5 cose da sapere su Belgrado

Belgrado è una città molto affascinante che merita senz’altro di essere conosciuta. Eppure spesso mi capita di percepire una certa esitazione nei miei interlocutori quando la consiglio come meta di un viaggio. Un vero peccato considerando che oltre ad essere bellissima e low cost, Belgrado è diventata negli ultimi anni una destinazione molto “giovane” e stimolante. Vi ho già parlato dei luoghi più interessanti da visitare a Belgrado per cui credo che possa essere utile stavolta approfondire alcuni aspetti di questa città. Eccovi allora 5 cose da sapere su Belgrado prima di partire, che vi torneranno particolarmente utili soprattutto se è la vostra prima volta nella capitale serba. 

1. Tra passato e futuro

Capitale semi-distrutta da invasioni, guerre e dai bombardamenti, Belgrado è stata più volte ricostruita, fino ad oggi tanto da diventare di recente uno dei più importanti centri turistici e commerciali di tutta l’Europa. Certo dalle manifestazioni anti-Milošević del 1991 e i bombardamenti due anni dopo nel 1999, da parte della NATO, per porre fine alla guerra del Kosovo, Belgrado ha subito ingenti perdite umane e importanti danni strutturali che hanno colpito ministeri, stazioni radio-televisive, case private, rendendola per certi versi pericolosa, difficile, inospitale agli occhi del mondo. Oggi però la Serbia ha cambiato volto: è diventata una terra nuova, pronta per il grande salto verso l’Europa che conta con Belgrado, protagonista della scena internazionale, al pari delle altre grandi capitali.

2. La doppia identità di Belgrado

Tra le cose da sapere su Belgrado non può mancare la sua doppia identità. Attraversata dal fiume Sava, Belgrado è infatti una capitale divisa a metà:  la parte vecchia della città sul lato destro dei fiumi Sava e Danubio e Nuova Belgrado sulla riva sinistra del Sava. La maggior parte delle attrazioni di interesse storico e culturale si trova nella parte vecchia ma vale sicuramente la pena esplorare anche la zona nuova per avere un’idea di questa parte importante della storia della città (e del paese). La nuova Belgrado è stata costruita durante l’era socialista e la sua struttura conserva la sua atmosfera sovietica che qui più che in qualsiasi altro angolo di Belgrado si può quindi percepire e rivivere. 

3. Il quartiere di Zemun

Nell’elenco delle cose da sapere su Belgrado merita un cenno anche il quartiere di Zemun, situato sull’altra sponda del fiume rispetto al centro della capitale serba. Un tempo parte dell’impero austro-ungarico (fino al 1918), costruisce una città separata da Belgrado, fatto che i suoi residenti, se vi capita di chiacchierare con loro, vi faranno sicuramente notare. Mentre Belgrado era sotto il dominio ottomano, Zemun era infatti un avamposto austro-ungarico. Al giorno d’oggi Zemun è rientrata a far ufficialmente parte della città di Belgrado, ma se salite sulla collina di Gardos o andate a fare un pranzo di pesce lungo le sponde del Danubio, ci si sente ancora un po’ distanti dalla metropoli principale.

4. Nomi e soprannomi

Tanti i nomi e soprannomi di Belgrado, su tutti quello ufficialmente noto di “città bianca“, così chiamata non solo perché Belgrado in slavo significa proprio “ città bianca” ma anche perché dove ora sorge la rocca di Kalemegdan quando arrivarono le tribù slave c’era una fortezza dalle bianche mura, che diede quindi il nome alla città. Soprannomi più recenti sono ad esempio “nuova Berlino” per la sua frizzante vita notturna, attraente per i giovani, una definizione che non fa altro che bene ad una realtà nuova fino a quello di “Dubai dei Balcani” emerso negli ultimi tempi a seguito della costruzione del Belgrade Waterfront, un paesaggio urbano futuristico finanziato dall’emiratino Mohamed Alabbar.

5. La vivace vita notturna

Durante il giorno viene abbracciata da due importanti fiumi, il Sava e Danubio, di notte si trasforma in un palcoscenico di locali e disco-club aperti fino all’alba. Il vero sapore di Belgrado lo puoi scoprire passeggiando proprio lungo le rive dei fiumi, dove costeggiano i famosi “splavovi”, ovvero dei ristoranti e locali galleggianti rigenerati in chiave moderna, all’interno dei quali, in pochi metri quadrati potrai assaggiare tutta cultura della nazione.

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