Perché vi consiglio di visitare Bruxelles? Perché è una città allegra, a misura d’uomo e sempre in movimento e prima di partire per visitare questa capitale avevo grande curiosità ed entusiasmo, ampiamente ripagato dai giorni trascorsi lì. Anche se molti affermano che non offra granché e che un giorno sia sufficiente per vederla, io credo che sia un posto che ha tanto da raccontare ma dobbiamo darle il tempo di farlo. Perché Bruxelles è una città da scoprire con pazienza, poco adatta ai viaggiatori frettolosi.

1. La città più multiculturale d’Europa

La capitale belga è un incredibile hot pot multiculturale e me ne sono accorta appena arrivata mentre raggiungevo il mio hotel nei pressi della Gran Place: non sembrava neanche di essere in Belgio tanti erano i ristoranti greci, i locali che vendevano kebab e i 24 ore gestiti dagli indiani dove siamo andati ogni giorno a rifornirci di acqua e snack. Nonostante la predominante identità francofona, infatti, la contaminazione era evidente e ritrovarsi a contatto con così tanta diversità ha reso i miei tre giorni a Bruxelles davvero magici.

2. Bruxelles, capitale politica dell’UE

Non si può parlare di viaggi a Bruxelles senza prendere in considerazione il suo importante ruolo politico in Europa che ha portato allo sviluppo di un vero e proprio “Quartiere Europeo” dove hanno sede le principali istituzioni dell’Unione Europea quali la Commissione europea, il Consiglio dell’Unione europea e il Parlamento europeo. Per chi è curioso di scoprire il lato “internazionale” di Bruxelles una visita qui è doverosa.  E se volete entrare al Parlamento, controllate giorni e orari di apertura al pubblico sul sito europarl.it.

3. Cioccolato, waffles e patatine fritte ad ogni angolo

Non si può non andare a Bruxelles e non farsi tentare dai negozi e le boutique di cioccolato oppure dagli invitanti chioschetti che vendono waffles e patatine fritte ad ogni angolo della strada. Resistere è davvero difficile perché sono proprio ovunque e rilasciano un profumo inconfondibile che si propaga per chilometri tant’è che spesso la mia tranquilla passeggiata si trasformava in una vera e propria “caccia al waffle” che terminava solo dopo aver soddisfatto quell’inevitabile desiderio di zuccheri, effetto collaterale di un viaggio a Bruxelles.

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4. Tra Art Nouveau, surrealismo e fumetti

Gli appassionati di arte troveranno in Bruxelles una città davvero stimolante, ricca di sorprese e dal grande fermento culturale con tante storie da raccontare sia fuori che dentro i suoi tanti musei. Dallo stile Liberty dell’architettura Art Nouveau alle tracce della corrente surrealista (la cui storia si può  piacevolmente ripercorrere nel Museo Magritte) fino alla più moderna street art dei coloratissimi fumetti, disseminati ovunque in città, Bruxelles è una fonte inesauribile di creatività.

5. Il paradiso per gli amanti della birra

Degustare una birra belga in uno dei tanti locali super caratteristici di Bruxelles è obbligatorio direi. Dopotutto, non è un segreto: il Belgio è la patria della birra! Se ne trovano fino a 1000 tipi diversi, da quelle trappiste, a quelle d’abbazia e artigianali, ognuna con il suo aroma inconfondibile, da servire in un bicchiere specifico e da provare nei tanti birrifici aperti al pubblico come il Birrificio Cantillon, la birreria più famosa della capitale che ospita anche un interessante museo al suo interno.

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6. Spazi verdi in abbondanza

Bruxelles è conosciuta per gli ampi spazi verdi dei suoi meravigliosi parchi, tutti da esplorare per una pausa rilassante lontani dal via vai della Grand Place. Uno dei più belli è senza dubbio il Parco del Cinquantenario, il monumentale parco urbano del Quartiere europeo ma meritano una visita anche il celebre giardino geometrico del quartiere Mont des Arts, concepito dall’architetto  paesaggista René Pechère come un “trampolino visuale” poiché offre una splendida vista sulla Grand-Place e il centro storico di Bruxelles.

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.