Il centro storico di Anversa: visita al castello medievale Het Steen

Dopo aver visitato le attrazioni principali di Anversa, esco dal Grote Markt per raggiungere l’ultima meta che mi ero prefissato, ossia il castello medievale Het Steen, che sorge sul fiume Schelda, distante poche decine di metri dalla piazza principale. Fu realizzato tra il 1200 ed il 1225 e ristrutturato successivamente nel XVI° secolo. Nel corso delle varie epoche storiche è stato utilizzato per diversi scopi e principalmente è servito come prigione. Ci sono un paio di elementi curiosi che caratterizzano il castello e che meritano di essere osservati.

Il primo è situato appena di fronte all’entrata e sto parlando del monumento con un gigante, Druon Antigoon ed il soldato romano Silvius Brabo. Una leggenda racconta che il mostro abitualmente chiedesse un pedaggio alle persone che volevano attraversare il fiume Schelda, tagliando le mani dei malcapitati che non avevano il denaro sufficiente per poi gettarle nel fiume. L’usanza si ripetè anche con Silvius, il quale però sfidò Druon e lo battè infliggendogli la stessa sorte ponendo così fine agli incubi degli abitanti. Non a caso lo stemma di Anversa deriva proprio da questa vicenda ed infatti rappresenta due mani; infine, il suo stesso nome Antwerpen tradotto dall’olandese significa “gettare una mano”.

Het_Steen_castello_anversaIl secondo elemento interessante è visibile all’ingresso della ex fortezza, situato appena sopra l’arco: si tratta di un bassorilievo di Semini, la divinità scandinava simbolo della gioventù e della fertilità. Difatti nella scultura originale c’era raffigurata anche la forma fallica, in seguito rimossa dai Gesuiti. Ciò nonostante il Dio è sempre stato venerato dai locali al punto che si facevano soprannominare i “figli di Semini”. Il suo culto sembra proseguire anche ai giorni nostri visto che esiste un’associazione chiamata AKSIE (Anversa Komitee Semini in Ere), costituita nel 1986 per la conservazione del patrimonio storico-culturale di Het Steen e della divinità nordica organizzando diverse celebrazioni.

Entro nell’edificio (anche se le stanze interne sono chiuse) dirigendomi dal lato opposto per raggiungere la passeggiata che costeggia il fiume decidendo infine di godermi il tramonto seduto su una delle panchine lungo la strada. Sono circa le 18 e visto che alle 21 inizia lo spettacolo al Palazzetto dello Sport è l’ora giusta per tornare indietro e andare a cenare: percorro la stessa strada approfittandone per fare qualche scatto fotografico in notturna. Giungo alla Centraal Station (da dove avevo iniziato la visita il pomeriggio) e da lì al terminal degli autobus e tram dove, sebbene con qualche difficoltà iniziale, trovo quello che mi porterà esattamente davanti alla sede dell’evento.

Anversa_Grote_MarktPiccola nota a margine: presentando il biglietto non ho dovuto pagare il trasporto pubblico in quanto compreso pure quello nel prezzo finale dello spettacolo. La visita ad Anversa si conclude qui poiché difatti il mattino dopo sono già in aeroporto a Bruxelles per tornare a Madrid. Sebbene muovendomi un po’ di corsa, un pomeriggio si è rivelato più che sufficiente per vedere la città belga. Come detto in precedenza, il suo centro storico è piccolino per cui tutte le attrazioni sono distanti poche centinaia di metri l’una dall’altra.

Tuttavia sono anche dispiaciuto perché avrei voluto godermi Anversa con più calma ed avere tempo così per perdermi tra le sue vie a “spiare” usi ed abitudini dei suoi abitanti e per vivere l’atmosfera “nordica” del paese, soprattutto adesso che sono abituato a quella madrileña, sicuramente di tutt’altro genere. Non me lo aspettavo ma Anversa mi è piaciuta davvero tanto (a discapito delle sue dimensioni) e senza dubbio l’ho preferita a Bruxelles perché l’ho trovata “colorata”, caratteristica ed accogliente, tre elementi che purtroppo non ho riscontrato nella capitale belga.

di Stefano Bagnasco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.