Borgo di Dio di Enzo Sellerio è ancora oggi un’opera molto apprezzata. Sellerio è stato spinto verso la fotografia dall’amico e pittore Bruno Caruso e ha riempito con le sue fotografie molte riviste importanti in Italia, Europa e America per oltre 20 anni.

Poi, incoraggiato dall’amico Leonardo Sciascia si è interessato anche all’editoria, fino a fondare insieme alla moglie Elvira Giorgianni e da un’idea dello scrittore siciliano e l’antropologo Antonino Buttitta, quell’elegante impresa culturale che prende il nome di Sellerio Editore“, casa editrice che annovera pubblicazioni dei più grandi scrittori contemporanei.

Enzo Sellerio editore, ma soprattutto fotografo. Difficilmente si resta impassibili osservando le sue foto, foto capaci di coinvolgere e stupire ed emozionare ogni osservatore. Nato a Palermo, Enzo Sellerio, attraverso il suo universo fotografico, ha raccontato la Sicilia più autentica.

Enzo Sellerio diceva sempre che un bravo fotografo è uno scrittore che si esprime per immagini. Il suo primo fotoreportage risale al 1955, tempo di Neorealismo. Dal titolo, Borgo di Dio di Enzo Sellerio è considerato oggi uno dei capolavori della fotografia neorealista in Italia.

Questo reportage lo porta agli apici della fotografia, alle prime mostre personali e le prime collaborazioni a testate giornalistiche prima a livello nazionale, poi a livello internazionale. Attraverso questa serie di fotografica, Borgo di Dio di Enzo Sellerio documenta le problematiche di un intero territorio.

Siamo in provincia di Palermo, una delle zone più depresse della Sicilia. I paesi in questione sono Trappeto  e Partinico e lo scopo è quello di combattere, attraverso la non-violenza e con la partecipazione di tutti, piaghe come la mafia, l’analfabetismo, la disoccupazione, il lavoro precario e il fenomeno del banditismo.

Borgo di Dio di Enzo Sellerio racconta una Sicilia che deve far fronte a continue difficoltà che mettono ogni giorno a dura prova i suoi abitanti. Alla fine degli anni settanta il Sellerio fotografo, cede il passo al Sellerio editore, con un trentennio di silenzio fotografico, anche se poi la sua presenza nell’ambiente siciliano continuerà ad essere determinate promuovendo giovani talenti attraverso la sua casa editrice.

Muore nel 2012 all’età di 87 anni lasciandoci con “Borgo di Dio”, le fotografie della gente più che dei siciliani, fotografie di piedi scalzi, di mura scrostate, di carbonai neri del fumo, di bambini adulti e volti scavati, di fedeli che sembrano non conoscere il dubbio, processioni, mercati (Vucciria e Ballarò), fotografie appassionate senza forzature né ipocrisie, fotografie aspre che osservandole ci inteneriscono e ci fanno venire tanta malinconia.

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.