Cosa vedere a Cornello dei Tasso, uno dei borghi più belli d’Italia

Nel mio articolo sulle cose da vedere in Val Brembana vi ho suggerito anche il borgo di Cornello del Tasso. Eh già, un viaggio in questa bellissima valle bergamasca non può prescindere da una tappa simile. Sono riuscita a visitarlo in occasione di un weekend di inizio luglio, libero da impegni, e ne sono rimasta affascinata. Sono sicura che attraversare le sue stradine e godersi la magica atmosfera che si respira in questo luogo emozionerà anche te! Per cui, che dire, iniziamo subito la scoperta, guidati dai miei consigli su cosa vedere a Cornello dei Tasso, borgo medioevale, arroccato su una roccia, “corna” in bergamasco (da qui il nome “Cornello”), in una posizione strategica per gli scambi commerciali durante il medioevo, oggi eletto tra i più belli d’Italia.

Cosa vedere a Cornello dei Tasso

Prima di avventurarsi nella “scalata” del colle su cui sorge Cornello è bene munirsi di abbigliamento e scarpe comode perché, per quanto breve, entrambi i percorsi da utilizzare per accedere al borgo si possono percorrere esclusivamente a piedi. Il primo e più ripido è quello segnalato alla sinistra della strada che fiancheggia il fiume Brembo; per il secondo, invece, segui le istruzioni del navigatore per “Scuderia del Cornello”. In pochi minuti ti ritroverai al parcheggio e da qui potrai procedere a piedi lungo una strada molto più pianeggiante.

Un borgo a tre livelli

1 – Via Mercatorum

Il borgo si struttura in tre livelli, dal basso verso l’alto. Il primo livello, con la suggestiva strada porticata, parte della via Mercatorum, rappresenta quello più caratteristico di Cornello in cui si trovavano le aperture delle antiche botteghe. La Via Mercatorum era, infatti, un’antica strada medievale che fino al Seicento ha consentito gli scambi commerciali ed il collegamento della città di Bergamo con la Valtellina ed il centro Europa. Ma non solo. Qui si svolgeva anche un famoso mercato settimanale, l’unico della Valle Brembana in cui confluivano con le loro merci mercanti provenienti dalle regioni del nord o dal fondovalle venivano a proporre le loro merci per scambiare con i prodotti locali.

2 – Palazzo dei Tasso e abitazioni

Il secondo livello ospita, invece, le abitazioni. Purtroppo lo storico palazzo dei Tasso, essendo ormai pericolante, è stato da tempo abbattuto per questioni di sicurezza ma la storia di questa famiglia nobile, da cui nacque Bernardo Tasso, padre del più noto Torquato, autore della “Gerusalemme liberata” e che, udite udite, diede vita al primo servizio postale europeo si può ripercorrere con una visita al Museo dei Tasso e della storia postale. Qui si possono trovare molte cose interessanti da vedere, compreso un corno, tuttora simbolo delle poste, che era quello che annunciava l’arrivo del corriere per cambiare il cavallo oppure il primo francobollo emesso al mondo, il famoso “Penny Black”.

3 – Chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano

Infine, nella parte più in alto del borgo, il terzo livello, oltre ad altre poche abitazioni, si trova, preceduta da una piccola piazza, la chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano, a navata unica, risalente al XII-XIII secolo e voluta e realizzata proprio dalla famiglia Tasso. A testimonianza di questo, non passano inosservati alcuni elementi distintivi che vogliono sottolineare il legame della chiesa con la famiglia, in primis l’altare privato, ma anche gli affreschi dedicati a Santa Caterina d’Alessandria, protettrice dei corrieri postali, il corno postale e ovviamente il tasso.

Cosa vedere a Cornello dei Tasso

Uno dei borghi più belli d’Italia

Al di là della descrizione, che pure era necessaria per comprendere dove ci troviamo e per contestualizzare l’epoca in cui questo borgo era fiorente e pullulava di vita, Cornello è molto più. Nell’elenco di cosa vedere a Cornello dei Tasso, infatti, dovrebbe esserci anche qualche altro tipo di consiglio, della serie: “semplicemente ammira la bellezza intorno a te”. Sì perché Cornello dei Tasso, oltre la storia, è magia. Basta osservare senza fretta, camminare lentamente, seguire il suo ritmo per accorgersi di quanto c’è da vedere, in un posto così piccolo. Quindi, ammirate, esplorate prima con i vostri occhi e poi fotografate, se potete, perché una meraviglia simile merita di essere immortalata.

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