Cosa vedere a Copenaghen e dintorni in 3 giorni

Cosa vedere a Copenaghen in 3 giorni? Beh, sono appena rientrata e inizio col dirvi che 3 giorni a Copenaghen sono davvero pochi, soprattutto se si viaggia in inverno e se avete voglia di fare una gita anche nei dintorni della capitale danese. Si sa, d’inverno il clima dei paesi nordici rallenta tutto anche il ritmo di viaggio per cui dotati di cappottone, sciarpa, cappello e di tanta pazienza, bisogna cercare per quanto possibile, di resistergli e vedere più cose possibili, nonostante tutto. Vi dirò, io sono stata abbastanza fortunata. 

Certo, il freddo e le folate di vento gelido non ci hanno dato tregua ma perlomeno nei 3 giorni a Copenaghen non ha mai piovuto e anzi, la Danimarca ci ha anche regalato qualche raggio di sole di sole di tanto in tanto, consentendomi di scattare delle belle fotografie. Ma partiamo dall’inizio. La prima, quanto scontata, tappa è Kastrup, l’aeroporto di Copenhagen. Da qui potrete spostarvi comodamente in treno o in metro verso il centro e raggiungere il vostro alloggio acquistando un City Pass (la Copenaghen Card non conviene secondo me).

Cosa vedere a Copenaghen in 3 giorni

Giorno 1: da Kastellet e La Sirenetta ad Amelienborg e Nyhavn

Tra le prime cose da vedere a Copenaghen in 3 giorni, una volta lasciate le valigie in hotel, c’è ovviamente lei, la famosa Sirenetta, una scultura che con i suoi circa 180 kg di bronzo è diventata simbolo della città rappresentando la “Little mermaid” della favola di H.C. Andersen. La statua venne costruita agli inizi del novecento, oggetto di una decapitazione, di svariati tentativi di vandalismo, di sradicamento e verniciature varie, è stata ricostruita più volte.

La troverete seduta su uno scoglio ad ammirare l’orizzonte all’ingresso del porto, sempre circoNdata da una folta schiera di turisti desiderosi di scattarsi un selfie insieme a lei. Odio essere costretta a divincolarmi tra la folla per una fotografia ma dopo aver a lungo sognato questo momento, credo di meritarmi anche io con una foto in sua compagnia. La verità però è che non riesco a smettere di guardarla. Non pensavo di poterlo dire di una statua ma, ad un metro dalla Sirenetta, dopo averla vista per anni solo in fotografia, beh mi sono emozionata.

Tappa obbligata per chi visita la Sirenetta è la vicina Kastellet, una fortezza a forma di stella risalente al 1660 che conserva i pontili in legno, i cannoni sulla cinta muraria, un mulino a vento e una vista della città spettacolare e che dovete necessariamente inserire in uno dei vostri 3 giorni a Copenaghen. Oggi è sede del Ministero della Difesa danese ma lo spirito autentico di questo “mondo a parte” è rimasto intaccato ed è sopravvissuto fino ad oggi e vale la pena di trascorrerci un po’ di tempo per assaporarlo il più possibile.

Da qui ci spostiamo verso l’imponente Chiesa di marmo e Amalienborg Plads, la residenza reale della regina Margherita II, sorvegliata dalle impettite guardie reali e raggiungiamo il canale per ammirare il nuovo Teatro dell’Opera, sulla sponda opposta. Ancora pochi minuti a piedi e ci ritroviamo a percorrere la strada dello shopping più lunga d’Europa, lo Strøget, lungo la quale si trova la Rundetaarn, letteralmente Torre rotonda, una costruzione imponente che è possibile visitare, con soli 25 złoty, risalendo i 200 metri di rampa elicoidale.

La torre della Rundetaarn che, si racconta, il re Cristiano IV volle far costruire senza scale per potervi accedere con il suo calesse  regala una vista davvero spettacolare sulla città e perciò non può mancare nel vostro itinerario tra le cose da vedere a Copenaghen in 3 giorni. Il prezzo poi, rispetto ad altre attrazioni cittadine, è davvero irrisorio senza contare che al suo interno si trovano anche un osservatorio astronomico, la chiesa degli studenti e una biblioteca universitaria che ho inserito nel mio elenco delle cose segrete da vedere a Copenaghen,.

Tornati sullo Strøget, non si può non essere investiti dalla magica atmosfera natalizia che si respira tra piazze, negozi e mercatini di Natale. Ma c’è un’ultima tappa di questa prima giornata a Copenaghen che ci aspetta ed è Nyhavn, il famoso porto colorato che ci regala una romantica passeggiata tra allegri mercatini natalizi che ci inebriano con i loro odori speziati e sapori caldi. Con il calar della sera, il freddo inizia ad essere più pungente ma lo stato di pace e serenità che si percepisce riesce a mettere tutto il resto in secondo piano e vorremmo non dovercene andare più.

Giorno 2: da Rosenborg Slot e Christiania ai Giardini di Tivoli

Il viaggio riprende e tra le cose da vedere a Copenhagen in 3 giorni ci sono castelli, musei e parchi costruiti o dedicati a monarchi del passato. Tra tutti il Rosenborg Slot regala il prato più verde della città, i cimeli più curiosi e i diamanti reali più preziosi ed è qui che inizia l’itinerario del mio secondo giorno a Copenaghen. Devo dire che questo è uno dei luoghi che mi ha colpito di più, si respira un’aria davvero fiabesca al cospetto dell’affascinante castello e passeggiando lungo i Kongens Have, i più antichi giardini reali in Danimarca.

