Quando Fumone fuma, tutta la campagna trema.

Tutto il mio viaggio in Ciociaria è avvenuto per caso, compreso il Castello di Fumone,  un piccolo paese della provincia di Frosinone. Ci sono capitata di ritorno dal mio viaggio di nozze. Avevamo qualche giorno in più da dedicare al viaggio e non ci siamo fatti scappare l’occasione di visitare questo nuovo angolo del nostro Belpaese: Fumone e il suo castello.

Così, dopo aver visitato Fiuggi e le terme, abbiamo ripreso il viaggio verso questo borgo molto caratteristico, situato su un colle dalla caratteristica forma di cono, tra i monti Ernici e i monti Lepini. Raggiungerlo è stato un po’ come fare un giro su una giostra perché si trova molto in alto a quasi 800 m s.l.m. A furia di accelerazioni e freno a mano arriviamo in cima.

fumone_ciociaria_lazio

Al paesino di Fumone si accede attraverso un porticato e ancora una discreta salita, costeggiata da negozi che vendono un po’ di tutti dai souvenir di ogni tipo fatti a mano alle bottiglie di nocino liquore tipico del luogo. Nell’aria si respira un profumo meraviglioso di biscotti all’arancia e al limone ma non capiamo bene da dove derivi e proseguiamo la passeggiata nel centro storico.

Fumone è un susseguirsi di vicoli, scalini e porticati ed ci appare da subito come un luogo molto suggestivo. Camminare tra le stradine in pietra del centro storico e ammirare i suoi splendidi scorci panoramici è un’esperienza che porto nel cuore. Il nome “Fumone” ci riporta al Medioevo quando, grazie alla sua collocazione geografica perfetta per funzioni di controllo, il paese inviava segnali di fumo per avvisare gli abitanti in caso di invasioni.

Il Castello di Fumone, risalente al l IX ed il X secolo, è l’attrazione numero uno di questo borgo. Famoso non soltanto per essere stato la prigione di Celestino V, nonché il luogo della sua morte, questo imponente castello ospita un bellissimo giardino pensile a 800 mt s. l. m., considerato il più alto d’Europa ed da sempre noto come “la terrazza della Ciociaria”.  Vi consiglio di visitarlo, è bellissimo!

giardino_pensile_castello_fumone

Per accedere al Giardino Pensile è necessario prendere parte ad una visita guidata al Castello. In passato tra i beni della Santa Sede, il Castello di Fumone è stato poi ceduta ai marchesi Longhi, gli attuali proprietari, diventando di proprietà privata e il prezzo, direi, spropositato del biglietto lo dimostra: 10€ per 30 minuti di visita!!! Ma ormai eravamo lì!

Durante la permanenza, la guida ci ha condotti nelle sale del Piano Nobile, il Santuario di Papa Celestino V, la Galleria d’arte contemporanea e, come vi dicevo, ai Giardini pensili. Uno dei punti forte della visita è sicuramente l’Archivio del castello che ospita importanti manoscritti che vanno dal XVI al XIX secolo e, da oltre duecento anni, il corpo imbalsamato di un bambino, Francesco Longhi- Caetani.

marchesino_Francesco_Longhi_fumone.

Le cause della sua morte riportano ad una storia molto triste avvenuta nel 1800. Pare che il “Marchesino” Francesco, unico erede maschio della famiglia Longhi di soli 5 anni, sia stato ucciso con dell’arsenico dalle sue sorelle, gelose del fatto che il bambino avrebbe acquisire l’intera eredità. Alcuni raccontano che Francesco non è, però, l’unico fantasma del Castello di Fumone.

Dalle storie che circolano sul castello pare che anche il fantasma della madre, Emilia Caetani Longhi, si aggiri ogni notte da allora, nelle sue sale e con lei, tutte le vittime dello “jus primae noctis” che venivano gettate in un pozzo, chiamato “Pozzo delle Vergini”, se  giungevano “impure”al cospetto del proprietario del castello. Assurdo, vero? Eppure, nel pozzo sono state ritrovate numerose ossa umane femminili!

Ma torniamo allegri: ricordate quando vi avevo detto del meraviglioso profumo di agrumi? Bene, andando via abbiamo scoperto da dove veniva: da Fantasia del dolce, la bottega della simpaticissima Maria Teresa (da cui abbiamo anche comprato il nocino) che prepara a mano delle fantastiche ciambelle all’arancia e al limone. Prima di andare via, passateci e salutatemela!

Prossima destinazione: Lago di Canterno!

Per la gallery completa, seguite l’hashtag #ungiroinciociaria sul mio profilo Instagram!

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.