Cosa vedere a Breslavia in 2 giorni: itinerario a piedi e attrazioni da visitare

La città di Breslavia (Wroclaw in polacco), dichiarata Capitale Europea della Cultura nel 2016 si trova in Slesia, una delle regioni polacche più belle e meno turistiche ed è anche per questo che ho deciso di inserirla nel mio itinerario di viaggio in Polonia insieme a Cracovia e Varsavia. In questo post ho realizzato per voi un itinerario su cosa vedere a Breslavia in 2 giorni in cui troverete tutti i luoghi principali da visitare, pur avendo poco tempo a disposizione. Tra una tappa e l’altra, però, non dimenticate di andare in cerca degli gnomi di Breslavia, comparsi a partire dagli anni ’80. Oggi se ne contano più di 300 e sono diventati il simbolo della città!

Cosa vedere a Breslavia in 2 giorni

Itinerario, mappa e luoghi principali da visitare

Giorno 1. Cosa vedere al centro di Breslavia

Stare Miasto: edifici e piazze – mattina

Dopo aver trascorso 3 bellissimi giorni a Cracovia arriviamo a Breslavia a bordo di un comodo PolskiBus dopo 3 ore di viaggio e iniziamo finalmente il tour della città. Il nostro percorso inizia da Stare Miasto, il centro storico e il Rynek, la seconda piazza più grande della Polonia che è stata del tutto ricostruita dopo i danneggiamenti subiti durante la seconda guerra mondiale. Qui non passano di certo inosservati il Ratusz, l’edificio del Municipio in stile gotico, la Chiesa di Santa Elisabetta d’Ungheria e le casette Jaś i Małgosia, Hänsel e Gretel in polacco.

Dopo aver ammirato il Rynek denso di atmosfera natalizia ed esserci rimpinzati di pierogi, ci spostiamo in un’altra piazza, Plac Solny, la Piazza del Sale di forma quadrata, a sud ovest del Rynek. Tra gli edifici presenti, il più significativo è il palazzo sede della Vecchia Borsa, che riporta sulla facciata lo stemma del principe Wratyslaw, fondatore della città. Pezzo forte di Plac Solny è però il suo mercato dei fiori, aperto a tutte le ore del giorno, tutti i giorni dell’anno in cui sono esposti bellissimi fiori profumati, di ogni tipo, forma e colore.

A sud di Stare Miasto – pomeriggio

Rynek e Plac Solny sono due tappe imperdibili che non possono mancare se avete in programma di vedere a Breslavia in 2 giorni, eppure poco distante si trova una zona che pochi conoscono e visitano: il quartiere delle Quattro Fedi così chiamata per la presenza di 4 edifici di culto appartenenti a quattro religioni, tra i quali la Sinagoga della Cicogna Bianca, l’unica ad essere sopravvissuta al nazismo e oggi  principale punto di riferimento religioso e culturale di tutti gli ebrei della regione. Ospita mostre permanenti e temporanee e si può visitare gratuitamente, quando non sono in corso le preghiere.

L’ultima parte della prima giornata la trascorriamo con una passeggiata lungo il viale della promenada Staromiejska dove si trovano il National Forum of Music e il Teatro dell’Opera di Wrocklaw. Da via Świdnicka si entra in una zona decisamente più moderna e commerciale di Breslavia piena di negozi e centri commerciali. Noi ci siamo spinti fino al bellissimo monumento del Passante anonimo (ma lo trovate su maps come Pomnik Anonimowego Przechodnia) composto 14 statue in bronzo che mostra dei passanti svanire dal marciapiede per ricomparire nel marciapiede della strada opposta.

