Il travel blogging ha strappato il monopolio dell’informazione turistica alle solite guide turistiche e riviste del settore come pure l’eBook ha ormai sostituito l’idea del libro tradizionale. Eppure travel blogging ed eBook non sono la stessa cosa e per quanto il loro comune denominatore sia il contesto di azione, cioè il web, restano due strumenti diversi sia per contenuti che per struttura. 

A pensarla così è anche Claudia Moreschi, autrice di Travel Stories, il suo travel blog attivo dal 2012, che ha sperimentato questo passaggio dal travel blogging all’eBook lavorando al suo primo diario pubblico ClaMore In Asia”, disponibile dal 30 novembre 2015 in tutte le librerie online in cui racconta i suoi 5 mesi di avventure in solitaria nell’affascinante Sud-est asiatico.

Cosa significa per te travel blogging?

Per me “travel blogging” significa scrivere di viaggi ma scrivere in un modo autentico, sincero e personale raccontando la propria esperienza di viaggiatori. Per me tutto questo fa rima anche con “emozioni”, perché secondo me il blogger deve far passare le emozioni vissute (positive o negative che siano) in prima persona.

Come sei approdata all’idea di scrivere un eBook?

Appena rientrata dal mio viaggio di cinque mesi in Asia avevo un bagaglio di emozioni e informazioni talmente grande che mi è venuto naturale pensare a un progetto esteso, che andasse al di là dei miei racconti sul blog.

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Quali sono le difficoltà che hai incontrato?

Particolari difficoltà non ne ho trovate, se non il fatto che se per un blog si scrive solo quando si ha l’ispirazione giusta, con un libro da scrivere e una tabella di marcia da rispettare il discorso è diverso: ci sono momenti in cui si affaccia il “blocco dello scrittore” ma si deve imparare a dribblarlo!

Quanto ti è stata utile l’esperienza nel travel blogging per il tuo eBook?

Moltissimo, diciamo che è stata la naturale evoluzione. Il mio eBook nasce come un diario di viaggio, ma anche un contenitore di informazioni pratiche e di stimoli, quindi è perfettamente complementare al blog.

Quali sono le differenze tra la scrittura di un eBook e di un post per il tuo blog?

Un eBook prevede un lavoro complesso di linearità e un filo conduttore che deve legare tutto il racconto. Allo stesso tempo un eBook richiede un approccio più professionale, maggiore attenzione all’uso della terminologia e alla sua comprensione perché deve essere accessibile a tutti, anche a chi non ha mai letto il proprio blog. Attraverso un libro (un eBook) si deve essere in grado di saper parlare a tutti, anche a chi non conosce nulla di noi.

Qual è il limite di un travel blog che l’eBook riesce a superare?

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Un eBook riesce a veicolare un messaggio globale, un insegnamento o un insieme di insegnamenti proprio grazie alla linearità di cui parlavo sopra. Invece nel blog si può saltare da un post a un altro, anche da un argomento a un altro argomento molto diverso, senza necessariamente seguire un discorso unitario. A proposito, il messaggio che cerco di far passare attraverso il mio eBook è che cambiare la propria condizione di vita, seguire i propri sogni è possibile e auspicabile e che il cambiamento personale va a braccetto benissimo con la dimensione del viaggio, soprattutto se fatto in solitaria. Viaggiare da soli è bello e formativo.

Gli esperti consigliano di iniziare dal blog e dopo passare all’eBook. Sei d’accordo?

Assolutamente. Un eBook è la naturale evoluzione del travel blogging, non può che venire dopo. Anche perché con il travel blogging ci si allena e ci si prepara a scrivere in modo serio.

Quanto deve essere lungo un eBook e quanto tempo ci vuole per scriverne uno?

Non penso ci sia una regola particolare. Ovviamente un eBook deve essere un lavoro abbastanza corposo (non può certo essere lungo 10 pagine) e va scritto con cura quindi serve parecchio tempo (nell’ordine di mesi).

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Come si sceglie il titolo giusto per un eBook? Per il tuo dove hai trovato l’ispirazione?

Beh, non è cosa facile e va scelto con attenzione: deve saper attrarre l’attenzione allo stesso tempo già lasciando intuire di cosa tratterà il libro. Come per il titolo di un post sul blog, anche il titolo di un eBook deve essere stabilito prima di mettersi a scrivere il libro in sé. Nel mio caso è stato facile perché ho usato lo stesso hashtag che avevo dedicato al viaggio, Clamore in Asia, che gioca con le iniziali del mio nome: Cla(udia) More(schi).

Qual è il segreto per scrivere un eBook di successo?

Non saprei… è il mio primo eBook e non so davvero se e quanto successo potrà avere il mio. Secondo me se si decide di scrivere un eBook non deve essere fatto nell’ottica di fare successo, ma solo se è la passione che ci muove e abbiamo un messaggio da far trasmettere.

5 motivi per convincere i lettori di Ti racconto un viaggio a leggere il tuo eBook “ClaMore In Asia”.

Direi che “ClaMore in Asia” va letto perché contiene un sacco di informazioni pratiche (dove andare, cosa vedere, come spostarsi) utili per chi vuole viaggiare tra Thailandia, Laos, Vietnam, Cambogia e Singapore; perché può essere un buono stimolo per chi vorrebbe cambiare vita ma ancora non ha avuto il coraggio di farlo; perché è la mia testimonianza che viaggiare soli non solo è possibile, ma che è un’esperienza esaltante che insegna moltissime cose; perché ho inserito alcune delle mie foto preferite scattate da me in viaggio e infine perché è strutturato sotto diario di viaggio quindi lo si può leggere tranquillamente tutto in un fiato!

Questa è la copertina dell’eBook di Claudia, che ringrazio per averci parlato del suo lavoro ma anche per averci fornito tanti input interessati sul travel blogging e sul passaggio dal travel blogging alla scrittura di un eBook, due modi diversi ma paralleli di raccontare la vita, il mondo, i viaggi, che si alternano diventando uno la continuazione dell’altro.

copertinaClamorein Asia

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.