5 cose da fare e vedere a Castelnovo ne’ Monti

Ci sono dei luoghi che ti restano impressi nella mente, nonostante il passare del tempo. Nei miei 3 giorni in Emilia Romagna ho visto davvero un sacco di cose interessanti, ho ammirato paesaggi fantastici e assaggiato piatti buonissimi e ho visitato luoghi magnifici in cui vorrei tanto tornare, prima o poi. Tra questi, c’è il borgo di Castelnovo ne’ Monti, considerato il capoluogo dell’Appennino reggiano, che vanta origini antiche e rappresenta una perfetta combinazione tra natura e monumenti storici. Ci siete mai stati? Se la risposta è “no”, questo post fa al caso vostro. Per voi 5 cose da fare e vedere a Castelnovo ne’ Monti!

Cosa fare e vedere a Castelnovo ne’ Monti

1. Ammirare la Pietra di Bismantova

La prima tappa del mio tour con Visit Emilia mi porta qui, al cospetto dell’incredibile Pietra di Bismantova, a Castelnovo ne’ Monti! Questo imponente massiccio roccioso, composto da arenaria e marmo, ha la bellezza di 15 milioni di anni e viene persino menzionata da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Incastonato sotto le pareti rocciose della Pietra di Bismantova sorge, poi, un suggestivo eremo benedettino del XVII° secolo, dedicato alla Madonna di Bismantova, in passato importante luogo di pellegrinaggio, ora divenuto santuario mariano diocesano.

2. Fare visita ad una latteria sociale

Il viaggio è anche “sapore” e, trovandomi in terra emiliana, il mio tour con Visit Emilia non poteva  proseguire senza prima “incontrare” il mitico Parmigiano Reggiano in una delle latterie sociali della zona, dove si possono trovare i migliori prodotti del casaro. Io sono stata alla Latteria Sociale Casale di Bismantova che, in un ambiente genuino ed incontaminato, produce Parmigiano Reggiano, solo a base di latte, caglio e sale dal 194! Una vera eccellenza, fiore all’occhiello di questo territorio, insieme ad altri prodotti tipici, tra cui la ricotta.

3. Passeggiare nel centro storico di sera

Una delle cose da fare a Castelnovo ne’ Monti è visitare il centro storico, di origine medievale e recentemente ristrutturato. Passeggiando tra vicoli e casette colorate, ci si imbatte in splendidi scorci come quelli del lavatoio o di piazza delle Armi e, soprattutto, di sera, si respira una pace e una serenità d’altri tempi. Bello vedere, poi, che bar e ristoranti, nonostante la loro modernità, sono stati ideati cercando di preservare il più possibile le caratteristiche architettoniche della zona.

4. Abbuffarsi di tortelli freschi

Non sono una food blogger, piuttosto una travel blogger molto golosa e ogni volta che mi ritrovo davanti ad un buon piatto mi riesce sempre molto difficile pensare di fermarmi e fotografarlo. E a Castelnovo ne’ Monti, è stato anche più difficile trattenersi. Come è stato difficile, circondata da tanti sapori, limitarsi a tavola. Dallo gnocco fritto, agli anolini, ai pisarei e fasò, ma soprattutto i tortelli, accompagnati dal mitico Parmigiano Reggiano (provate quelli sempre freschi dell’Osteria “Da Geremia”) tutto ha contribuito a rendere ancora più speciale la scoperta di questa terra meravigliosa.

5.  Entrare nella Pieve di Campiliola

Considerata una delle più importanti della diocesi reggiana, con terre in 60 località dell’Appennino, la Pieve di Campiliola risale al 980, anno in cui si hanno le prime notizie sul suo conto, e originariamente si trovava sulla sommità della Pietra di Bismantova. Secondo alcuni studiosi, infatti, venne spostata ai margini dell’abitato a partire dal XIII secolo, portandosi dietro ovviamente tutte le sue ricchezze, dai mobili agli oggetti di uso liturgico e quotidiano e, infine, libri. Studi più moderni, tuttavia, la collocano in questa posizione fin dal primo momento attribuendo i numerosi restauri ad un problema all’eccessiva quantità di acqua piovana trattenuta che ne aveva compromesso la stabilità.

 

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