Sono sempre stata affascinata dai piccoli borghi e il Veneto ne offre di alcuni davvero bellissimi. Uno di questi è il borgo medievale di Monselice, risalente all’età del bronzo. Questo piccolo borgo antico, a sud di Padova, è uno dei più belli del Veneto, una delle città murate più belle da visitare per gli appassionati del genere e non a caso considerato “il più pittoresco d’Italia” secondo Ralph Waldo Emerson. E tra scorci pittoreschi e atmosfere da fiaba, storia, monumenti, arte e cultura, queste sono le cose da vedere a Monselice in un giorno. Per voi un elenco di 5 luoghi stupendi da non perdere! Iniziamo subito.

Cosa vedere a Monselice

1. Piazza Mazzini

Passeggiando tra le viuzze e i palazzi del centro di Monselice non potrete fare a meno di notare il suo cuore pulsante, la piazza principale, Piazza Mazzini, sicuramente tra le cose da vedere. Su quest’ampia piazza medievale sorgono la Torre Civica o dell’orologio,  il Palazzo e la Loggetta del Monte di Pietà e la Chiesa di San Paolo adibita a museo cittadino.

2. Castello Cini

Tra le cose più interessanti da vedere a Monselice c’è poi il suo castello, noto anche come Castello Cini che è composto da diverse strutture, risalenti ad un periodo che va dall’XI al XVI secolo. Quella più antica è il Castelletto con la Casa Romanica, in cui si trovano la cucina medievale la Sala del Consiglio Carrarese. Poi, abbiamo la Torre Ezzeliniana, che ospita una bellissima Armeria, il Salone d’Onore e la sala del Camino con i suoi caratteristici camini “a torre”, unico esempio in Italia ed è collegata agli altri edifici per mezzo del rinascimentale Palazzo Marcello del XV secolo.

3. Il Santuario delle Sette Chiese

Da non perdere, poi, durante la vostra visita di Monselice, il Santuario Giubilare delle Sette Chiese, un percorso che comprende 6 cappelle è un percorso che si compone di 6 Cappelle una vicino all’altra e di una settima, la Chiesa di San Giorgio, posta a circa un chilometro di distanza. Interessante notare che le sei cappelle del Santuario portano il nome di una basilica romana: Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Lorenzo fuori le mura, San Sebastiano e Santi Pietro e Paolo. Ma non è casuale, c’è un motivo. Questo percorso è nato da un’idea di un nobile veneziano Pietro Duodo cui papa Paolo V nel 1605 aveva concesso di costruire le piccole chiese come le sette maggiori basiliche romane. Ma non solo perché Pietro Duodo ricevette un’altra concessione dal Santo Padre, ben più importante, quella di far ottenere l’indulgenza plenaria ai pellegrini che avrebbero percorso il sentiero, così come accadeva per quelli che visitavano le basiliche romane.

Per approfondire, consulta qui la guida PDF  al Santuario delle Sette Chiese

4. Ville patrizie

Una caratteristica particolare di Monselice che la distingue da tanti altri borghi è la presenza di un vasto numero di ville. Tra queste Villa Duodo, residenza del nobile veneziano, di cui vi ho appena parlato, ggi sede del Centro Internazionale di Idrologia dell’Università di Padova. Ma tra le sontuose dimore patrizie di Monselice ci sono anche Villa Pisani, Villa Contarini e Villa Emo. È basterà guardarle qualche minuto per capire perché i patrizi veneziani le avessero scelte come luogo di villeggiatura.

5. Mastio Federiciano

Sicuramente tra le cose da vedere a Monselice, il Mastio Federiciano è probabilmente il primo luogo che noterete arrivando nel borgo. Posizionato sul Colle della Rocca, questa imponente fortificazione medievale voluta dall’imperatore Federico II di Svevia, ospita un museo ed è raggiungibile attraverso un sentiero che parte dalla scalinata di fianco Villa Duodo porta in cima al piccolo monte monselicense. Chi è a caccia di panorami rimarrà estasiato dalla vista che si può godere dalla sua sommità!

Dove dormire a Monselice



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Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.