle spalle la Torre, troverete Les Gourmandises Du Trocadero dove vi aspettano crepes di ogni tipo dai 3 euro in su. Noi ci siamo fermati per una pausa e siamo ripartiti da qui più carichi verso la successiva destinazione della giornata: la Senna per regalarci una piacevole passeggiata lungo il romanticissimo fiume di Parigi.

All’altezza del Pont de l’Alma, potreste anche salire su uno dei tanti Bateaux Mouches che lo attraversano e regalarvi una mini crociera sul fiume sia per riposare un po’ le gambe che per visitare Parigi da un punto di vista alternativo, passando davanti alle sue attrazione più famose come la Tour Eiffel e la Cattedrale Notre-Dame. Sono certa che non ne resterete delusi. Io dopo tanti anni ne ho ancora un ricordo vivido e bellissimo! E se dopo la passeggiata, volete fermarvi e magari tornare in hotel, lo capisco.

Ma se, invece, nonostante le lunghe camminate, avete ancora un po’ di energia da dedicare alla visita di Parigi, dopo essere scesi dal battello e ritornati sul Pont de l’Alma, entrate in Avenue Marceau: in soli 20 minuti raggiungerete il bellissimo viale degli Champs-Élysées che culmina in Place Charles de Gaulle e l’Arc de Triomphe, posto esattamente al centro della piazza. Per una vista notturna e sicuramente molto romantica di Parigi, potete anche salire in cima all’Arco e lasciarvi emozionare dalla bellezza di questi iconici “Campi Elisi”.

Giorno 2 – Ile de la Cité e Cattedrale di Notre-Dame de Paris

L’ho già detto e lo ripeto: vedere tutta Parigi in tre giorni non si può ma se riusciamo a seguire questo programma avremo sicuramente la possibilità di gustarne una buona fetta. Quindi, il secondo giorno mettiamoci di nuovo in marcia, magari gustando una buona colazione a base di cappuccino e croissant e dirigiamoci di buonora verso l’Ile de la Cité, l’isolotto che sorge in mezzo alla Senna e che ospita importanti monumenti storici, assolutamente imperdibili. Dopotutto, è questo il centro di Parigi. Qui inizia la vera storia della città.

Tra gli edifici da vedere in questa zona di Parigi c’è, che ve lo dico a fare, la Cattedrale gotica di Notre-Dame de Paris, protagonista da sempre di leggende e storie misteriose, canzoni, musical e ovviamente film. Vi sorprenderà sapere che Notre-Dame de Paris è uno dei tanti luoghi visitabili gratis a Parigi. Per cui entrate (ci sarà sicuramente un po’ di fila) e ammirate questa chiesa capolavoro del gotico francese in tutto il suo splendore. Ma attenzione perché sull’Ile de la Cité di Parigi le cose da vedere non finiscono qui.

Restano ancora da menzionare la Conciergerie, che durante la rivoluzione veniva usata come prigione dei dissidenti e la Sainte Chapelle, voluta da Re Luigi IX nel XIII secolo, entrambe vestigia del Palais de la Cité, residenza dei sovrani di Francia dal X al XIV secolo. Questo itinerario potreste percorrerlo in una mattinata ma dipende anche dal vostro passo e da se deciderete di vedere tutto dall’esterno o entrare. Per la seconda parte della seconda giornata, invece, vi consiglio di prendere una metro dalla stazione Cité e raggiungere il Louvre cui si accede tramite la Piramide di Ming Pei.

Se, però, entrare al Museo del Louvre e visitarlo con calma è fondamentale per voi allora sarebbe meglio andarci di mattina così avreste più tempo, dato che chiude alle 18. Dopo la visita, potreste trascorrere il resto della giornata nei giardini delle Tuileries, voluti da Caterina de’ Medici nella seconda metà del XVI secolo e aperti al pubblico dopo la fine della Rivoluzione Francese. Nel percorso per raggiungerli incrocerete anche Place du Carrousel con l’Arco di Trionfo, eretto per volere di Napoleone a commemorazione delle sue vittorie. 

Giorno 3 – Quartiere di Montmartre e Basilica del Sacro Cuore

È il vostro ultimo giorno e la lista su cosa vedere a Parigi sarebbe ancora bella lunga. Ne vous inquiétez pas, perché troveremo il modo di sopperire alla mancanza di tempo dedicando le prossime 24 ore ad un angolo davvero speciale di Parigi: il quartiere di Montmartre, situato sull’omonima collina. Tra le prime tappe da inserire nell’itinerario non deve mancare la Basilica del Sacro Cuore che si può raggiungere a piedi o con la funicolare al costo di un biglietto della metro. Vi consiglio vivamente di andarci, in un modo o nell’altro, anche perché la vista che si gode da qui è strepitosa.

Salendo, alle spalle della Basilica, non passerà di certo inosservato il microcosmo allegro e colorato del famoso Quartiere degli artisti, così chiamato perché qui in questo quartiere di Parigi hanno vissuto artisti del calibro di Van Gogh, Modigliani, Picasso e ancora oggi, sebbene sia diventato preda dei turisti, si respira un’aria decisamente suggestiva. Da non perdere la famosa Place du Tertre frequentata da moderni pittori e caricaturisti che eseguono ritratti più o meno fedeli per i turisti di passaggio. 

E tra un ritratto e l’altro, potreste fare una sosta qui per pranzare in uno dei tanti locali che animano la piazza. Noi ci siamo fermati da Chez Eugene per una tradizionale omelette e un bicchiere di vino. Il menu non si può definire economico ma i tavolini all’esterno affacciano sulla piazza degli artisti cui fa da sfondo la cupola della Basilica del Sacro Cuore per cui vale la pena ordinare qualcosa anche solo per la vista. Da qui, riprendiamo il viaggio e iniziamo la discesa per rue Norvins.

Il dedalo di viuzze e le ripide scalinate che vi attendono, riservano non poche sorprese e infatti alcuni dei luoghi più insoliti da vedere a Parigi sono proprio da queste parti. Visitatene più che potete e proseguite diretti verso la tappa finale dei 3 giorni a Parigi: il famoso Moulin Rouge, situato sul boulevard de Clichy che non ha di certo bisogno di presentazioni, per cui semplicemente se non fate in tempo ad assistere ad uno dei suoi strepitosi spettacoli andate almeno a vederlo per scattare una fotoricordo!

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2 Commenti

  1. laura

    Grazie, veramente utile e interessante questa sintesi di Parigi. La conosco abbastanza bene, ma mi trovo spesso in difficolta per fare le scelte giuste accompagnando amici che la vedono per la prima volta. Sfruttero i tuoi suggerimenti. Continua a viaggiare e raccontaci.

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