Per la serata siamo tornati tra le luci e le decorazioni natalizie del Rynek e abbiamo iniziato a cercare un locale per la cena, cercando di evitare quelli più in prossimità della piazza perché ovviamente più turistici e quindi più cari e siamo capitati da Pierogarnia Momos, un posticino davvero carino e tradizionale (dove infatti non parlavano una parola di inglese) e abbiamo ordinato prima una deliziosa ed enorme vellutata di zucca e poi ovviamente fatto il pieno di pierogi freschi artigianali accompagnati da gustose salsine. Davvero squisiti e super gentilezza dello staff!

Giorno 2. Breslavia: cosa vedere a nord del centro

Ostrów Tumski + Wyspa Piasek – mattina

Dopo aver visitato le attrazioni principali del centro di Breslavia, la seconda giornata di viaggio ci concentriamo sulla zona a nord di Stare Miasto, le sue isole innanzitutto. Sì, perché Breslavia in effetti si sviluppa su 12 isolette collegate da un centinaio di ponti, caratteristica che le ha fatto guadagnare il soprannome di “Venezia del Nord”. Tra le più importanti da visitare c’è di sicuro quella di Ostrów Tumski, l’Isola della Cattedrale, così chiamata per la presenza della Cattedrale di San Giovanni costruita nell’arco di quasi 200 anni dalla cui sommità si può godere uno dei migliori panorami di Breslavia.

Da qui attraversando il caratteristico ponte, il Most Tumski, ci spostiamo su Wyspa Piasek, l’Isola della Sabbia che prende il nome dal più importante monumento dell’isola: la Chiesa di Nostra Signora sulla Sabbia. Qui non c’è molto altro, qualche altra chiesa e la Biblioteca dell’Università per cui si gira velocemente. Camminando ci imbattiamo nell’Isola, un localino molto carino gestito da un italiano e una polacca dove fanno un ottimo caffè espresso (di quelli nostri!) e ci fermiamo per qualche minuto, allietati dalla vista suggestiva su Wyspa Piasek. Se ci passate, lasciategli i miei saluti!

Università di Wroklaw + Stare Jatki – pomeriggio

Lasciamo l’Isola della sabbia, percorrendo il ponte rosso omonimo e raggiungiamo il Mercato coperto di Breslavia, Hala Targowa, spinti dai commenti entusiasti di chi lo aveva visitato ma non mi ha colpito particolarmente. Si tratta di un comune mercato di frutta, verdura, dove vendono un po’ di tutto e dove si può anche mangiare in stile street food a pochissimo prezzo. Il cibo però non è particolarmente invitante e poi c’è un problema non trascurabile, i menu sono soltanto in polacco. Così, dopo un breve giro, usciamo diretti verso l’Università che non può mancare tra le cose da vedere a Breslavia in 2 giorni

L’Università di Breslavia rappresenta infatti il fulcro della vita culturale della città da più di trecento anni e al suo interno si trova una camera interamente affrescata, l’Aula Leopoldina, il più grande interno barocco di tutta la Polonia. Da visitare! La prossima e ultima tappa è anche una delle più interessanti, Stare Jatki, l’antica via dei macellai. Oggi non ci sono più macellai ma boutique e gallerie d’arte e nel 1997 è stato realizzato un monumento in memoria degli animali da macello, in polacco “Pomnik Pamięci Zwierząt Rzeźnych”. 

Questa è una zona ricca di locali e ristoranti per cui vi consiglio di fermarvi per cercare un posto per la cena o per il pranzo in base al momento in cui la visitate. Noi abbiamo concluso qui i nostri due giorni a Breslavia presso il ristorante Kurna Chata, incoraggiati dalle tante recensioni positive ma non mi sento di suggerirlo perché a me non è piaciuto affatto, né dal punto di vista del cibo né dal punto di vista dell’accoglienza. Poi, chissà, magari voi avrete un’esperienza diversa, come sempre de gustibus… Buona Breslavia a tutti!

3 Commenti

  1. Monica

    Complimenti per l’articolo. Oltre ad essere così erudito in modo piacevole e interessante, l’hai arricchito con foto degne di esso e molto professionali. Monica

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