Ho trascorso una settimana a Malta molto ma molto ricca. Nonostante le mille cose da fare, vedere e mangiare sono riuscita a ritagliarmi un po’ di spazio anche per Gozo e Comino. Insomma, in 7 giorni, diversamente da quanto mi diceva qualcuno (e cosa c’è da vedere a Malta?), io e mio marito abbiamo vissuto intensamente quest’isola nel cuore del Mediterraneo, superando le nostre stesse tappe, fissate prima della partenza.

C’è qualcosa, però, che non mi ha entusiasmato molto e, nonostante sia stato un viaggio stupendo, voglio condividere queste 5 considerazioni con voi:

1. Acqua non potabile

Ormai sono abituata a comprare l’acqua in bottiglia quasi dappertutto perché non si sa mai con certezza se quella dei rubinetti sia potabile o meno. Mi ricordo che in Norvegia, mentre ero in viaggio ad Oslo, avevo letto che l’acqua norvegese è una delle migliori al mondo e così pure in Olanda, ad Amsterdam  l’acqua dei rubinetti era potabile. A Malta, invece, non lo è. Quindi, si è costretti a caricarsi di bottiglie di plastica per non restare a bocca asciutta. Su Internet troverete scritto in alcuni siti che si può bere tranquillamente ma non vi fidate. Noi lo abbiamo chiesto alla proprietaria dell’appartamento dove abbiamo soggiornato ed era stata proprio lei a consigliarci di comprarla al supermercato.

2. Strade e trasporti

Mi auguro che le cose siano cambiante ma al tempo della mia visita ho dovuto mio malgrado constatare che le strade erano veramente messe male, piene di buchi e perennemente occupate da lavori in corso. Quanto ai trasporti, c’è da dire che è possibile muoversi con i mezzi senza problemi da nord a sud dell’isola e raggiungere tutte le attrazioni principali. Tuttavia, i trasporti pubblici sono sempre molto affollati (soprattutto da maggio in poi) e fanno molte fermate per cui ci vuole il doppio del tempo per spostarsi rispetto a quello che si impiegherebbe con un’auto o con un taxi, ad un prezzo decisamente ben più alto, è chiaro!

3. Musei e attrazioni

Chiudono alle 17! Sì, avete letto bene… le 5 del pomeriggio. Non so se prolungano l’orario di apertura in estate, io ci sono stata a maggio (che mi sembra già un periodo abbastanza buono per stare all’aria aperta) e chiudevano così presto. Essendo legati ai mezzi, poi, spostarsi da un luogo di interesse ad un altro richiedeva tempo e più di una volta ci siamo ritrovati ad entrare last minute in qualche museo. Il Sightseeing bus tour era comodissimo ma anche lì orari assurdi. Alle 17 si fermavano per riattivare il servizio solo a partire dalle 9 del giorno dopo. Unbelievable!

4. Cementificazione

E questo è il tasto più dolente tra quelli che ho elencato in questo articolo. A Malta c’è una folle corsa alla cementificazione selvaggia e il fenomeno dell’abusivismo edilizio è sempre più frequente. Nei quartieri di Sliema e St. Julians, ad esempio, le ruspe sono di casa e tratti di costa davvero splendidi si stanno trasformando in spaventosi eco-mostri. Certo, la densità abitativa a Malta è fra le più alte d’Europa ma l’edificazione incontrollata è anche il risultato di una politica urbana poco attenta alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente.

5. Alloggi scadenti

Malta è al primo posto nel mio elenco personale dei “paesi dove è più difficile trovare un alloggio decente”. Ho cercato settimane e settimane prima di trovare qualche alloggio pulito e ben organizzato. Certo, dormire a Malta è conveniente ma bisogna stare molto attenti a cosa si prenota. Ci sono posti che sono vere e proprie bettole, sudici e pieni di insetti, senza aria condizionata e gestiti da personale poco raccomandabile. Per fortuna dopo molte ricerche, abbiamo trovato una buona sistemazione, gli Shamrock Apartments a Buġibba. Una settimana ci è costata poco più di 200 euro e ne siamo rimasti molto contenti!

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Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.