Chi pensa che l’etica del turismo non sia un argomento di primaria importanza e sui cui vale la pena di riflettere, si sbaglia. Ci ha pensato il Touring Club Italiano, con il Contributo della Commissione delle Comunità Europee e della Regione Lombardia Settore Ambiente e Energia, a ricordarlo pubblicando la “Carta sull’etica del turismo e dell’ambiente“, una guida per un comportamento turistico sostenibile che tutti dovremmo leggere

Se è vero che viaggiare può favorire la pace tra i popoli e migliorare le conoscenze geografiche e culturali, è anche vero che in assenza di uno sviluppo sostenibile e del rispetto dell’ambiente, può anche danneggiare luoghi, persone, natura e animali. Per questo  l’etica del turismo si pone come una sorta di monito affinché al diritto vengano associati anche doveri e responsabilità.

Una delle sezioni della “Carta sull’etica del turismo e dell’ambiente” di Touring Club definisce, quindi, un codice di comportamento rivolto a tutti, in particolare ad operatori turistici, istituzioni e ovviamente viaggiatori ed in quanto viaggiatrice che parla a viaggiatori ho deciso di riportare di seguito le parti che ci riguardano più da vicino.

Il turismo deve ricreare, non distruggere

I turisti devono essere indotti a programmare i loro viaggi sia da un punto di vista tecnico sia con un’adeguata disposizione mentale e a comportarsi in modo rispettoso nei confronti degli uomini e degli ambienti; essi devono essere convinti che tali comportamenti sono molto pi remunerativi che le incursioni casuali, rumorose e inquinanti, che altro non producono se non una volgare ostentazione del proprio egoistico modo di vivere, in dispregio e a danno di altri popoli e altre comunità.

Il turismo deve essere responsabile

Il turismo deve essere una attività di sviluppo responsabile e sostenibile che rispetti la capacità di carico ambientali, sociali ed economiche. I turisti sono tenuti a comportarsi come ospiti nei paesi visitati. Studi preventivi di pianificazione sono uno strumento indispensabile per un turismo responsabile. Uno sviluppo sconsiderato e mal programmato del turismo può danneggiare anche irrimediabilmente la natura, i monumenti, i contesti sociali e culturali dei paesi
ospitanti.

Turismo, rifiuti e incendi 

I turisti non devono abbandonare rifiuti o ogni altro prodotto capace di deteriorare l’ambiente. Essi devono essere particolarmente attenti a evitare ogni rischio di incendio nei boschi. I turisti dovranno essere educati a non guastare le qualità dell’ambiente; essi dovranno essere coscienti sia
dei danni estetici prodotti dall’abbandono dei rifiuti, sia dell’inquinamento che questi producono nell’ambiente stesso e del fatto che in alcuni casi possono provocare degli incendi.

Per leggere integralmente i Principi e il Codice della Carta sull’etica del turismo e dell’ambiente, scarica il documento direttamente da QUI. Diffondere e praticare l’etica del turismo non può che renderci viaggiatori migliori!

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.