Nel borgo di Sirmione sulle orme di Maria Callas

Fonte foto in alto: Janericloebe

Lo sapevate che nel borgo di Sirmione ci andava spesso una stella della lirica come Maria Callas? Ebbene sì, tra il 1950 e il 1959 la cantante greca ha trascorso qui i suoi periodi di tranquillità negli intervalli tra un lavoro e l’altro, presso la villa del marito Giovanni Battista Meneghini, grande appassionato di lirica, conosciuto a Verona quando  era ancora agli inizi della sua eccezionale carriera.

Accanto alle informazioni ufficiali, ce ne sono molte altre “ufficiose” che si tramandano tra i vicoli suggestivi di questo meraviglioso borgo in provincia di Brescia. Alcuni si chiedono chi sia stato a comprare la Villa, lei o Meneghini perché sembra che nel 1952 Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulou in arte Maria Callas, abbia versato una grande somma di denaro sul conto di una società svizzera. Il motivo? Sconosciuto!

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Il fantasma della Callas oggi è dovunque a Sirmione. Nonostante i pochi anni trascorsi nel borgo, considerati gli impegni e una carriera in salita, in tanti la vedono e la “percepiscono” tra i viali alberati, nei caffè o al cimitero di via Colombare e io stessa mentre mi avvicinavo al Parco a lei intitolato. «Vorrei terminare i miei giorni a Sirmione, e qui essere sepolta», affermava lei stessa, dopotutto.

Non sono andate così le cose, purtroppo ma a Sirmione la Callas è tornata a vivere nel ricordo generale. Tutti quelli che la conoscevano non ci sono più eppure sembra abbiano passato parola agli altri il compito di ricordarla. In suo onore restano un palazzo comunale, destinato a mostre, un ristorante, un parco e una stagione musicale, mentre Villa Callas oggi è un condominio di circa 20 appartamenti!

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A conservare la sua magia è, invece, Sirmione, il gioiello del Lago di Garda dove il tempo si è fermato. Dalle Grotte di Catullo alle fonti termali, Sirmione è storia, mistero, incanto e c’è tanto da vedere. Da solo il Castello Scaligero, fra i castelli più completi e meglio conservati d’Italia e unico punto d’accesso al centro storico di Sirmione, vale una visita al borgo e non è un mistero che La Divina se ne fosse innamorata!

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