Non si scoprono nuove terre senza essere disposti a perdere di vista la costa per un lungo periodo.

André Gide

Quando si pensa alla Danimarca, le prime cose che vengono in mente sono: Copenaghen e la sua Sirenetta ed, infatti, sono queste le mete che accolgono il maggior numero di turisti ogni anno. Tuttavia, lontano dagli itinerari di massa, si trovano, spesso, autentici pezzi di storia e cultura, città che non conoscevi e che ti sorprendono per tutte le meraviglie che hanno da mostrarti. 

Una di queste è Aarhus, città danese situata nella parte centrale della Danimarca, dove sorgono anche le graziose cittadine di Ribe e Vejle. Ad Aarhus ci sono capitata un po’ per caso, un po’ per scelta. Io e mio marito, volevamo trascorrere un weekend fuori casa e cercavamo una destinazione facilmente raggiungibile per ridurre al minimo gli spostamenti.

Tra i voli più convenienti in partenza da Alghero, avevamo trovato quello per la Danimarca. L’aeroporto di arrivo è quello di Billund, abbastanza lontano dalla capitale danese per noi che avevamo poco tempo (e scarso budget) a disposizione. Ma allora che fare? Restarsene a casa no!!! Mi sono armata di ottimismo e ho iniziato a raccogliere info su Billund e i suoi dintorni.

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I caffè e i ristoranti di Åboulevarden lungo il fiume Aarhus

Questa zona centrale della Danimarca prende il nome di penisola dello Jutland. Lungo le sue coste occidentali, nel 1916, durante la prima guerra mondiale, si era combattuta la maggiore battaglia navale dei tempi moderni, la battaglia dello Jutland. A contendersi la vittoria erano la flotta della Royal Navy britannica e quella della Kaiserliche Marine tedesca e nello scontro hanno perso la vita oltre 8 mila uomini.

Ma lo Jutland non è solo questo pezzo di storia sanguinosa: oggi i suoi paesaggi meravigliosi e i suggestivi scenari marini e terrestri lo rendono una destinazione incantevole. Aarhus, sulla costa orientale è, infatti, una delle città più belle della Danimarca (ve la racconto qui), definita, spesso, “l’altra Copenaghen” per il carisma e la travolgente atmosfera d’altri tempi.

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La statua equestre di Cristiano X di Danimarca e il Teatro di Aarhus sullo sfondo

Nello stesso anno della Battaglia dello Jutland, infatti, ad Aaarhus veniva costruito da Hack Kampmann, il più grande teatro di provincia della Danimarca. Anche per il resto del 20° secolo, comunque, Aarhus ha subito importanti trasformazioni e si è sviluppata culturalmente attraverso istituzioni come la Biblioteca nazionale e l’Università di Aarhus, oggi la seconda università danese per grandezza e data di fondazione.

Non c’è da meravigliarsi, allora, se la Capitale europea della cultura 2017 designata dall’Unione europea è proprio Aaarhus. Il compito di rappresentare l’Europa e promuovere la diversità delle culture europee è impegnativo ma il dinamismo e il fervore culturale che caratterizzano questa città danese contribuiranno a rendere il 2017 un anno sicuramente al top per l’Europa e gli europei.

Per la gallery completa seguite l’hashtag #myjutlandia sul mio profilo Instagram!

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.