Cosa c’è da vedere a Times Square: non solo cartelloni pubblicitari

Cosa c’è da vedere a Times Square, la famosa piazza di New York piena di luci scintillanti? Scommetto che a molti di voi appariranno davanti agli occhi i suoi famosi cartelloni pubblicitari! Ma, diversamente da come può sembrare, le cose da vedere a Times Square vanno oltre i cartelloni pubblicitari. Anche perché questa piazza, piccola se paragonata alla Piazza Rossa a Mosca, gli Champs-Élysées a Parigi e Trafalgar Square a Londra o di Piazza Tiananmen a Pechino, ha una “grande” storia che quasi nessuno conosce.

Eh già, noi pensiamo che Times Square sia sempre stata lì ma negli anni della guerra di indipendenza americana la zona dove oggi sorge Times Square apparteneva a John Morin Scott, un generale della milizia di New York che servì sotto George Washington per poi passare dalla prima metà del XIX secolo nelle mani di John Jacob Astor che decise di vendere tutto agli hotel e altre aziende del settore immobiliare. Fino a quel momento non si era ancora parlato di una “Times Square” che di fatto non esisteva.

“Times Square” nascerà solo l’8 aprile 1904 dopo che Adolph S. Ochs, al tempo editore del New York Times, dopo aver spostato la sede del giornale nella 42nd Street convinse il sindaco George B. McClellan Jr. a costruire una stazione della metropolitana. La metro e l’intera area furono allora ribattezzate “Times Square” e ci vollero solo un paio di settimane prima di vedere apparire uno di quei cartelloni pubblicitari che tutti abbiamo visto almeno una volta in qualche foto, in tv o al cinema.

Oggi il “Times Building” ha preso il nome di One Times Square e non ospita più il New York Times che dal 2007 si è spostato nell’Ottava Strada. Diventato il principale luogo di ritrovo durante i festeggiamenti del Capodanno, questo storico edificio newyorkese  è famoso per la sfera luminosa che cade sul suo tetto allo scoccare della mezzanotte. Ma la storia di Times Square non finisce qui perché con la grande depressione degli anni trenta diventò un quartiere pericoloso, simbolo non più della grandezza ma del declino di New York.

A cambiare questo quadro fu il sindaco Rudolph Giuliani che a partire dalla metà degli anni novanta il sindaco Rudolph Giuliani avviò una massiccia operazione di “bonifica” del quartiere che portò ad una maggiore sicurezza, alla chiusura dei teatri pornografici e alla rimozione di spacciatori e ambulanti restituendo Times Square a newyorkesi e turisti e trasformandola in un centro culturale, teatrale e musicale molto dinamico segnato dalla presenza di personaggi come Fred Astaire e Charlie Chaplin.

Uno dei posti dove in assoluto si può percepire la bella atmosfera di Times Square e fare un salto nella la storia della musica è l’Hard Rock Cafe dove troverete la chitarra di George Harrison, i pantaloni di Janis Joplin, alcune giacche indossate dai Beatles, la Motoguzzi Eldorado 850 di Billy Joel tanto per citare alcuni dei cimeli più importanti. Vale la pena farci un salto per prendere un caffè, cenare allietati dalla musica dal vivo o anche solo per dare un’occhiata in giro!

Siamo nel cuore di New York. Tra mito e leggenda questo incrocio tra Broadway e la Seventh Avenue nella Midtown Manhattan ha fornito sfondi per film e sitcom, ha ospitato il celebre bacio tra l’infermiera e il marinaio e rappresenta una tappa necessaria di un viaggio nella Grande Mela. E allora eccomi qui circondata da enormi cartelloni pubblicitari, Nasdaq, Virgin records e Hershey’s in primo piano, titoli del tg, limousine bianche, taxi gialli e… tombini fumanti, già esistono davvero!

Negozi di souvenir si alternano a cibo cinese e artisti di strada, personaggi usciti da fumetti e cartoni intrattengono i passanti, le file allo store della M&Ms con i suoi 4 piani di immensa bontà e al gigantesco Forever 21, un must per l’abbigliamento e la moda a piccoli prezzi sono senza fine. Di sera le luci illuminano qualsiasi cosa e ti tengono sveglio fino a tardi. Ora capisco perché New York “never sleeps”! Di giorno le luci sono quelle dei cartelloni pubblicitari che trasmettono ininterrottamente immagini dai colori accecanti.

Qualcuno dice che a Times Square non ci poi granché da fare e da vedere, che tutto quello che rappresenta questa piazza non è altro che un’esaltazione del consumo, troppo caotica e per nulla caratteristica, sporca, confusionaria. Insomma, uno dei posti più brutti di New York che non rispecchia minimamente l’atmosfera newyorkese. Non lo so. Capisco che ad una prima impressione possa scatenare dei sentimenti contrastanti o possa non piacere ma resta pur sempre un’icona del mondo americano e va vissuta in questa prospettiva.

Dopotutto,  non credo che la piazza più famosa del mondo si preoccupi di piacere a tutti.

7 Commenti

  1. condivido la prima impressione su Times Square.
    E’ stata una delle primissime cose che ho visto di NYC, che un po’ ti lascia a bocca aperta ed un po’ stordita dal turbinio di luci e frastuono.
    Times Square è un po’ un tempio della religione capitalista, un’apoteosi di eccessi ed ostentazione – ma, come tutti i templi, che si sia “credenti” o meno, evoca anche un po’ di timore reverenziale…

  2. Monica I Viaggi di Monique

    Ciao, sono stata a New York esattamente 5 anni fa e ad essere sincera Times Square è il luogo che mi ha affascinata di meno…stravolte con le sue luci e il suo sfavillio, ma sinceramente secondo me è un po’ troppo “commerciale” ormai, ho cercato di fare una foto ai personaggi travestiti che lo animano, ma mi hanno subito chiesto dei soldi in malo modo va beh New York è anche questo: eccentrica e sopra le righe 😉 Spero di tornarci prima o poi. Buoni viaggi! Monica

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