Proprio a pochi passi dal Rosenborg Slot si trova una delle migliori attrazioni gratuite di Copenaghen, i Giardini Botanici tra i più importanti in Europa dove vale la pena immergersi per un’oretta tra fiori, piante e ruscelletti. A questo punto decidiamo di fermarci per mangiare qualcosa e ci dirigiamo verso il centro per raggiungere il Paludan’s Bog & Cafe in Fiolstræde 10. I prezzi sono buoni considerata la media di Copenaghen e ci troviamo in uno dei locali più belli e particolari della città, situato all’interno di una bellissima biblioteca e frequentato da giovani e famiglie.

Dopo pranzo, ci spostiamo verso il quartiere di Christianshavn per fare un giro nella famigerata Christiania. Eh già, il fatto che si tratti di una città libera ossia un’area non soggetta alle tasse e guidata da una legislazione interna, popolata da hippie che vendono e fumano hashish rischia di creare qualche pregiudizio. La verità è che sì, ci sono gli hippie e l’hashish ma non si corrono pericoli a visitarla e vale la pena di farlo, per l’importanza storica e culturale di questo pezzo altrettanto autentico di Copenaghen.

L’ultima tappa del nostro secondo giorno nella capitale danese lo concludiamo ai Giardini di Tivoli, il parco giochi più antico d’Europa, che soprattutto sotto Natale è una meraviglia. L’esperienza di assaporare  questo luogo incantato tra le luci e gli odori dei mercatini natalizi è infatti secondo me un momento assolutamente unico da vivere. Il parco è un vero parco giochi che in quel di Copenhagen a dicembre accoglie mercatini fatti di tetti innevati, profumati dal Glogg e dalle mandorle caramellate e illuminati da spettacoli di luci che si muovono a ritmo di musica.

Si paga un biglietto di ingresso solo per entrare (tutto il resto, attrazioni comprese sono a pagamento extra) ma ne vale davvero la pena. Dopotutto, poter tornare bambini, a Natale, anche solo per qualche ora, riuscire ad emozionarsi per le care vecchie cose semplici, le luci, i colori, i volti sorridenti delle persone e ritrovarsi avvolti da una dolce atmosfera di gioia e leggerezza che si avverte tutt’intorno, non ha prezzo. Insomma, una visita ai Giardini di Tivoli non può mancare nella lista di cosa vedere a Copenaghen in 3 giorni, qualunque sia il periodo in cui andrete a visitarla.

Giorno 3: dintorni di Copenaghen tra castelli e navi vichinghe

Non credo possa bastare un piccolo paragrafo per parlarvi del mio day tour con Hamlet Tours nei dintorni di Copenaghen per cui gli dedicherò al più presto un articolo completo per raccontarvi tutto con precisione. Quello che posso già anticiparvi è che questa giornata si è rivelata un vero successo. In sole 8 ore siamo riusciti a vedere ben 3 importanti location nei dintorni di Copenaghen che da soli, con i mezzi pubblici, sarebbe stato difficile condensare in così poco tempo.

La prima tappa è stata la cittadina di Roskilde, antica capitale della Danimarca situata sull’isola di Sjælland. Qui si trovano l’affascinante Roskilde Cathedral, la prima cattedrale gotica della Scandinavia in mattoncini rossi, dichiarata Patrimonio mondiale dall’Unesco e un interessante Museo navale vichingo che custodisce gelosamente ben 5 navi vichinghe originali e un guardaroba con abiti tradizionali dell’epoca, per salire a bordo delle ricostruzioni e regalarsi un simpatico fotoricordo.

Il tour nei dintorni di Copenhagen a bordo del minibus di Hamlet Tours ci ha poi condotto al Castello di Frederiksborg che sorge sulle isolette del piccolo lago Slotsø a Hillerød, una cittadina nel nord della Danimarca. Purtroppo non potevamo pretendere sole raggiante e cielo azzurro a dicembre ma in assenza di pioggia sono comunque riuscita a godermi la visita e a scattare delle belle foto. Splendide le sale interne, tutte opulente e sfarzose, in particolare la Cappella dell’Incoronazione che risale al 1617 ed ha ospitato le incoronazioni di tutti i monarchi danesi fino al 1840!

La Danimarca regala sorprese una dietro l’altra e la terza e ultima tappa della nostra gita nei dintorni di Copenaghen mi ha lasciato davvero entusiasta. Ci siamo spinti fino all’estremo nord, nella cittadina di Helsingor dove si trova il celebre Castello di Kronborg anche noto come Castello di Amleto poiché è qui che Shakespeare decise di ambientare il suo capolavoro letterario, l’Amleto appunto. Ma su questi Castelli danesi e le navi vichinghe c’è ancora tanto da dire e non vedo l’ora di svelarvi di più nel prossimo articolo.

3 Commenti

  1. Antonella

    Grazie Marianna per avere speso il tuo tempo a raccontare la tua esperienza ad altri viaggiatori o forse anche solo curiosi delle cose del “mondo”. Seguirò le tue indicazioni!

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