Cimiteri di Parigi: a passeggio tra le tombe di Pere Lachaise e Montmartre

Probabilmente l’idea di visitare i cimiteri di Parigi non è la prima che vi verrà in mente pensando a cosa vedere nella meravigliosa Ville Lumière. I cimiteri non sono propriamente dei posti in cui fa piacere trascorrere del tempo ma i cimiteri di Parigi non sono cimiteri come gli altri. La prima volta che ho sentito parlarne non riuscivo a capire cosa ci trovassero tanti turisti e viaggiatori nell’andare a vederli per passeggiare tra una lapide e l’altra come se fossero al museo o al parco. 

Di solito il cimitero non è un’attrazione turistica ma, anzi, un luogo di dolore dove si seppelliscono le persone care e si piange per la loro perdita. Ma più e più volte ho letto e sentito dire che i cimiteri di Parigi sono qualcosa di diverso e che non corrispondono a questa visione esclusivamente “drammatica”del camposanto. I cimiteri di Parigi sono davvero speciali e c’è un fascino macabro nel passeggiare tra le loro tombe per una serie di motivi che, sono sicura, vi sorprenderanno.

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I cimiteri di Parigi sono cimiteri storici

Uno di questi motivi è sicuramente legato al valore e all’importanza storica che i cimiteri di Parigi detengono e vale la pena di visitarli per le storie che hanno da raccontare. Di certo non è di storie allegre che stiamo parlando ma i personaggi che ne sono protagonisti hanno spesso segnato in modo decisivo il corso delle arti, della letteratura, della politica, della musica e di conseguenza hanno reso storici i cimiteri in cui sono poi stati sepolti. Io mentre ero a Parigi ne ho visitati due: il cimitero di Pere Lachaise e quello di Montmartre.

In entrambi ho visto le tombe in cui riposano scrittori, artisti, scienziati, cantanti, musicisti e tanti altri personaggi famosi di cui abbiamo letto nei libri o visto le performance in vecchi revival televisivi e in entrambi si respira un’aria davvero surreale. Sembra di trovarsi in epoche storiche antiche quanto i silenziosi abitanti del luogo e nel silenzio la visita acquisisce un valore aggiunto rispetto ad altre ben più turistiche. E poi ci sono loro: le lapidi e le cappelle dove sono state sepolte intere famiglie, tutte diverse una dall’altra, personalizzate, originali e pregiatissime.

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Cosa vedere al cimitero di Pere Lachaise a Parigi

Tra i principali cimiteri di Parigi che meritano una visita non possiamo non passare per quello di Pere Lachaise, il primo e più grande dei cimiteri civili di Parigi tant’è che ci siamo persi e a poco è servita la mappa presa all’ingresso. Solo il GPS si è rivelato utile per aiutarci ad orientare gli spostamenti e capire dove ci trovassimo. Anche perché pur essendo anche uno dei più famosi al mondo, quando siamo andati noi non c’era quasi nessuno. Strano ma vero! Ad ogni modo, pur aiutati dal navigatore, vederlo in poco tempo è impossibile, ci sono quasi 1 milione di tombe lì dentro!

Il mio consiglio è quello di scegliere le tombe dei vostri idoli, personaggi preferiti o apprezzati o semplicemente i nomi che vi incuriosiscono di più e andare in cerca di quelli. Di sicuro, però, non si può andare al cimitero Pere Lachaise e perdersi la tomba di Jim Morrison, diventata orma una vera e propria meta di pellegrinaggio oppure quelle di Chopin, Modigliani, Victor Noir il cui nome è collegato ad una delle tante leggende di Parigi, Abelardo e Eloisa, Oscar Wilde, Edith Piaf, Moliere, per citare solo qualche nome.

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Cosa vedere al cimitero di Montmartre a Parigi

Nato come luogo di sepoltura improvvisato delle vittime della rivoluzione francese, questo cimitero di Parigi anche se meno famoso dell’altro è ugualmente interessante. All’ingresso si può prendere una cartina con tutte le indicazioni di numeri delle tombe e dei nomi di chi era qui sepolto e scegliere un piccolo itinerario per andare alla ricerca di quelle che ci interessavano di più anche perché il cimitero di Montmartre si estende su ben 11 ettari di terra e anche se più piccolo di quello di ci sarebbe voluto un tempo ugualmente lunghissimo per visitarlo.

Pur avendo deciso un percorso che comprendeva la visita a poche tombe principali, infatti, trovarle è stato difficile ma con un po’ di pazienza siamo riusciti a vederne alcune delle più importanti. Tra queste ad esempio, ricordo di aver cercato quelle di François Truffaut, Alexandre Dumas, Dalida e Stendhal e devo ammettere che trovarle in quel labirinto è stata una bella soddisfazione. Una volta usciti,eravamo un po’ provati e ci abbiamo messo un po’ per riabituarci alla vita e al rumore parigino ma l’esperienza di essere finalmente testimoni del fascino dei cimiteri di Parigi va provata.

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Un commento

  1. Elisa

    Che emozione leggere questo post in cui mi specchio totalmente. Mi ricorda l’emozione che l’anno scorso ho provato nel passeggiare proprio in quello di Pere Lachaise. Un cimitero parigino che rimane ancora oggi un pezzo di storia perché quivi sono sepolti personaggi famosi. Tra i tanti voglio ricordare il grande Oscar Wilde.
    Camminare dentro Pere Lachaise è mescolarsi tra la gente del posto, che visita i propri cari, andando ad un importante appuntamento col passato. Qui giacciono scrittori, poeti, cantanti e altri personaggi di spicco.
    Un appuntamento a cui di certo non si può rinunciare.
    Elisa
    Viaggi, Storia & Curiosità
    elisafacchini.blogspot.it

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