5 itinerari naturalistici per fare trekking d’autunno in Valtellina

Natura e trekking rappresentano una combinazione vincente per il viaggiatore curioso che abbia voglia di scoprire il mondo in modo dinamico e avventuroso da vero esploratore, e molte delle località della Valtellina, regione alpina della Lombardia, famosa per le sue splendide montagne, sono in grado di offrirgli tutto questo, essendo ricche di panorami naturali meravigliosi. Poiché le escursioni sono il punto forte di questo territorio, in quest’articolo voglio aiutarvi a scoprire 5 itinerari naturalistici per fare trekking d’autunno in Valtellina.

1. Il Sentiero Roma

Percorrere il Sentiero Roma, uno dei trekking più classici e affascinanti delle Alpi centrali, fa parte dell’Alta via della Val Malenco ed è un’esperienza unica. L’origine del sentiero che, nella sua versione integrale effettua una traversata da Novate Mezzola a Chiesa in Valmalenco risale al 1928, quando fu tracciato dalle guide della Val Masino su richiesta del Club Alpino Italiano di Milano. L’itinerario, frequentato da molti escursionisti, richiede tre o più giorni e il pernottamento nei rifugi e, pur non essendo necessaria una preparazione alpinistica, presenta alcuni punti un po’ difficoltosi in cui bisogna munirsi di cordino e moschettone e assicurarsi alle corde fisse.

2. La Via Spluga

La Via Spluga è un sentiero escursionistico nelle Alpi centrali che collega la località svizzera di Thusis a quella di Chiavenna. L’itinerario è considerato di grande interesse storico e naturalistico per gli spostamenti e i traffici qui intercorsi fin dalla Preistoria e per la presenza di un particolare paesaggio montano. Partendo da Thusis e dopo aver attraversato la famosa gola della Viamala, si giunge a Splügen e si risale verso il Passo dello Spluga, che con i suoi 2115 costituisce il punto più alto del tragitto.

Nello specifico, lungo il versante italiano del sentiero la natura si apre agli escursionisti regalando scorci davvero unici. Boschi, ambienti selvaggi e lussureggiante vegetazione accompagna lungo tutto il tragitto arricchendo ambienti tipicamente alpini. Da sempre importante sotto il profilo storico, la Via Spluga è uno dei percorsi che permettere di immergersi nella bellezza di alcuni dei più autentici centri storici della Valtellina, come quello di Chavenna.

Diventato un punto di transito cruciale, ancora oggi rappresenta uno dei più fiorenti centri cittadini dal punto di vista turistico e culturale. Qui, dopo aver visitato il Museo del Tesoro e del Mulino, è possibile procedere attraverso un itinerario pianeggiante verso sud per altri 17 km. Percorrendo facili sentieri è, infatti, possibile raggiungere il tempietto romanico di San Fedele attraverso la via Francisca che si apre in un paesaggio tipico di fondovalle.

3. Il Sentiero Rusca

Dopo anni di studi e ricerche vede la luce un’opera ambiziosa che la Comunità Montana Valtellina di Sondrio e i comuni della Valmalenco hanno ideato e realizzato con impegno e convinzione. Questo sentiero è infatti dedicato all’arciprete di Sondrio Nicolò Rusca, che durante le sommosse dei valtellinesi contro le Leghe Grigie fu arrestato e portato in Svizzera, dove perse la vita in seguito alle torture.

L’itinerario parte da Sondrio e tocca i 2562 metri di altezza con lo storico passo del Muretto, importantissima porta di comunicazione fra Valtellina ed Engadina. Essendo lungo ben 32 chilometri, il Sentiero Rusca non può essere percorso in giornata ma richiede almeno un paio di giorni e circa 5-6 ore di cammino per ciascuna giornata, ma soprattutto nel periodo autunnale regala splendidi scenari.

4. La Gran Via delle Orobie

Tra i sentieri del Parco delle Orobie Valtellinesi, la Gran Via delle Orobie è di sicuro il percorso escursionistico più importante che si estende per 130 km. Lungo questo percorso si trovano aree di particolare interesse naturalistico e faunistico in cui poter avvistare camosci e stambecchi di interesse storico per la presenza di resti di miniere del ferro, antiche mulattiere e persino trincee della linea Cadorna, costruita nella prima guerra mondiale, che costituisce un’importante e preziosa testimonianza del passato. Per la difficoltà di alcuni punti del percorso e per la mancanza di segnalazioni, l’itinerario attraverso la Gran Via delle Orobie è adatto a escursionisti esperti.

5. Il Sentiero della Pace

Il Sentiero della Pace è un percorso turistico-escursionistico di grande importanza dal punto di vista storico, naturalistico, culturale e spirituale che copre più di 500 chilometri e collega il Passo del Tonale alla Marmolada. Per scoprirlo è possibile percorrere il sentiero anche a brevi tratte, a piedi o in mountain bike, alternando i luoghi della Prima Guerra Mondiale alle soste nella natura, guidati da una segnaletica raffigurante una colomba bianca su legno o gialla su roccia.

Per altre info e approfondimenti visita il sito ufficiale di Valtellina!

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